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Contorni di Noir | June 28, 2017

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Tiziana Silvestrin – Il sigillo di Enrico IV

| On 29, Mar 2017

Tiziana Silvestrin è nata a Mantova e vive a Verona. Dalla sua passione per la storia e l’arte è nata l’idea di scrivere una saga sui Gonzaga e i misteri e gli intrighi legati alle maggiori corti europee. Così con lo stesso personaggio principale, Il Capitano di giustizia Biagio Dell’Orso, al servizio dei duchi Guglielmo prima e Vincenzo dopo, unendo fantasia a personaggi e fatti storici sono già stati pubblicati i gialli/mistery storici “I leoni d’Europa” (2009); “Le righe nere della vendetta” (2012); “Un sicario alla corte dei Gonzaga” (2014) tutti editi da Scrittura & Scritture.
Con i suoi precedenti libri l’Autrice è stata già ospite di alcune rassegne letterarie quali il Festival di Mantova, Pordenone Legge, Libri in Spiaggia (lido di Venezia), Bookcity Milano.

Per la casa editrice Scrittura&Scritture uscirà in libreria per la Collana CATRAME (collana dedicata al giallo, noir thriller, in tutte le loro sfumature e contaminazioni) il nuovo romanzo della scrittrice intitolato “Il sigillo di Enrico IV”.

Disponibile dal 30 marzo e con un tour di eventi a partire dal 6 aprile da Mantova presso la Libreria IBS/Libraccio, questa la sinossi:

Un giallo/mistery storico ambientato nel Cinquecento per una parte a Mantova, alla corte dei Gonzaga, poi a Cremona, Torino, Parigi. A Mantova è aria di Pasqua e in quel 1596 i riti e le processioni sono più intensi: si crede, infatti, che la città sia preda del demonio. Il ritrovamento dei resti di un rito satanico ha impaurito i cittadini e reso furioso il duca Vincenzo Gonzaga. Al capitano di giustizia Biagio dell’Orso, per niente incline alle superstizioni, l’incarico di trovare chi ha dato inizio a tutto questo e perché. Gli indizi lo porteranno prima a Cremona, dove qualcuno ha acquistato un libro di magia nera, poi a Torino, all’inseguimento di un conte.
Ma allontanarsi da Mantova, stavolta, per Biagio è più difficile: Rosa è appena arrivata in città, un pittore l’ha scelta come modella per un misterioso dipinto per un altrettanto misterioso committente. Da Mantova parte anche una delegazione con a capo il vescovo di Mantova, Francesco Gonzaga, e l’arcivescovo di Firenze, Alessandro de’ Medici. Sono diretti a Parigi, ma lo scopo della loro missione è avvolto dal mistero, così come lo scrigno che il Medici tiene gelosamente tra le mani al momento della partenza. Un capitolo importante della saga gonzaghesca, in cui si fondono passioni e intrighi, alleanze e tradimenti.