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Contorni di Noir | January 22, 2018

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Christopher Bollen – Orient

| On 16, Dic 2017

Christopher Bollen è collaboratore della rivista Interview. Autore del precedente romanzo Lightning People, i suoi testi sono apparsi su GQ, The New York Times, Believer e Artforum, Vive a New York.

Per Bollati Boringhieri, nominato National Public Radio Best Book 2015 e Amazon Best Mystery 2015, Orient è il romanzo in uscita dal 19 gennaio 2018 e questa la sinossi, in attesa di leggerlo per voi:

Orient, sulla punta della North Fork di Long Island, affacciata sul braccio di mare che separa l’isola dal Connecticut. Meno famosa della South Fork, quella degli Hamptons, con relativi magnati dello show business newyorchese, attori e scrittori famosi. In questo paradiso delle rondini di mare, dei pescatori e delle fioriture selvagge, delle spiagge con delfini e balene, arriva un giorno da New York Mills, un “drifter”, un vagabondo, ex tossico dipendente, ex bambino abbandonato, passato da un “affido” all’altro. Ospite, in cambio di lavoro, di un signore che possiede una bella casa di famiglia da sgombrare e ristrutturare dopo la morte della madre, Mills viene accolto da subito con molta diffidenza nella comunità locale, tanto più che, uno per volta, si rinvengono i corpi senza vita di numerose persone.

Episodi di violenza mai visti prima nella tranquilla cittadina. Mills, con l’aiuto di Beth, ex artista e moglie in crisi di artista famoso, tornata a Orient dopo anni trascorsi a New York, inizia a indagare e porta alla luce un intreccio di amori, odi, conflitti di interesse e perversioni la cui scoperta spaventa la piccola e chiusa comunità di Orient più dei delitti stessi. Nella piccola e isolata comunità di Orient che ribolle di rancori reciproci, di avidità, di affari loschi e di pregiudizi, le morti misteriose distruggono l’apparente serenità della vita di provincia gettando l’ombra di interessi e speculazioni a danno della natura incontaminata dei suoi luoghi. E rivelano il conflitto interno tra i suoi abitanti, tra i nativi e “i nuovi arrivati”, newyorkesi alla moda del jet set artistico, che con tasche piene di soldi e una spregiudicatezza da abbronzatura integrale trasformano le vecchie e austere “mansions” in riva all’oceano in lussuosi e costosissimi rifugi vista mare per il weekend. Quanto tempo ci vorrà prima che anche Orient si trasformi in un altro Hamptons, preda dei ricchi e sdegnosi newyorkesi che la sottrarranno alla tradizione e alla proprietà ancestrale delle famiglie d’origine?

Bollen costruisce lo sfondo di una storia che, pagina dopo pagina, cattura il lettore e non lo lascia più andare. Il ritratto dei suoi personaggi si avvicina a un livello di accuratezza psicologica che ricorda Franzen e Eugenides, ma nello stesso tempo Bollen costruisce il suo intreccio e la sua ambientazione su un pattern tipico della migliore tradizione della letteratura gialla: il villaggio reale di Orient, sulla punta estrema di Long Island, diventa nelle sue pagine l’equivalente di quei pittoreschi villaggi di Agatha Christie dove l’omicidio è un oltraggio estetico, oltre che morale. Come “studio” sulla natura del delitto nella piccola e profonda città di provincia americana Orient si pone nel solco di La verità sul caso Quebert, riuscendo però a conferire – rispetto a Dicker – una descrizione ancora più vivida, impietosa e satirica dell’atmosfera claustrofobica e perbenista della comunità rurale così come del mondo culturale e artistico della New York che conta.