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Contorni di Noir | September 20, 2017

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Roberto Centazzo – Operazione Portofino

| On 21, Feb 2017

Editore TEA Collana Narrativa
Anno 2017
Genere Giallo
252 pagine – brossura e ebook

Ferruccio Pammattone (Semolino) ex sostituto commissario e vice dirigente della Squadra Mobile. Eugenio Mignogna (Kukident) ex sovrintendente alla Scientifica. Luc Santoro (Maalox) ex assistente capo dell’immigrazione. Con Operazione Portofino ritorna la Squadra speciale minestrina in brodo.

L’autore, Roberto Centazzo, dà forma ad una storia con protagonisti i tre poliziotti in pensione. Non a caso non ho scritto ex perché comunque agenti di polizia ci si resta a vita, anche quando si arriva al capolinea dell’attività lavorativa. E a dimostrazione di ciò i tre colleghi contribuiranno in maniera attiva e diretta alla risoluzione della loro seconda operazione da poliziotti-pensionati.

Questa volta sono alle prese con elementi truffaldini che hanno dato vita ad un’organizzazione ben strutturata e congegnata che ha come scopo finale il furto di auto di lusso. Semolino, Kukident e Maalox si ritroveranno a svolgere le indagini in un mondo dove auto di lusso, belle donne, vita mondana hanno una rilevante presenza ed importanza e in luoghi come quelli di Portofino e Costa Azzurra.

Il tempo che hanno a disposizione unito alle loro professionalità ed esperienze lavorative porteranno all’esito positivo delle investigazioni. La loro presenza è davvero fondamentale, un po’ perché nella Questura di Genova non si hanno spesso tempo e risorse per affrontare tutto il lavoro e un po’ perché il nuovo commissario, Lugaro, non ci fa una particolare figura. Centazzo lo rappresenta come una persona con pochissima esperienza e che rimane inebetito ogni volta che i tre cercano di spiegargli come intendono seguire le piste e arrivare alla conclusione del caso.

Le tinte di questa storia non sono forti, le definirei piuttosto pastello. Tinte che procurano sorrisi, tenerezza, riflessioni. Sorrisi davanti a certe situazione come quelle ad esempio di un padre che vuole impedire il matrimonio della figlia e che mette in scena un tentativo maldestro e buffo.

Tenerezza davanti alla voglia di realizzare un vecchio desiderio come quello di acquistare un furgone e andare in giro a vendere panini. Riflessioni davanti a tre persone che continuano a contribuire alla buona riuscita della società con la loro professionalità. L’unione delle rispettive competenze è la loro forza, la loro semplicità è uno dei punti forti della storia e di loro stessi.

L’autore ci racconta di un periodo particolare come quello legato alla pensione. Un pezzo della nostra vita che potrebbe avere diverse sfaccettature. In questo caso i tre protagonisti con i loro caratteri, le umane storie personali, le riflessioni, le capacità professionali ci dimostrano l’importanza del continuare a contribuire con il proprio bagaglio in modo proficuo alla vita sociale, anche se in maniera “ufficiosa”, ma i risultati sono ben visibili agli occhi di noi lettori.

Un particolare che ho apprezzato e che vorrei evidenziare è che sulla copertina del libro è riportato il termine “romanzo”. L’ho trovato molto giusto e ho pensato che ciò denota una gran bella correttezza. Spesso si abusa delle voci “giallo, thriller, noir”. E poi accade che durante la lettura ci sia davvero ben poco di giallo o di thriller o di noir.

“Operazione Portofino” è un delizioso romanzo, dove sì c’è anche una parte dedicata alle indagini, ma è una parte che insieme alle altre va a creare e sviluppare la storia. Non aspettatevi un giallo, non lo è. Non cercate quell’adrenalina che può trasmettere un thriller, non la troverete. Come non troverete neanche le sfumature noir. Il fatto che Operazione Portofino sia stato presentato come romanzo non mi ha quindi lasciato affatto interdetta a fine lettura. Un ringraziamento particolare per questo a Roberto Centazzo.

Buona lettura e alla prossima avventura dei nostri tre “vecchietti”.

Cecilia Lorenzo


Lo scrittore:

Roberto Centazzo è autore dei romanzi della serie che ha come protagonista il giudice Toccalossi, pubblicati dai Fratelli Frilli Editori: Giudice Toccalossi, indagine all’ombra della Torretta (2010), Toccalossi e il fascicolo del ’44 (2011), Toccalossi e il boss Cardellino (2012), Toccalossi cerca casa (2013) e Toccalossi e l’impicciona (2015). Sempre con protagonista il giudice Toccalossi, ha pubblicato il romanzo Signor giudice basta un pareggio, scritto a quattro mani con il giornalista Fabio Pozzo (TEA, 2013).