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Contorni di Noir | October 23, 2017

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Daniel Cole – Ragdoll

| On 10, Mag 2017

Daniel Cole (Inghilterra, 1983) ha lavorato in passato come paramedico, per la RSPCA e più recentemente per la RNLI (un’organizzazione simile alla Guardia Costiera italiana) mosso da altruismo e, forse, dal senso di colpa per via del numero di personaggi che uccide nei suoi romanzi.

Negli ultimi anni si è dedicato con passione alla scrittura e ha ottenuto un contratto di pubblicazione per tre libri con Trapeze (Orion) in Inghilterra che include anche diritti televisivi.Ragdoll è il suo primo romanzo e il primo capitolo della trilogia del detective Wolf.

Pubblicato dalla casa editrice Longanesi, sarà disponibile da oggi in versione cartacea e ebook:

Nel frattempo vi lascio alla sinossi:

Spietato come il miglior Jeffery Deaver, dolente come il miglior Connelly, geometrico come Donato Carrisi, Daniel Cole è la promessa della nuova crime fiction anglosassone. Trentenne londinese, Daniel Cole è schizzato ai piani alti delle classifiche inglesi con il suo romanzo d’esordio Ragdoll, un thriller alla David Fincher, una storia al cardiopalma con un tocco di humor inglese che rende il suo protagonista irresistibile.

William Fawkes, detto Wolf, è un poliziotto bruciato dal suo stesso talento, quel talento che gli aveva fatto mettere le mani su un efferato serial killer poi messo in libertà da un’imprecisa macchina della giustizia che è arrivata a mettere in discussione anche il suo operato di investigatore. Era stata una ben magra vittoria per Fawkes quando l’assassino era tornato a colpire prima di essere definitivamente neutralizzato. Una vittoria che lo aveva lasciato stremato nel fisico e nello spirito.

Un mio contributo:

Sono passati anni da quell’episodio, quando Wolf viene svegliato perché si presenti nuovamente su una scena del crimine che si trova esattamente nel caseggiato abbandonato di fronte al suo appartamento. Un caso?

La vittima all’interno dell’edificio è come in posa, sospesa da un sistema fili approntato da un macabro burattinaio. A guardarla meglio, non è una vittima. Sono molte. Quel corpo infatti è il macabro assemblaggio delle membra di ben sei vittime differenti. Un terrificante pupazzo che, col braccio teso, indica qualcosa proprio di fronte a lui.

Una finestra.

La casa di Wolf.

Quel giorno stesso la stampa riceve una lettera in cui un misterioso e subito famigerato Ragdoll Killer annuncia in un dettagliato calendario il nome delle sue prossime vittime e il giorno della loro uccisione programmata e ineluttabile.

Il nome in fondo alla lista è quello di William Fawkes.

Ho avuto l’onore di leggerlo in anteprima e realizzare un video – il primo, quindi perdonate la scarsa qualità – per descrivere ai lettori le mie impressioni:

 

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