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Contorni di Noir | February 19, 2018

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Nanni Cristino – Sette navi

| On 04, Lug 2017

Editore Parallelo 45 Collana Terzo Grado
Anno 2017
Genere Noir/Giallo
298 pagine – brossura e ebook


Armand Vandeweil è un fiammingo che vive a Parigi. Dirige un settimanale distribuito gratuitamente dai clochard della metropolitana della capitale francese, sul quale stampa qualunque messaggio gli utenti, appunto, della metropolitana desiderino lasciare in appositi contenitori.

Un giorno, alla stazione di Saint Paul, vede sette barchette di carta sui gradini. Questa visione lo riporta indietro di quattro anni, quando lavorava per la polizia come criminologo. Al periodo, un omicida seriale soprannominato “Il Marinaio” firmava sempre i suoi delitti proprio in quel modo.

Qualche giorno dopo, Armand viene convocato al Quai des Orfèvres – sede della polizia cittadina – dal suo vecchio superiore e amico Le Mouel: proprio vicino a Saint Paul, un mercante d’arte è stato ucciso. Intorno al cadavere, sono state lasciate sette barchette di carta.

Nel frattempo i barboni amici di Armand, guidati (per quanto accettino una guida) dal saggio Manouche e dalla sanguigna Flore, hanno un progetto strano in mente: nella stazione abbandonata di Saint Martin, vogliono aprire un bistrot clandestino, il Bistrompe. Uno di loro, però, sembra scomparso dopo aver visto, tra i fumi del vino e del sonno, un fantasma – proprio nella zona di Saint Paul.

Armand, ignorando la famiglia, si lancia a testa bassa nel caso, forse sentendosi in dovere di farlo per non essere stato capace di fermare il Marinaio.

Il caso è complesso e ben congegnato, con false piste che si intrecciano con quelle che alla fine si dimostreranno corrette, con una sfilata di personaggi – poliziotti, indagati, barboni, testimoni – tutti molto interessanti, con avvenimenti all’apparenza scollegati tra loro che alla fine si dimostrano tutti, in una maniera o nell’altra, connessi a uno dei due temi principali del romanzo, il delitto e il Bistrompe. Che poi alla fin fine hanno tanti punti in comune tra loro, ma non ho nessuna intenzione di raccontarvi come.

La Parigi che i turisti non conoscono, quella lontana dalle attrazioni turistiche o semplicemente sotterranea (a volte in senso letterale, visto che si tratta della metropolitana), prende vita in questo bel romanzo; si vede che l’autore passa almeno parte della sua vita nella capitale francese e la conosce davvero.

Sette navi, secondo romanzo di Nanni Cristino (il cui esordio, Gli ultimi abitanti del sottosuolo, ci ha presentato Vandeweil e i suoi amici barboni), è caldamente consigliato a chi apprezza gialli e thriller con una profondità rara, in particolare – come già menzionato – nella costruzione e nello sviluppo dei personaggi. Si tratta di una lettura piacevole, scorrevolissima e allo stesso tempo memorabile, di un libro sicuramente da leggere e nel quale perdersi.

 

Marco A. Piva

Lo scrittore:

Nanni Cristino è nato a Chieri (TO) nel 1959. È stato giocatore e allenatore di pallacanestro, chitarrista jazz e mercante di giocattoli d’epoca. Ora insegna Lettere a Chieri e insegue un paio di altre vite tra Parigi e Zanzibar. Dal 2004 è autore di manuali scolastici di Storia per le scuole superiori, per l’Editrice Petrini (gruppo De Agostini). Nel 2010 ha realizzato il testo dell’opera teatrale Una bella malinconia, dedicata a Nino Rota, inserita nel cartellone della rassegna MiTo. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo, Gli ultimi abitanti del sottosuolo (Alcheringa Edizioni).