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Contorni di Noir | July 25, 2017

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Mariel Sandrolini – Il caso del ghetto ebraico

| On 03, Mag 2017

Editore Golem Collana Le Vespe
Anno 2015
Genere Giallo
236 pagine – brossura

Ecco qua che scopro un nuovo commissario, questa volta a Bologna. E, soprattutto, scopro una nuova autrice di noir italiani, che mi ha riservato piacevoli sorprese. Mariel Sandrolini, con il suo tranquillo aspetto da giovanile nonna , riesce a ..tirare fuori le grinfie, quando racconta le sue storie, degna dei migliori autori di thriller!

Infatti, che cosa si chiede ad un buon giallista? Di imbastire una trama interessante e possibilmente originale; di tenere il lettore avvinto con delle trovate “giuste”, e con dei colpi di scena; di proporre infine una vicenda intrigante e con tutti i tasselli sistemati a dovere.
Mariel Sandrolini, in questo romanzo, ci è riuscita perfettamente, tanto che ho letto il libro in due giorni.

E’ vero che non è un grosso tomo, ma quando gli impegni sono molti, il tempo da dedicare alla lettura è poco. Ma se la storia chiama….si legge e basta, anche a costo di fare le ore piccole. Ma diamo almeno un accenno alla storia. E’ il mio primo incontro con il Commissario Marra, ostinato e capace poliziotto che si occupa del caso in questione in questo romanzo. Non conosco la sua precedente storia , di vita e professionale, ma è un personaggio che mi è piaciuto immediatamente, anche se non si dà qui molto spazio al suo privato, ma piuttosto al suo ruolo di poliziotto.

Il protagonista è Masetti, un ricco gallerista di Bologna, che in seguito ad una misteriosa eredità che arriva dalla Russia, deve obbedire a determinati ordini, come ad esempio lasciare per un po’ la sua bella villa e trasferirsi in un triste alloggio popolare ..Ma il gioco vale la candela! Peccato che inizino a verificarsi episodi inquietanti, che mettono in discussione le sue certezze. Prima, scompare un’affascinante pittrice che avrebbe dovuto esporre nella sua galleria. Nel suo pc , l’uomo trova un filmato con la prova che la donna sia stata uccisa barbaramente, ma il cadavere non si trova.

Poi, un misterioso uomo tatuato, con accento russo, lo minaccia sempre più da vicino, pretendendo da lui delle confessioni che Masetti non può dargli, perchè non sa nulla! Il commissario Marra ed i suoi uomini indagano come dei mastini: non solo non approdano a niente di concreto ( almeno, in un primo tempo), ma le colpe di tutti i fatti accaduti ricadono sempre sul Masetti, che non riesce a provare la sua estraneità , tanto da finire in prigione. Ma un angelo custode in carne ed ossa ( senza ali!) lo aiuterà a tirarsi fuori dai guai. E mi fermo qua.

La vicenda è scorrevole e ricca di sorprese, con persone insospettabili coinvolte; la trama è talmente incalzante che, una volta iniziato, bisogna sapere che cosa accade “dietro”, chi si muove come un burattinaio, in questo tourbillon di accadimenti, che vedono anche persone uccise in modo crudele, per esempio bruciati in un forno a legna! Lascio ai lettori le scoperte, ed io mi dedicherò presto al secondo romanzo di questa brava autrice.

Promossa!

Rosy Volta

La scrittrice:
Mariel Sandrolini: scrittrice bolognese “noir e non solo!” Ha iniziato a scrivere da bambina, vincendo in terza media un premio nazionale su un tema di classe. Tra le sue numerosissime pubblicazioni: Le scelte di Erica e La mia vendetta avrà la tua firma per Pendragon , Il commissario Marra e il caso Bondage per Damster Edizioni. Ha vinto numerosi premi e molti suoi racconti sono all’interno di antologie letterarie Il commissario Marra con questa indagine è giunto al suo quinto episodio, Golem Edizioni ha già pubblicato la quarta indagine La chiusa del Battiferro ed ha in corso di stampa tutte le sue avventure.