Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Contorni di Noir | March 26, 2017

Torna su

Alto

Claire Seeber – 24 Hours

| On 06, Feb 2017

Editore HarperCollins Italia
Anno 2017 – Data di uscita 23 febbraio
Genere Thriller
336 pagine – brossura
Traduzione di Isabella Polli



Se ti aggrappi troppo forte a qualcosa, finirà per spezzarsi.

Se ti aggrappi troppo forte alle persone, finirai per distruggerle, per portare quel legame fino al punto di rottura.

Devo dire che la casa editrice HarperCollins sceglie i propri autori con grande capacità, visto che i thriller tradotti in Italia finora sono stati uno più bello dell’altro.

Oggi parliamo di 24 hours, titolo del romanzo di Claire Seeber e che somiglia al tempo che ho impiegato io per leggerlo.

La storia è presto raccontata: un incendio doloso all’interno di un hotel e due donne coinvolte, Emily e Laurie. Emily muore, ma a quanto pare non è la vittima predestinata. Nella confusione, la polizia pensa che in realtà sia morta Laurie e la donna ha 24 ore di tempo per ritrovare sua figlia prima che l’assassino scopra che è ancora viva.

Argomento scottante e quanto mai attuale è la violenza sulle donne: un marito aggressivo, manesco, minaccioso che non solo si divide dalla moglie e frequenta un’altra donna, ma è geloso e possessivo che la ex moglie frequenti altri uomini.

Una moglie che continua a giustificare il comportamento del marito, anche di fronte all’evidenza, opponendo ragioni che solo il cervello di una donna innamorata può accettare.

Vediamo soltanto ciò che vogliamo vedere. A volte guardiamo, altre decidiamo semplicemente di non farlo A volte scegliamo di chiudere gli occhi.

Laurie e Sid Smith, questi i protagonisti, lei terapeuta di coppie in crisi e lui un artista di quadri controversi e vincitore del Turner Prize.

Hanno anche una figlia, Polly. La bambina è ignara del comportamento del padre, perché papino con lei è gentile e premuroso ma, soprattutto, non le ha mai fatto del male.
C’è un ALLORA e c’è un ADESSO. C’è una donna che ha condiviso ogni cosa per otto anni con suo marito e che ha voluto credere, ogni volta che succedeva qualcosa e contro ogni evidenza, che il futuro sarebbe stato diverso.

Con Emily c’era un’amicizia, vera, profonda. Un legame indistruttibile. Lei era disinvolta, alla moda, una personalità forte.

Un IO narrante ricco di spunti interessanti, nei quali molte donne si immedesimeranno. E’ dolorosamente vero che siamo la somma delle nostre esperienze, ma ciò che mi preoccupa di più è la facilità con cui le azioni degli altri sono in grado di rovinarci. Una fuga da chi è pericoloso, ma forse la paura non fa ragionare, forse…

Un appunto anche alla polizia, spesso scettica e poco avvezza a credere alla donna, quando racconta cosa le è successo, disponibile a intervenire solo a fatti avvenuti. Qualche neo: il cognome che si legge sempre associato a Laurie è Smith, cioè il cognome del marito, come se l’autrice stessa non riuscisse a districare la vittima dal suo persecutore.

Molti cambi di scena – forse troppi – per depistare i lettori e arrivare quasi alla fine del romanzo chiedendosi ancora dove l’autrice vuole andare a parare.
Ottimo romanzo, che lascia l’amaro in bocca.
Ogni storia che parla di una donna messa in difficoltà riporta ai fatti di cronaca che giornalmente accadono.
Ogni cambiamento che si potrà attuare per evitare che certi fatti si ripetano sarà sempre una goccia in mezzo all’oceano, se le stesse vittime non decidono di cambiare atteggiamento.
Da leggere.

Cecilia Lavopa

La scrittrice:
Claire Seeber, nata a Londra, ha studiato letteratura inglese e recitazione e ha intrapreso la carriera di attrice, prima di capire che quella non era la sua strada. Dopo aver lavorato a lungo come regista di documentari televisivi e giornalista, infine è approdata felicemente alla narrativa. 24 Hours è il primo thriller di Claire Seeber che HarperCollins pubblica in Italia.