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Contorni di Noir | June 26, 2017

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Patrick Flanery – Terra oscura

| On 05, Dic 2016

Editore Garzanti – Collana La Biblioteca della Spiga
Anno 2016
Genere Thriller
414 pagine  – brossura e ebook
Traduzione di Alba Bariffi

9788811689294_0_0_300_80Il primo romanzo di Patrick Flanery “Assoluzione” era un ottimo libro sui segreti del periodo del dopo apartheid in Sudafrica.

Questo secondo “Terra oscura” è molto diverso nello stile e nella sostanza, incessante come una pioggia che non smette mai di cadere. Gocce lente che aumentano di intensità, forza, fino a uno stillicidio continuo e funereo.

La prima goccia, una corporation, la EKK, multinazionale della sicurezza e della difesa in una società distopica. Due milioni di dipendenti sparsi per il mondo e indirizzati dal datore di lavoro in ogni aspetto della loro vita. Una branca, col compito di trasformare la classe criminale in forza lavoro. Una gestione privata del sistema correzionale americano. Un’assurdità, quando una corporation controlla la forza di polizia, le incarcerazioni, la riabilitazione, favorendo persino la recidività. La EKK controlla anche la classe non criminale e le scuole, dove i ragazzi vengono avviati e improntati a un comportamento standard e legato a regole ferree e insindacabili.

Seconda goccia. Nathaniel e Julia Noailles. Si sono appena trasferiti da Boston in una non meglio precisata cittadina del Midwest, insieme al figlio di sette anni Copley. Sono una famiglia modello: due giovani professionisti in carriera con un bambino bello e intelligente. Il perfetto sogno americano, con casa annessa.

Terza goccia. Paul Krovik è l’imprenditore che ha costruito quella casa, che ne avrebbe voluto costruire altre, ma che è stato schiacciato dalla sua stessa ambizione ed è stato sconfitto dalla crisi economica.

Quarta goccia. Louise Washington, la donna la cui famiglia possedeva da generazioni i terreni su cui Krovik ha edificato. Una donna che non vuole abbandonare le proprie radici, la propria storia. La conquista di una libertà conquistata col sangue.

In “Terra oscura”, 1984 di Orwell abbraccia Shining e ribalta il signore degli Anelli nel suo simbolismo ambientale, facendolo testimone e nutrimento attraverso il quale crescono, vivono i personaggi.

“Terra oscura” racconta di libertà e privacy ridotte al minimo dal progresso e dalla opposta volontà di volersi sentire sicuri. Essere spiati per sentirsi protetti, essere prigionieri e sorvegliati per vivere con meno paure.

Tutto quanto per raggiungere e realizzare il sogno americano, anche annullando se stessi, vivendo a disagio nel proprio corpo, vivendo paure, rimpianti, accuse, anche dentro una casa che si è sognata per una famiglia patinata all’apparenza.

“Terra oscura” è un libro imperfetto, senza che questa imperfezione sia una colpa o una negatività,  bensì traduzione e specchio dell’imperfezione dell’uomo. Un’imperfezione amplificata in una quotidianità che si esige normale, ma che accusa i propri figli quando i genitori non trovano una spiegazione plausibile a quanto accade.

“Terra oscura” narra di legami antichi, tra uomini e terra, tra uomini e sacrificio di altri uomini. Racconta di diritti calpestati, di neri contro bianchi un tempo, una tragica partita a scacchi così attuale e radicata nella storia americana, nonostante tutto. Scrive di genitori assenti anche se presenti. Una famiglia che si sgretola e diventa vulnerabile quando il pericolo arriva dal sottosuolo, come se quel pericolo nascesse all’interno di essa, silenziosamente, come i passi di un uomo dentro la casa di notte.

“Terra oscura” è uno spiare, un sorvegliare tutti noi, che diventa paranoia, schizofrenia e violenza. Flanery riesce a distribuire questa vouyeristica tensione per tutte le pagine del libro.

All’inizio, è un trattore lento che macina campi incolti e distese che si perdono a vista d’occhio sopra le emozioni, le paure legate a quella casa dall’oscuro passato. Dopo, una corsa a perdifiato, ansimante e terrorizzata, senza possibilità di fuga.

La casa vittoriana del libro è una casa, un ricettacolo di sentimenti, soprattutto i più oscuri, ma non è, “La casa”. Niente presenze demoniache, fantasmi risvegliati o maledizioni antiche. Solamente l, l’uomo. Raziocinante e bestia. Uomini dalle vite segnate e divorate da ambizioni, crolli, sconfitte e voglie di vendetta.

“Terra oscura” è un libro corale senza voci, costruito con dolori sussurrati e tragedie che esplodono nel sussurrio degli alberi.

Andrea Novelli & Gianpaolo Zarini

Lo scrittore:
Patrick Flanery, nato in California, ha lavorato nell’industria cinematografica prima di trasferirsi in Inghilterra e conseguire un dottorato in letteratura a Oxford. Attualmente vive a Londra. Assoluzione è il suo primo romanzo.