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Contorni di Noir | June 26, 2017

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Leo Malet – Il boulevard delle ossa

| On 20, Apr 2017

Editore Fazi Collana Darkside
Anno 2017
Genere Giallo
170 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Federica Angelini

La lezione dei classici
Nestor Burma è un detective privato che opera a Parigi. Ha un ufficio ben posizionato nel centre ville e un’avvenente segretaria di nome Helène alla quale dà del ‘lei’, ma che presumibilmente è la sua amante. (Su questo punto l’autore mantiene il riserbo, lasciando ai lettori facoltà di pensarla come vogliono. Che meraviglia quando gli autori non ci dicono proprio tutto ma tutto tutto tutto e ci lasciano immaginare quel che vogliamo!).

All’esordio del romanzo i due sono felici e complici perché hanno appena vinto alla lotteria una bella cifra, e l’arrivo del ‘cliente’ in ufficio disturba la loro euforia. Il tizio, un uomo non più giovane di professione commerciante di diamanti, ha un incarico delicato quanto nebuloso da affidare al nostro detective Burma: scoprire il nesso tra il proprietario di un noto ristorante cinese e una donna russa.

Superata l’apatia iniziale ‘post’ vincita che indurrebbe a non accettare incarichi e a godersela per un po’, Nestor ed Helène si mettono a indagare, e l’impatto con il caso è da subito piuttosto violento. Nel ristorante del ‘cinese cattivo’ subito avviene una colluttazione e il detective scopre il cadavere di una bionda chiuso in un armadio.

In seguito la vicenda si complica: il cliente viene trovato morto in casa sua. Attacco di cuore? Mmmhhh…. più probabile un crollo cardiaco dovuto alla forte emozione di una colluttazione di cui si rinvengono le tracce. Si passa poi al coinvolgimento di russi bianchi, ex generali sovietici e scheletri senza una gamba, ex prostitute ora divenute ricche e celebri stiliste di intimo femminile… ma non vogliamo rovinare al lettore la scoperta di come tutto questo circo venga poi magistralmente ricomposto come un puzzle.

Malet è di certo uno dei più grandi autori di giallo noir francese, inserito nella magica triade con Simenon ed Héléna (di cui ci permettiamo di consigliare la lettura agli appassionati del genere che non lo avessero ancora fatto: “Il gusto del sangue” e “I clienti del Central Hotel” sono romanzi di grande spessore). E visto che siamo in argomento Héléna, ecco un aneddoto raccontato da Malet a proposito del collega:
« Ho sentito parlare di lui per la prima volta dalla mia farmacista, a Chàtillon. Sapeva che scrivevo, e un giorno mi ha detto: «Stamani mi ha fatto visita un suo collega, un certo Héléna, che vende i suoi romanzi porta a porta.» E mi ha mostrato. Le Bon Dieu s’en fout. Héléna faceva così per arrotondare. In seguito, lui stesso mi ha raccontato un aneddoto buffo a questo proposito. Un giorno entra in una latteria e, mentre sta per proporre la sua merce letteraria al padrone del negozio, tra i clienti vede una ragazza che conosce. «Mi scocciava troppo sembrare uno squattrinato agli occhi di quella ragazza» mi disse. «Allora ho messo via il libro e ho comprato un camembert… spendendo tutti i guadagni di una vendita appena conclusa … Il colmo» aggiunse ridendo «è che a me il camembert non piace.»»
(Léo Malet, Introduzione a André Héléna, Un uomo qualunque, Fanucci editore)

I gialli di Malet hanno avuto fortune sia editoriali sia cinematografiche. I primi risentono del tentativo di emulare in qualche modo i grandi gialli americani del dopoguerra, stile Chase o Chandler, inserendosi nello stile hard boiled. A una lettura superficiale questo romanzo, ripubblicato ora da Fazi, risulta a volte ingenuo; scritto al presente indicativo prima persona singolare, richiama la vena umoristica del giallo francese che ha avuto il suo apice con Frédéric Dard e i suoi “Sanà”. In realtà è di altro spessore e cela la descrizione di un personaggio che è in parte il ritratto dello stesso autore: anarchico, dissacrante, che però si butta a muso duro nelle situazioni con coraggio e sincerità.

Elena e Michela Martignoni

Lo scrittore:
Vi rimandiamo al sito dell’editore: https://fazieditore.it/autore/leo-malet/