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Contorni di Noir | February 19, 2018

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Mario Mazzanti – I 444 scalini

| On 28, Giu 2017

Editore Newton Compton
Anno 2017
Genere Thriller
352 pagine – cartonato e ebook

Un thriller, I 444 scalini di Mario Mazzanti, da leggere tutto d’un fiato e che riesce a trasmettere una cupa atmosfera densa di orrore.

E non aspettatevi il solito thriller! Sì, è vero, c’è un assassino seriale, o il “mostro” ma questo è un essere dalla personalità multipla. Avete già visto roba simile? Immagino di sì, ma sicuramente niente paragonabile a questo inafferrabile e letale assassino Giacomo Riondino, il pericolosissimo pazzo psicopatico, ma dotato di multiple personalità: dieci fuse insieme in una sola. Abbiamo infatti quella di Jack al comando, quella del Furbo che tenta di controllarlo e quelle dell’Attore, del Conte e del Professore, ognuna con le sue diverse attitudini. C’è anche il Floscio, l’unica a non sapere delle altre. Poi quelle incredibili, ben distinte e avverse a Jack: del Ribelle, un diciassettenne adolescente indisciplinato, del Piccolo di appena sette anni, la condanna della sua memoria,  di Giulia, la dolce ma sfuggente Giulia e di Hannibal, la peggiore di tutte, la bestia incontrollabile.

Una vera e propria “camera affollata” – secondo la definizione di Billy Milligan, il vero serial killer americano dalla personalità multipla a cui si è ispirato Mazzanti nel creare il suo protagonista – di personalità multiple, tutte ospitate nella mente di Giacomo Riondino e in grado di interagire diabolicamente tra loro. Personalità in grado di trasformarsi nel lucido e crudele assassino che abbiamo incontrato in Un giorno perfetto per uccidere e in Non uccidere e che è riuscito a scivolare tra le maglie della giustizia, lasciando una diabolica scia di morte e dannazione dietro di sé.

Recita la presentazione editoriale del libro: «Il Cerro de Santa Ana è uno dei più affascinanti luoghi di Guayaquil, in Ecuador. Dal faro posto alla sua sommità, si può ammirare un panorama mozzafiato sulla città e il fiume che la attraversa. Ma per arrivarci bisogna salire ben 444 scalini, tutti numerati. È in corrispondenza dello scalino 382 che Sheila Ross, una giovane turista americana in viaggio con un’amica, sparisce senza lasciare alcuna traccia. Unico indizio: un italiano con cui Sheila avrebbe parlato la mattina.»

Contattato da Munro del FBI, con cui ha già collaborato in passato, sulla base di quella labile traccia, il dottor Claps, famoso profiler che non si è mai dato per vinto attraversa l’oceano. Quella sparizione di Guayaquil ha qualcosa di preciso che richiama il modus operandi di Riondino, lo spietato omicida sfuggito all’arresto in Italia due anni prima, dopo aver seminato una scia di sangue dietro di sé. Da allora Claps oppresso dal rimorso per la morte della cara amica Grazia, pur lasciando la collaborazione con la polizia e il commissario Sensi, è ossessionato dall’idea di catturarlo. Arrivato in Ecuador, scoprirà che Sheila Ross non è l’unica ragazza scomparsa e altri indizi suggeriscono come molto probabile la presenza di Riondino in quel paese. Ma Riondino, che dispone di grandi mezzi economici, ha saputo nascondersi molto bene. Per trovarlo Claps, con l’appoggio della polizia locale, deve indagare e setacciando la città in caccia di un italiano e raccapezzarsi tra indizi e false piste che rischiano di portarlo fuori strada. Fino a quando Riondino, nonostante che le sue mortali pulsioni lo facciano individuare, dimostra  la sua sovrumana capacità. riuscendo ancora una volta a evitare la trappola della polizia e  a fuggire. Dove è andato? Come ritrovarlo? Comincerà per Claps, convinto di conoscere la destinazione del killer, un lungo difficile e tormentato percorso, reale e mentale, in una affannosa e disperata corsa contro il tempo e la morte prima di arrivare alla dolorosa e drammatica conclusione.

Un thriller convincente, ben concepito, che non ammette pause e si legge tutto d’un fiato. Descritta con indubbia perizia e cognizione di causa la parte più psicologica. Il disturbo dissociativo dell’identità di Giacomo Riondino, infatti, regala multiple sfaccettature e alcune delle sue personalità che condividono tra loro  ricordi e  segreti sepolti, sono in grado di scatenare terrificanti lati oscuri della psiche.

Mario Mazzanti  padroneggia ad hoc anche la parte indagini, ben integrando nella storia i suoi personaggi seriali, Claps e Sensi. Accetta nuove sfide, senza crogiolarsi mai su binari scontati, ma offre loro invece un nuovo impulso nell’intelaiatura della sua storia. E inquadra molto bene le tante altre figure che compaiono nella trama senza mai relegarle alla stregua di comparse. Insomma, questo suo nuovo romanzo si rivela una puntuale conferma della sua bravura.

Patrizia Debicke

Lo scrittore:
Mario Mazzanti, Toscano d’origine, è cresciuto a Milano, dove ha compiuto gli studi di Medicina e dove ora lavora. Vive attualmente nella provincia di Bergamo, in compagnia della moglie, quattro figli e tre amici a quattro zampe. È appassionato di cinema, letteratura, opera e scacchi. Con la Newton Compton ha pubblicato Un giorno perfetto per uccidere e Non uccidere, raccolti poi, insieme a un racconto, in Tre casi scottanti, e I 444 scalini.