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Contorni di Noir | October 23, 2017

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Andrea Camilleri – La rete di protezione

| On 14, Set 2017

Editore Sellerio Palermo Collana La memoria
Anno 2017
Genere Giallo
304 pagine – brossura e ebook

Per me, vecchia e fedele “fan”, ritrovare Andrea Camilleri è come incontrare un vecchio, caro amico. Perchè ormai ne conosco ogni sfumatura, ogni modo di dire; conosco le caratteristiche dei suoi personaggi ; mi ritrovo – da buona conoscente della terra di Sicilia – nei luoghi che descrive e li “vedo” mentre leggo.

Questo romanzo, “La rete di protezione”, è l’ultimo pubblicato, ma in realtà risale, a detta dell’autore, al 2015, ed è stato il primo ad essere dettato ad altra persona, causa problemi di vista dell’anziano scrittore. E’ una storia poco gialla, molto piacevole, come tutte; un bell’affresco del mondo siciliano, godibile dalla prima all’ultima pagina.

La storia, in breve. Vigàta è in fermento. Una troupe svedese è arrivata per girare una “fictzion”, ambientata negli anni ’50. “Tra i ticnici svidisi c’erano certe fimminazze da livari il sciato”. …e potete immaginare la reazione del nostro simpatico Mimì Augello, noto “fimminaro” che non si lascia sfuggire una sola occasione! Paese sconvolto dalla novità, quindi. Mentre cerca delle vecchie pellicole che serviranno per ricreare l’atmosfera anni ’50 in modo più reale possibile, un uomo scopre alcuni vecchi filmini di famiglia, girati ogni anno lo stesso giorno, il 27 marzo e, fatto più strano ,che rappresentano tutti il ..pezzo di muro di una casa. Tutti uguali. Li porta al commissario Montalbano , perchè lo aiuti a capire il senso di tutto ciò, e lo incuriosisce a tal punto che Salvo inizia ad indagare, solo per soddisfare questa curiosità. Scoprirà motivazioni e segreti di famiglia ben più gravi di quanto potrebbe sembrare ad una superficiale osservazione. Una bella storia nella storia.

Ma un altro grave fatto sconvolge Vigàta negli stessi giorni: due uomini armati fanno irruzione in una scuola (frequentata pure dal figlio di Mimì Augello) e minacciano la scolaresca, creando grande scompiglio. La parte interessante di questa seconda indagine non è tanto lo scoprire mandanti e cause dell’irruzione, quanto il venire a contatto, da parte di Salvo Montalbano, con il mondo supertecnologico dei giovani. Argute e pensose riflessioni che il nostro Commissario manifesta e che sono certamente il Camilleri-pensiero. Considerazioni condivise dalla maggior parte dei lettori, penso, sull’uso e l’abuso delle tecnologie e tutte le sue apparecchiature da parte dei nostri ragazzi, che porteranno alla fine ad una immensa solitudine, pur stando in mezzo alla gente.

Ho ritrovato, in questa storia, il miglior Camilleri (a dire il vero, raramente ho notato cali di qualità nelle sue opere). Un particolare che mi ha colpita: il romanzo è scritto, se possibile, in un “camillerese” ancora più serrato. Vero siciliano, quindi: l’ho notato perchè per apprezzarne in pieno le sfumature, il significato dei vari vocaboli, i modi di dire (deliziosi come sempre), ho dovuto procedere nella lettura con molta lentezza. Ma in fondo è meglio così, perchè leggendo piano piano si gusta maggiormente…Lo Slow food applicato alla lettura , come si potrebbe chiamare? Slow read? Che bella scoperta! Consigliatissimo.

Rosy Volta

Lo scrittore:
Nato a Porto Empedocle (Agrigento) nel 1925, Andrea Camilleri vive da anni a Roma. Sin dal 1949 regista e autore teatrale, radiofonico e televisivo, ha scritto saggi sullo spettacolo. Nelle vesti di delegato Rai alla produzione e sceneggiatore ha legato il suo nome alle più note produzioni poliziesche della tv italiana: quelle che avevano come protagonisti il tenente Sheridan e il commissario Maigret. Col passare degli anni ha affiancato a questa attività quella di scrittore; è infatti autore di importanti romanzi di ambientazione siciliana nati dai suoi studi sulla storia dell’Isola. Il grande successo è poi arrivato con l’invenzione del Commissario Montalbano, protagonista di romanzi che non abbandonano mai le ambientazioni e le atmosfere siciliane e che non fanno alcuna concessione a motivazioni commerciali o a uno stile di più facile lettura.