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Contorni di Noir | March 23, 2017

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Emelie Schepp – Memento

| On 26, Gen 2017

Editore Bompiani
Anno 2016
Genere Thriller
397 pagine – brossura e ebook
Traduzione di  A. Albertari, G. Pillon

One shot, one kill.

Si potrebbe definire così l’asciutta, pragmatica scrittura di Emelie Schepp.

Non c’è nessun segno di compiacimento per le parole, esse sono mezzi per raggiungere il bersaglio, per dare voce, immagine, suono, profondità ai fatti. Leggere Memento è come assistere alla nascita di qualcosa, un po’ come le prime penellate astratte su una tela, prime orme di un soggetto da delineare, forse nemmeno ancora del tutto immaginato.

Le parole dell’autrice svedese -altro anello del thriller nordico e curioso esempio di successo da un self publishing, dopo che questo libro non aveva incuriosito gli editori nostrani e aveva saltato a piè pari il mercato editoriale italiano sbarcando direttamente negli Stati Uniti- sono toccate e fughe, diapositive di un momento, di un’azione, di un pensiero. Non c’è un contorno, c’è l’istantanea fissata da una scrittura chirurgica.

Tutto nasce e tutto muore in pochi secondi, tutto rinasce un attimo dopo, in un cambiamento repentino. Un cambiamento dentro tre lettere, incise appena sotto la nuca di una bambina, Jana Berzelius. Ker. Tre lettere dal significato ineluttabile e preciso, come precisa e metodica è la vita di Jana Berzelius, ora pubblico ministero.
Jana Berzelius ha una promettente carriera davanti a sé. Per questo le viene assegnato un caso di alto profilo: l’omicidio di Hans Juhlén, direttore dell’Ufficio immigrazione di Norrköping.

Insieme all’Ispettore capo Henrik Levin e alla detective Maria Bolander, Jana inizia le indagini e fin dal primo momento qualcosa sulla scena del crimine fa capire che non si tratta di una semplice rapina finita male. A complicare le cose, la scoperta di un altro cadavere. Tutto questo porta a una complicata sciarada, perché non ci sono particolari moventi o indizi riguardo agli omicidi, inoltre, anche se hanno lo stesso modus operandi, non sembrano essere opera di una sola persona.

Forma e sostanza, nella storia. Nelle crisalidi dei personaggi, una fase embrionale che ugualmente riesce a tracciare gli episodi, dentro i quali, attendono di trovare vita. Memento è un libro in metamorfosi, un meccanismo naturale di un processo vitale obbligato. Alle prime penellate superficiali e non calcate della prima parte, dunque, fanno da contrasto i tesi, energici, abbozzi della seconda. L’esistenza comincia a emettere i primi vagiti lungo la strada di una trilogia che darà immagine e spessore alla creatura.

Ed è in ragione di questa futura nascita che spesso i personaggi godono di una levità suggestiva, entità in attesa di divenire carne e ossa, dentro una vicenda invece concreta, violenta, disperata, una lunga cicatrice incancellabile, violata, mai dimenticata, soltanto repressa. Questo primo libro è un po’ il tratto di una matita impresso su una carta bianca poi stracciata, non per essere gettata, ma per essere ricalcata sul foglio successivo, per riportare al visibile, ciò che non si può ancora vedere, non per una mancanza, ma per un tempo ancora a venire. Parlando di Terre del Nord, la punta di un iceberg in rapido, occulto movimento.

Memento mori.
Memento Ker.
Ma ricorda, si deve anche vivere, pur negli incubi.

Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini

La scrittrice:
Emelie Schepp è  nata nel 1979 ed è cresciuta a Motala, in Svezia. Ha lavorato per molti anni nella pubblicità, ma ha sempre avuto la passione della scrittura. Nel 2013 ha auto-pubblicato Memento, vendendo oltre 500.000 copie vincitrice del Best Crime Writer Award 2016. Oggi il libro è in corso di traduzione in 28 lingue.