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Contorni di Noir | November 22, 2017

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Stefano Zattera – C’era una volta il Nordest

| On 16, Gen 2017

Editore Nerocromo
Anno 2016
Genere Noir
232 pagine – formato: tascabile

Stefano Zattera è un noto illustratore vicentino, attivo da anni su riviste di enorme prestigio quali Il Male e XL di Repubblica e protagonista di numerosissime mostre; Nerocromo ora ha finalmente pubblicato il suo primo romanzo dopo tre (belle) raccolte di racconti che l’autore ha provveduto a stampare e diffondere autonomamente.

C’era una volta il nordest è ambientato tra i cowboy dei colli Berici, dalle parti di Arzignano, dove l’autore è vissuto per diversi anni. Il protagonista, Erik, è un appassionato della cultura del far west, quello leggendario dei film di Sergio Leone (di cui il titolo del romanzo stesso è una citazione ben poco nascosta). Ed è anche un razzista convinto, un personaggio insopportabile. È membro di un partito dalle ideologie, appunto, razziste, che si focalizza sulla “pulizia” della politica, e il suo più caro amico – che fa parte del gruppo con cui Erik ama andare a cavallo tra i colli – è il sindaco.

Da quando la moglie l’ha lasciato, Erik fatica a dormire. Quindi passa molto tempo in terrazza a fumare, “ammirando” il cantiere di fronte a casa sua: presto, la vista dei colli gli sarà nascosta da un enorme centro commerciale – nel quale di notte Erik vede del movimento che non dovrebbe esserci.

Da un lato, questo è un bel noir di provincia. Succedono cose, diciamo, poco “pulite” e qualcuno (Erik, naturalmente) ci finisce in mezzo, volente o nolente, e decide o è costretto a darsi da fare.

Ma allo stesso tempo C’era una volta il nordest è uno spaccato molto credibile, sia pur a volte descritto con toni quasi caricaturali (ma in fondo realistici), dei relitti di quello che negli anni ’90 del ‘900 è stato il tanto decantato “miracolo del nordest”, l’opulenza ostentata da parte di gente che si è “fatta da sola”.

Si tratta di un romanzo pieno di ironia, ma allo stesso tempo della storia tutto sommato tragica di un uomo che però l’autore ha reso fondamentalmente antipatico. Già, perché per Erik si può provare almeno un po’ di pietà ma difficilmente qualcuno vorrà immedesimarsi con lui. Ma Zattera, lentamente, riesce a convincerci a farlo con un’arguzia e uno stile degne di un veterano della scrittura, che certo non tradiscono il fatto che alla fin fine questa è l’opera di un esordiente, sia pur non più un ragazzino – almeno dal punto di vista anagrafico.

C’era una volta il nordest è, insomma, un libro divertente, che volendo si può leggere con leggerezza – anche se farlo è un peccato, perché dietro alla rapidità della trama e all’evidente assurdità di certe situazioni si cela una storia complessa e avvincente e un personaggio in particolare (parlo ancora di Erik) costruito in maniera magistrale – mi verrebbe quasi da dire dipinto, dimostrando così che Zattera sa creare splendidi ritratti non solo con matite e pennelli ma anche con le parole.

Marco A. Piva


Lo scrittore:

Stefano Zattera vive in provincia di Vicenza. Ha frequentato il liceo artistico e l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha partecipato a un seminario di sceneggiatura con Tonino Guerra e a workshop sul romanzo di genere tenuti da Tim Willocks, Victor Gishler, Alan D. Altieri, Matteo Strukul. Attivo nel settore del fumetto e dell’illustrazione con autoproduzioni, per piccoli editori e per testate a diffusione nazionale tra cui: Mostri italiani di Stampa alternativa, Horrorgasmo, Mater Universalis, di Mondo Bizzarro Press, Inguine Mah!gazine di Comma 22, Black di Coconino, XL di Repubblica, Il Male di Vauro e Vincino, Barricate, Linus. Le sue illustrazioni e i suoi dipinti sono stati esposti in numerose Gallerie d’Arte in Italia e all’estero. Scrive su Sugarpulp Magazine (Sugarpulp.it). Per le edizioni Antropia pubblica tre raccolte di suoi racconti: “Buffo come?” (2008), “Attenti al cane “(2009) e “Polenta a orologeria” (2010), e cura l’antologia di autori vari “Eroi domestici” (2011). Un suo racconto appare sull’antologia/e-book “Veneto Texas” (2014) edizioni La Case. Ha partecipato al romanzo collettivo “Il Palazzo” (2015) per Tragopano edizioni. Un suo racconto è sull’antologia di autori internazionali “Mucho Mojo Club” (2016) di Casa Sirio editore. Insegna illustrazione alla Scuola di Fumetto Vinc di Vicenza.