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Contorni di Noir | September 22, 2017

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Pasquale Ruju – Nero di mare

| On 05, Set 2017

Edizioni E/O Collana Sabot/ age
Anno 2017
Genere Noir
208 pagine – brossura e ebook

Se qualcuno afferma che i romanzi gialli americani, o comunque stranieri in genere, siano più intriganti o avvincenti di quelli italiani, lo inviterò a leggere “Nero di mare” di Pasquale Ruju. Letto in una giornata, senza riuscire a staccarmi.

Dopo questa premessa, un po’ di trama. Franco Zanna è un mezzo fallito, o almeno , è questa la prima impressione che dà di sé. Solo, quasi alcoolizzato, vive nel nord della Sardegna, con pochi amici, un gatto e una marea di rimpianti. Sarebbe più appropriato dire sopravvive: si mantiene a galla facendo il paparazzo, fotografando dive e coppiette clandestine sulla Costa Smeralda. Ha dovuto fuggire molti anni prima dalla famiglia, dal lavoro, dalla sua vita, e solo a poco a poco ne scopriremo le motivazioni dolorose. Gli fanno compagnia ricordi amari, e vecchi rancori che chiedono vendetta. Quando una splendida rossa dagli occhi verdi – quasi una sirena – gli propone un affare, un servizio molto rischioso, vuoi per rimettere in sesto le sue finanze, vuoi perché è affascinato dalla donna, accetta. Non sa che da quel momento entrerà in un vortice di eventi negativi, da cui gli sarà impossibile uscire.

Ricchezza, personaggi ambigui; malavitosi mascherati da bodyguard; poche persone di cui fidarsi e su cui contare nei momenti difficili. La “sirena” sparisce, o almeno, non dà notizie di sé ; Franco Zanna, nonostante il sollievo economico, capisce che i giochi siano molto più duri di quanto sembrino in superficie, ed allora…bisogna ballare! Così parte con una sua personale ricerca. La parte dolce di questa storia perlopiù amara è l’incontro con l’adorata figlia adolescente, che dopo anni di lontananza, a cui non ha potuto dare una spiegazione, riesce comunque a riunirsi a lui ed a ricucire il loro rapporto. Ma se la presenza della figlia è motivo per lui di gioia, è nello stesso tempo causa di ansie per i pericoli incombenti sulle loro vite.

Mi fermo qua. Una storia incalzante, ricca di suspence, all’altezza dei migliori gialli. L’ambientazione, che va dalla selvaggia Barbagia alle ville ed ai locali trendy della Costa Smeralda, è affascinante e fa da giusto contorno alla lettura di una vicenda molto intrigante. Il Nero del titolo ricorre in tutto il romanzo e diventa Simbolo : è l’amaro dei ricordi e della vita che ha abbandonato con i suoi affetti più cari; è il marcio in cui deve affondare le mani, durante il suo servizio fotografico e le successive ricerche; è la dolorosa consapevolezza di non avere più nulla da perdere, se non la vita stessa. E’, infine, l’atmosfera tutta che pervade questa bella storia bella, nonostante il colore cupo. O anzi, proprio per questo. Avevo letto in precedenza il romanzo di Ruju, “ Un caso come gli altri”, altrettanto valido, ma più imperniato sull’aspetto psicologico, mentre in questa vicenda ci sono movimento, tensione, colpi di scena…

Non per questo l’autore dimentica l’introspezione dei personaggi: i tormenti interiori del protagonista Zanna sono ottimamente descritti e danno un’impronta di profondità alla vicenda. Se con quella prima prova importante (era finalista nei primi cinque al premio Scerbanenco) Pasquale Ruju aveva avuto modo di farsi apprezzare come autore, con questo romanzo direi che non solo sia promosso a pieni voti, ma a mio parere si piazzi tra i migliori autori di noir italiani contemporanei!

Rosy Volta

Lo scrittore:
Pasquale Ruju, classe 1962, laureato in Architettura, ha lavorato in teatro, cinema, radio, televisione e nel doppiaggio, dando voce a personaggi di cartoni animati, soap e telefilm. Dal 1994 collabora con la Sergio Bonelli Editore in qualità di soggettista e sceneggiatore. Ha scritto oltre cento storie per albi di TexDylan DogNathan NeverDampyrMartin Mystère ed è autore delle miniserie DemianCassidy e HellnoirUn caso come gli altri è il suo primo romanzo.

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