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Contorni di Noir | February 20, 2018

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Clare Mackintosh – So tutto di te

| On 23, Gen 2018

Editore DEA Planeta
Anno 2018
Genere Thriller
400 pagine – rilegato e ebook
Traduzione di C. Brovelli

Secondo romanzo di Clare Mackintosh, scrittrice britannica la quale, dopo aver pubblicato Scritto sulla sabbia (Bookme, 2015), romanzo ispirato a un fatto realmente accaduto, torna dai lettori italiani con un altro thriller psicologico e anche questa volta attinge alla quotidianità, alla vita di tutti i giorni.

Ambientazione è Londra e protagonista della storia è Zoe Walker, quarantenne divorziata e con due figli adolescenti che vivono con lei. L’ex marito e il nuovo compagno sono due figure che ruotano intorno alla sua routine, fatta di viaggi in metropolitana e discussioni con i due ragazzi per lo strano ménage familiare.

E un giorno, mentre sta tornando a casa dal lavoro, si accorge che sul giornale c’è una foto che la ritrae in una sezione degli annunci personali della Free Press. L’immagine è sgranata e sembra scattata a sua insaputa, associata ad un misterioso indirizzo web che rimanda a un sito inesistente. Se i dubbi stavano già facendosi strada nella donna, a distanza di breve tempo vede un’altra foto di donna che risulta essere stata assassinata. Zoe è convinta che la prossima ad essere uccisa sarà a lei e cerca di convincere il suo compagno e la polizia delle sue intuizioni, ma non viene presa sul serio. Kelly Swift, invece, detective molto preparata anche se con qualche problema caratteriale, è convinta che Zoe stia dicendo la verità e cerca di approfondire quello che sembra solo il delirio farneticante di una donna.

Ci sono storie che toccano il profondo, ci sono thriller che, come donna, vanno a smuovere la rabbia profonda che provo nel leggere ancora, anno dopo anno, quanto l’universo femminile debba essere sottoposto a vessazioni e angherie di ogni genere. Ma questa storia non riguarda solo le donne. Mentre ancora non si sono calmate le voci sul produttore cinematografico Harvey Weinstein, questo romanzo va a puntare i riflettori sulle telecamere. Scusate il gioco di parole, ma stiamo parlando di quegli apparecchi sparsi per la città, in questo caso New York ma potrebbe essere Milano o Roma, che dovrebbero servire a garantire la nostra sicurezza: telecamere all’entrata di una banca, all’interno degli uffici, distribuite lungo le pensiline delle metropolitane.

Poi è nato Street View, che ha dovuto oscurare i volti delle persone e le targhe delle auto, ovviamente per la privacy…Non sia mai che i nostri consorti ci dicano che stanno andando a comprare le sigarette e poi invece li vediamo fotografati davanti a una sala Bingo! Sto divagando, ma il mio dissertare è per evidenziare una situazione che risulta essere in bilico tra sicurezza e controllo. Zoe Walker si ritrova, ignara di tutto, ad essere protagonista di un film, nel quale ogni gesto che compie viene registrato e catalogato. I suoi gesti ripetuti come prendere la metro, sedersi sempre nello stesso posto o attendere esattamente nello stesso punto, vengono utilizzati e resi di pubblico dominio… Terribile, ma lo è ancora di più quando provi a lanciare l’allarme e non ti credono. Lo è quando ti trovi sola ad affrontare le tue paure, i tuoi dubbi. La polizia ha spesso le mani legate e non può intervenire in base alle intenzioni, ma devono esserci dei fatti. Quindi spesso agiscono tardi, quando ormai il reato è avvenuto.

La Mackintosh è molto brava a ricordarci anche l’uso improprio dei social media, il condividere con perfetti estranei i nostri momenti di vita, senza immaginarsi che dietro uno schermo possono annidarsi dei perfetti criminali pronti a utilizzare quelle informazioni per il proprio tornaconto. C’è anche Kelly Swift – di cui avrei voluto leggere di più – rissosa e irascibile poliziotta, ma con quel sesto senso femminile che vede il pericolo anche dove gli altri non se ne accorgono e con un desiderio di riscatto tanto forte quanto comprensibile. Un thriller coinvolgente, che sembra ricordarci che George Orwell non è poi così distante dalla realtà di oggi, dove tutti osservano tutti. Facciamo attenzione, cerchiamo di non essere abitudinari, di non condividere per forza ogni gesto quotidiano, recuperiamo il nostro privato. Libro consigliato.

Cecilia Lavopa

La scrittrice:
Clare Mackintosh collabora regolarmente con il Guardian e diverse altre testate inglesi. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, ha lavorato per dodici anni nella polizia e all’esperienza di detective si è ispirata per il suo primo romanzo Scritto sulla sabbia. So tutto di te è il suo secondo romanzo.