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Contorni di Noir | October 18, 2017

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Paola Rambaldi – Tredici storie di Adriatico

| On 27, Mar 2017

Editore Edizioni del Gattaccio
Anno 2014
Genere noir
220 pagine – brossura

I titoli dei tredici racconti sono :
Velut ignis ardens (Lido delle Nazioni)
I due contadinelli (Porto Garibaldi)
La capra (Misano Adriatico)
L’orinatoio (Comacchio)
La pettinatrice (Riccione)
La bionda (Cervia)
La foderaia (Rimini)
La mutanda allegra (Punta Marina)
La préma (Lido di Spina)
Le tre caravelle (Cesenatico)
Il post (Tagliata)
Mirabilandia (Lido di Classe)
Halloween (Casel Borsetti)

Scegliendo a caso, vorrei parlarvi di un paio di questi.

I due contadinelli.
Siamo a Porto Garibaldi, frazione di Comacchio.
Roberta ha quarant’anni e con Andrea, che ne ha trenta di anni, lavora su un camion, preparando piadine e affini. A quarant’anni però ha altri desideri, il capo non fa più le cose come dovevano essere fatte e comincia ad essere stufa di quella vita. Il suo sogno è quello di iscriversi ad un corso da operatrice Socio-Sanitaria e di poter lavorare in un ospedale. Ma nel frattempo deve accontentarsi e con il suo collega ,comunque, non smette di sognare. In un giorno di neve, ebbene sì, anche sulla costa Adriatica può arrivare la neve, in un giorno dove di certo la clientela scarseggia, troppo freddo per poter star seduti ai tavoli per mangiare una piadina e bere una bibita, Roberta e Andrea si accorgono che in fondo al parcheggio c’è una Cinquecento bianca con il motore acceso. All’inizio non ci fanno molto caso, ma cominciano ad avere qualche dubbio quando rientrando al lavoro l’auto è ancora lì e sempre con il motore acceso …

Le descrizioni del paesaggio innevato sono molto deliziose e ti regalano l’impressione di essere proprio lì, sul posto. Altrettanto deliziosi le caratterizzazioni di Roberta e Andrea, due ragazzi molto semplici e volenterosi che sognano per se stessi qualcosa di meglio … “Ma finché sei vivo la vita può sempre cambiare. Altri incontri, nuovi amori, nuove opportunità di lavoro. Sarà cge io sono curiosa di tutto… perfino di vedere chi andrà all’Isola dei famosi il prossimo autunno, dei nuovi film che usciranno venerdì … del colore dell’alba di domattina. Non è detto che se per un po’ le cose vanno storte, poi no si possano aggiustare …”

“Come io e te, per esempio … – proseguì Roberta – mica arrostiremo porchetta per sempre. Un giorno di questi ci toglieremo il grembiule e … “

Halloween
La protagonista del racconto, dopo la separazione, vuole ritagliarsi una serata tutta per sé e questa serata sarà proprio il 31 ottobre, festa di Halloween. Ha una figlia di nove anni e così la sua collega, Marta, non solo si proporrà come baby sitter, ma – visto che non ha amiche con cui uscire – le fissa un appuntamento con una sua di amica , Vanna. La festa non sarà un granchè “Per anni, facendo la mamma a tempo pieno, avevo fantasticato di come là fuori il mondo si divertisse un sacco; ma quella sera guardandomi intorno cominciai a dubitare di essermi persa qualcosa.”

Perchè Marta, nonostante sia descritta non proprio come una simpatica persona, ha pensato di proporsi come baby sitter? Le donne quando vogliono sanno essere altamente vendicative e a farne le spese in modo alquanto macabro sarà un innocente incolpevole.

Non è semplice e facile parlare di racconti, non perché i racconti siano meno belli di un’unica trama, ma semplicemente perché differenti, diversi nella propria particolarità. E ‘ come andare a visitare l’Italia in miniatura. Abbiamo a nostra disposizione l’Italia intera, sotto uno sguardo globale, con i tutti i particolari che vedremmo spostandoci da una città all’altra, ma rimpiccioliti e tutti insieme perché tutto sia fruibile in uno spazio più ristretto.

E non a caso parlo proprio dell’Italia in miniatura, non solo perché è l’immagine che mi è venuta in mente pensando alla rappresentazione da dare ai racconti, ma anche perché geograficamente non siamo lontani. I racconti si sviluppano tra Misano Adriatico, Riccione, Cervia, Rimini, ben tratteggiati e con la caratterizzazione dei personaggi molto ben delineata. Una lettura piacevole e veloce.

Vi ho incuriositi? Spero di sì. Se vi piacciono i racconti ve li consiglio. Se poi i racconti sono ben scritti, riportano descrizioni paesaggistiche molto reali quasi da far sembrare di essere lì sul posto, e delineano adeguatamente i vari protagonisti, ancora meglio no?!

Cecilia Dilorenzo

La scrittrice:
Paola Rambaldi è originaria di Argenta (FE), trasloca spesso e attualmente vive a Castello di Serravalle (BO).
Impiegata per quasi trent’anni in una multinazionale dell’informatica, è riuscita a rimanere digiuna sia di hardware che di software. E nonostante il quantitativo industriale di relazioni, offerte e contratti commerciali digitati ha mantenuto concentrato il pensiero sulle proprie fantasie noir.
Ha pubblicato “Bassa e nera” (ed. Pontevecchio), “La fudréra” (ed. REM) e tanti racconti in riviste e antologie (con Elliot, Pendragon, MobyDick, Sperling & Kupfer, Laurum, Zona, Felici, Stampa alternativa).
Finalista per il soggetto cinematografico a Storie del nuovo millennio 2003 e Premio Teramo 2005.
Scrive di cinema nella rubrica “La schermitrice” su Thriller Magazine.