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Contorni di Noir | December 14, 2017

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Alessandro Berselli – Le siamesi

| On 17, Mar 2017

Alessandro Berselli è uno scrittore italiano.
Docente di tecniche della narrazione, inizia la sua attività negli anni novanta, collaborando con le riviste Comix e L’apodittico e il sito di satira on line Giuda.
Dal 2003 inizia una carriera parallela come romanziere noir. Oltre alle raccolte di racconti Storie d’amore di morte e di follia (Arpanet, 2005) e Anni zero (Arpanet, 2012), nella sua bibliografia troviamo i romanzi Io non sono come voi (Pendragon, 2007), Cattivo (Perdisa Pop, 2009), Non fare la cosa giusta (Perdisa Pop, 2010) e Il metodo Crudele (Pendragon, 2013), che sancisce il suo ritorno all’umorismo caustico e corrosivo degli esordi.
Ha pubblicato inoltre le short stories Commando sette (2007) sul quotidiano La Repubblica, Drowned (2008) su Il resto del Carlino, I don’t like Mondays (2008, Lama e trama 5, Zona editore), Sono soltanto triste (2012, Scosse, Felici editore), Satana nella zona giorno (2013, Nessuna più, Elliot), Nevermind (2014, Bologna in giallo, Felici editore).
Ultimo romanzo è, ad oggi, Anche le scimmie cadono dagli alberi (2014, Piemme Open).

Per Elliot Editore e già disponibile in versione cartacea e ebook, il nuovo romanzo noir di cui vi riporto la sinossi:
Un incontro casuale, un sabato sera che diventa una sfida contro la morte. Non è la prima volta che Ludovica, troppo ricca, troppo annoiata, baratta la sua vita con il pericolo e rimanda al mittente, Dio o chi per lui, la sua giovinezza, chiedendo in cambio rischio, adrenalina, competizione. Il baratro di Ludovica è la discesa in un vuoto esistenziale che rivela l’incapacità di trovare punti di riferimento e ragioni di sopravvivenza. Lucido diario di un fine settimana di follia dove nulla è quello che sembra, “Le siamesi” è un noir tagliente nel quale il lettore è costretto a cambiare continuamente prospettiva, una riflessione senza moralismi sul male di vivere e uno spaccato dello spleen contemporaneo, con una voce narrante che rifiuta il giudizio e si limita a fotografare, in una prosa spettrale, l’assenza di motivazioni che può muovere l’agire umano.