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Contorni di Noir | December 14, 2017

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Vincenzo Maimone – Sicilia terra bruciata

| On 11, Dic 2016

Editore Fratelli Frilli Collana I Tascabili
Anno 2016
Genere noir
275 pagine – rilegato

arton145127Una nuova storia; un nuovo personaggio, il commissario Costante; una terra a me nota, la Sicilia, sempre apprezzata, in ogni storia che leggo. Ogni poliziotto incontrato nella mia lunga carriera di lettrice di gialli e noir ha le sue caratteristiche;  trovo sempre in ciascuno nuove sfumature, e mi “calo” nella storia con gusto.

Stavolta ci troviamo ad Acireale; bella cittadina che ho visitato e che ricordo con piacere, anche se questa che mi descrive l’autore Maimone è diversa, più inquietante, con sfumature private, estranee al turista di passaggio,  che non posso conoscere. Ho conosciuto il protagonista alla sua seconda avventura, ma è comunque stato un incontro molto piacevole.

 Il  commissario Costante è reduce da una forzata vacanza per un grave incidente, e ancora non è certo che sia il momento giusto per riprendere.
“Penso che hai fatto bene a ritornare al lavoro. Hai un animo da poliziotto. Non puoi farci niente. Non puoi scappare da quello che sei ed anzi è proprio questa idea che ti ha fatto guarire più in fretta.  Ma non puoi ingenuamente pensare che basti solo la dedizione a rendere questa città, questo paese, un posto migliore. Quindi riabituati al malumore, alle incazzature  o a qualunque cosa ti costringa a rientrare a casa con il morale sotto le scarpe”. (Parla Carla, la sua donna).

E il commissario Costante rientra alla grande: ben due “casi” lo attendono. Uno è  di ordinaria amministrazione: intimidazioni di stampo mafioso al sindaco e ad un onorevole; l’altro è l’uccisione da parte di un pirata della strada del preside in pensione del liceo cittadino. E si parte con le indagini, ma subito avviene un altro delitto terribile: una professoressa è trovata uccisa, legata e con la lingua mozzata. Grande sgomento nell’ambiente scolastico, che diventa panico quando un altro insegnante viene trovato assassinato, stavolta con la pelle del volto scuoiata!

 Il commissario Costante, aiutato e consigliato  dall’amico Tancredi Serravalle, insegnante pure lui, prosegue la sua indagine.  Un serial killer è in agguato: lo seguiamo nei suoi deliri, nell’organizzazione macabra delle sue uccisioni. La storia si avvia verso l’ultima parte in modo sempre più drammatico, in  un crescendo incalzante, che non rivelerò, fino al finale.

Finale per me inaspettato, che mi ha lasciata senza fiato e con un senso profondo di amarezza. Ci sono vari aspetti interessanti in questo romanzo. Innanzitutto, l’ambientazione, che ,  con uno spaccato di vita siciliana, dal punto di vista sociale e  politico, diventa con queste tematiche  una storia più “vasta ” di un semplice noir. Poi,  la trama gialla,  di tutto rispetto, che non ha nulla da invidiare ad opere di autori più noti .

 La “terra bruciata” del titolo è intorno a tutti: ai due protagonisti, e solo alla fine capiremo quanto… All’assassino, tormentato dalle sue ossessioni e dal suo desiderio di vendetta. Alla cittadina stessa, per non avere saputo valorizzare le sue potenzialità, e per avere lasciato prevalere la corruzione, le connivenze, l’omertà. Infine, un cenno alle ( per me) deliziose parti dialettali, che ti immergono proprio nello spirito siciliano.

Un piccolo esempio. Qui parla Figuera, il datore di lavoro del pirata della strada. “…..A malapena sacciu leggiri e scriviri.  Ho iniziato a lavorare ca era ‘n picciriddu, e parlando con il dovuto rispetto,  mi fici un culu accussì pi tutta a vita. ……Ma …e ciu dicu ciancennu, mi sta vidennu, oggi, pinsannu a Francesco e a chiddu ca fici, e al disprezzo che ha mostrato nei miei confronti, penso che sbagghiai tuttu ‘nta me vita.”

Molto più efficace della stessa frase in italiano, ti trasporta  in quel mondo, in quella storia, e tu LA VIVI con uno stato d’animo diverso. Sicuramente consigliato. Bravo, Vincenzo Maimone.
Rosy Volta

Lo scrittore:
Vincenzo Maimone (Messina, 1970) si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina. È Ricercatore in Filosofia politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania.