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Contorni di Noir | February 24, 2018

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Alessandro Morbidelli – Storia nera di un naso rosso

| On 20, Mag 2017

Editore Todaro Collana Impronte
Anno 2017
Genere Giallo
170 pagine – brossura e ebook
Dalla postfazione di Barbara Garlaschelli

L’angosciante e infinita tristezza dei corridoi di un ospedale oncologico pediatrico rotta solo dai lazzi di tre clown che fanno quasi paura ma devono per forza riuscire far ridere i piccoli pazienti con il loro spettacolo. E allora ci vuole una buffa pallina vermiglia appiccicata alla punta del naso per trasformare e rallegrare la pesante maschera di biacca del volto dei pagliacci. Poi la parrucca colorata, la trombetta. Ecco la mascherata è completa, via…

Alessandro Morbidelli non fa certo sconti al lettore, però e con questo romanzo gli regala un noir corale, aspro e spaventosamente crudele dove le vite dei personaggi si incrociano, provocando tutta una serie di eventi e azioni senza via d’uscita. E che riusciranno a provocare una lunga e drammatica scia di rinunce, disperazione e morte.

Pedina trainante e fattiva della storia è un uomo, Angelo, un medico. Attorno a lui il fil rouge fatto da tante donne, Serena, Valentina, Amalia, Silvia, Alessandra vittime, testimoni e carnefici. Poi a mò di cammei brevi apparizioni di altre donne che passano e scompaiono come meteore. Gli uomini che s’incontrano nella narrazione invece sembrano cera molle, corrotti e plagiati da mani femminili.

Una spirale di crudele e insana follia, provocata da uno stupido gioco di ragazzini viziati.

Una storia in cui compaiono temi delicati quali l’eutanasia, il dolore, la morte, ma anche temi profondamente umani come l’amore e lo smarrimento. Tutti i personaggi di questo romanzo, ohimé peggio di burattini plagiati da un feroce Dio, sono in fuga. Da qualcosa o da se stessi. Sopravvivono in un mondo gelidamente spietato fatto di individui aridi, quasi fossero senz’anima. Alcuni, pochi, tentano di approdare faticosamente da qualche parte, ma tutti loro bene o male, adulti e ragazzi, vengono sopraffatti da quella giostra impazzita che è la follia della vita al giorno d’oggi. Nel mondo attuale l’unica cosa che conta, o almeno pare, è il proprio io, troppo spesso egocentrico, intransigente e privo di ogni umanità.

Una Milano grigia e inquinata con il quadrato magico delle strade del centro che brilla di false luci che tentano invano di risollevarla dalla sua sporcizia e con il suo Parco Sempione che si batte nel vano tentativo di dissipare il tanfo della polluzione.

Un libro disincantato e non facile dove risalta la scelta azzeccata di servirsi di una serie di flash back per ricostruire passo su passo la trama, punteggiandola. Flash back che incuriosiscono, intrigano e spiegano per poi lasciare presagire il declinare da tragedia del diabolico inferno finale.

Patrizia Debicke

Lo scrittore:
Alessandro Morbidelli, classe Settantotto, vive e lavora come libero professionista in una località collinare tra il mare e i monti delle Marche. Ha pubblicato il noir di ambientazione marchigiana Ogni cosa al posto giusto, ha curato antologie dedicate al mare ed è apparso su varie raccolte accanto a nomi quali Carlo Lucarelli, Valerio Evangelisti, Alan D. Altieri. Scrive per il sito www.sdiario.com di Barbara Garlaschelli ed è membro della Carboneria Letteraria.