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Contorni di Noir | July 26, 2017

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Pieter Aspe – L’orecchio di Malco

| On 06, Mar 2017

Editore Fazi Collana Darkside
Anno 2017
Genere Giallo
288 pagine – ebook e brossura
Traduzione di C. Garofalo

L’orecchio di Malco è l’ultimo romanzo di Pieter Aspe, il più famoso giallista fiammingo, un fenomeno che ha conquistato il mercato internazionale, che vanta oltre tre milioni di copie vendute ed è stato tradotto in otto paesi. E, ciliegina sulla torta, dalle sue storie sono state tratte serie televisive di grande successo.

Stavolta Aspe affronta lo spinoso e attualissimo problema del fondamentalismo religioso. Ma la sanguinaria setta criminale con la quale i suoi protagonisti dovranno fare i conti è composta stavolta non da seguaci di Allah ma da fanatici cattolici irreggimentati e senza pietà.

Tornano in scena il commissario Pieter Van In, un burbero gentile con una smodata passione per la birra Duvel, il suo assistente, il sagace ispettore Guido Versavel; e, dulcis in fundo, la bella e sfacciata Hannelore Martens, giudice istruttore, moglie di Van In e madre dei suoi figli.

Un trio formidabile per un caso difficile e molto pericoloso. Devono stanare e debellare una setta di fondamentalisti cattolici. Costoro, che sono ben appoggiati da sostenitori che fanno parte degli ambienti della finanza e della politica, hanno un folle piano di conquista: servendosi di omicidi e di attentati, eliminare la corruzione nel mondo e instaurare una teocrazia. Secondo loro il piacere è solo peccato e denaro e ricchezza sono eticamente ingiustificabili.

Bruges: Il giorno dopo il compleanno di Van In,  Berthe Courrière, una bella parigina, viene ritrovata fuori dai sensi e completamente nuda nel parco Pastoor van Haeckeplantsoen. La donna sotto shock non sa dare un logica spiegazione a quanto le è accaduto. Sembra ricordare solo un nome: Maxime. Questo che a prima vista parrebbe un innocuo incidente, precederà di poco il progressivo scatenarsi di un’escalation di terrore e violenza che da Bruges si propagherà in tutto il paese con grande eco mediatica: barbari sacrifici di vittime innocenti ed episodi agghiaccianti, come il primo micidiale attentato nella discoteca di Bruges. Sarà solo l’inizio di una serie di sanguinosi atti terroristici che agghiacceranno il mondo intero, scuotendo il Belgio dalle fondamenta.

Non si può certo trascurare la possibile pista di un gruppo di fanatici senza scrupoli. Ma i loro membri sembrano drogati e  fanno blocco, mentre il capo si muove come un’anguilla e riesce a dribblare ogni interrogatorio. L’equilibrio e le capacità del commissario Pieter Van In, dell’amico e braccio destro ispettore Versavel e del giudice istruttore vengono messi a dura prova. Ma non c’è limite al peggio e Van In e Versavel dovranno addirittura affrontare un compito quasi impossibile, con Hannelore che viene catturata e usata come ostaggio.

Atmosfera straordinariamente vera con i personaggi della serie con i quali da lungo tempo mi sento di casa. Ho incontrato la prima volta Pieter Van In e Hannelore quando ancora non erano sposati. Prima sono nati i gemelli, poi Julien ma ora mi pare  che, dopo aver dato diversi grattacapi alla madre,  siano diventati quasi autosufficienti. Infatti nei primi capitoli, li sentiamo scendere rumorosamente per le scale. Van In con gli anni ha rinunciato alla dieta, in fondo a sua moglie non dispiacciono i suoi cuscinetti di grasso e Hannelore riesce ancora a camuffare con il trucco le zampe di gallina e le sue poche rughe, tanto da pensare quasi di avere l’aspetto di una venticinquenne. Guido Versavel, da sempre amico e complice di Hannelore, continua a convivere felicemente con Ben, facoltoso industriale della cioccolata e Saskia, il pilastro portante del commissariato, traffica sempre come una matta con il suo computer. Ops… dimenticavo la new-entry Achilles Beirens da due mesi nella polizia e vittima predestinata di Cupido.

Un romanzo, nonostante la gravità dei temi trattati, facile e piacevole da leggere che sa ben coniugare l’humour con l’intelligenza.

Per chi non sapesse: Malco è un personaggio citato nei Vangeli: era un servo del sommo sacerdote Caifa, che accompagnò Giuda Iscariota quando andarono ad arrestare Gesù nel giardino del Getsemani. In tutti e quattro i Vangeli si legge che Pietro, nel tentativo di impedire l’arresto di Gesù, sfoderò la sua spada e colpì Malco, tagliandogli l’orecchio. Il Vangelo di Matteo afferma che Pietro fu subito ammonito da Gesù con la celebre frase “chi di spada ferisce, di spada perisce” e quello di Luca aggiunge che la ferita fu subito curata da Gesù stesso. E a riprova di questo: «La dottrina cristiana» fa dire Aspe a  Van In «si basa sull’amore e il perdono… Nessuna ragione giustifica l’omicidio…»

Patrizia Debicke


Lo scrittore:

Pieter Aspe (Bruges 1953) è stato precettore, fotografo, commerciante di vini, venditore di granaglie e cereali, custode di una basilica, impiegato in un’impresa tessile e lavoratore stagionale per la polizia marittima. Ha esordito come scrittore nel 1995 con Il quadrato della vendetta e nel 2001 ha vinto il premio Hercule Poirot come miglior scrittore fiammingo di gialli. In Italia pubblica prevalentemente con la casa editrice Fazi. Tra i suoi libri si ricordano: Le maschere della notte, Caos a Bruges, Il caso Dreyse.

 

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