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Contorni di Noir | October 23, 2017

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Arnaldur Indridason – Il commesso viaggiatore

| On 13, Ott 2017

Editore Guanda Collana Narratori della Fenice
Anno 2017
Genere Giallo
336 pagine – cartonato e ebook
Traduzione di A. Storti

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Accolgo sempre volentieri le storie di Arnaldur Indridason, romanziere nordico eccellente, a mio parere. Da un paio di romanzi , ha mantenuto l’ambientazione islandese, ma ha cambiato epoca e protagonisti. Del resto, un autore ha il diritto di misurarsi con altri generi di storie, e non deve essere “legato” a vita col personaggio che gli ha dato la notorietà. Ciononostante, io rimpiango il primo Indridason. Queste storie, ambientate nel 1941, in piena seconda Guerra mondiale, condite di spionaggio , non mi di addicono; preferivo le vicende più intimiste, più familiari, del commissario Erlendur.

Ho amato i casi che trattava ogni volta, sempre con un occhio rivolto al suo privato, ai suoi numerosi problemi, che me lo rendevano umano. Dopo questa premessa, ecco la storia. In questo romanzo conosciamo una coppia di investigatori, che pare daranno inizio ad una nuova serie. Innanzitutto bisogna calarsi nell’Islanda del 1941, appena passata dall’occupazione inglese a quella americana. La convivenza tra militari ed islandesi non è delle più serene, anche a causa di relazioni ambigue che si instaurano tra loro e ragazze del posto (chiamate dai locali con disprezzo “la Situazione”). In questo clima viene trovato ucciso in un appartamento un commesso viaggiatore irreprensibile, da un proiettile americano e con una svastica disegnata col sangue sulla fronte.

Sono chiamati ad investigare sul caso Flovent, agente della polizia locale, ed il giovanissimo Thorson della Polizia militare, canadese ma di origini islandesi. Una coppia singolare, ma che dimostrerà di funzionare. Le indagini saranno lunghe e complesse, rivelando fatti ben sepolti in un lontano passato, e portandoci a conoscere personaggi ambigui, come lo sgradevole medico filonazista Rudolf Lunden, padre del proprietario dell’appartamento incriminato, che darà ai due investigatori non poco filo da torcere, o come la governante Brynhildur, che li guiderà , suo malgrado, verso la verità. Anche Vera, lavandaia, ex donna dell’ucciso,ha un ruolo di spicco nella vicenda ed è protagonista di momenti di tensione.

Un romanzo scritto in stile perfetto , come tutti i precedenti, e che non mancherà di avere successo, perché ci illustra un’Islanda poco conosciuta, nel periodo non facile dell’occupazione alleata , e dei problemi ad essa connessi . Il romanzo ha perciò doppio valore: storico, per l’epoca e l’ambientazione, e giallo, perché è avvincente e ricco di situazioni incalzanti. Arnaldur Indridason: sempre una garanzia!

Rosy Volta

Lo scrittore:
Arnaldur Indriðason è uno scrittore islandese di romanzi polizieschi che hanno come protagonista il personaggio di Erlendur Sveinsson. Ha lavorato come giornalista indipendente e come critico cinematografico. Laureato in storia, ha scritto il suo primo romanzo nel 1997. Ha vinto numerosi premi fra i quali il Glasnyckeln e Gold Dagger. Ha scritto i seguenti romanzi, tutti pubblicati da Guanda: Sotto la città (2005), La signora in verde (2006), La voce (2008), Un corpo nel lago (2009), Un grande gelo (2010), Un caso archiviato (2010), Un doppio sospetto (2011), Cielo Nero (2012), Le abitudini delle volpi (2013), Sfida cruciale (2013), Le Notti di Reykjavík (2014), Una traccia nel buio (2015), Un delitto da dimenticare (2016).