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Contorni di Noir | February 23, 2018

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Marcos Chicot – L’assassinio di Socrate

| On 19, Gen 2018

Editore Salani Collana
Anno 2017
Genere Giallo storico
736 pagine – rilegato e ebook
Traduzione di Andrea Carlo Cappi

Marcos Chicot, 42enne, plurilaureato, super cervello (membro del Mensa -The High I.Q. Society), con esperienza di manager, psicologo, autore del romanzo storico di successo L’Assassinio di Pitagora, con il suo nuovo romanzo, L’assassinio di Socrate ha conquistato i lettori iberici ed è arrivato secondo al Planeta, l’importante premio letterario Spagnolo. Con L’assassinio di Socrate Marcos Chicot ci riporta nella Grecia antica e, servendosi della sua straordinaria capacità intellettiva, ricostruisce una trama affilata che, essendo contemporaneamente un sapiente affresco storico e un geniale feuilleton, è in grado di entrare di prepotenza nelle fila della grande narrativa popolare, coinvolgendo anche il grande pubblico.

Un romanzo racchiuso in oltre settecento pagine colte e dense di storie nella Storia con un mistero che poi sarà l’elemento cardine dell’intrigo, che parte dall’inquietante e oscuro oracolo che la Pizia consegna a Cherefonte, amico di Socrate, il filosofo e che prevede: “La sua morte sarà violenta, per mano dell’uomo dallo sguardo più chiaro.” Si sa, l’oracolo va sempre interpretato, ma Cherofonte, che vorrebbe proteggere l’amico a tutti i costi, non solo l’informa, ma pensa immediatamente alla soluzione che a lui pare più ovvia. Socrate deve guardarsi da un uomo con gli occhi chiari. E quando Perseo, un neonato con degli incredibili occhi chiari, arriverà ad Atene e, che invece di essere figlio dell’amico vasaio Eurimaco e della moglie morta lungo la strada durante l’attacco di briganti, è un bambino spartano abbandonato da una schiava sulla rupe del Taigeto per farlo sbranare dalle belve, Cherofonte ha paura.

Ma… Le vite di Perseo e Socrate di incroceranno, si sovrapporranno e s’intrecceranno indissolubilmente dall’inizio fino alle ultime pagine del romanzo, fino alla morte di Socrate (incontrovertibile verità storica) ma anche e fino alla nebulosa ma logica soluzione del mistero. Mentre i continui, addirittura folli e disumani, scontri tra Atene e Sparta insanguinano la Grecia, i destini di uomini di potere, artisti e filosofi si amalgamano con quelli di tanti soldati che lottano per la sopravvivenza, di padri e madri che combattono per i propri figli e di innamorati che lottano per il loro amore. Verità storica e finzione si mischiano, fondendosi in un lungo romanzo e nella spaventosa e crudele guerra del Peloponneso che per più di trent’anni contrappose le due grandi città. Il tramonto di Atene, dai gloriosi giorni di Pericle il vecchio, all’inesorabile declino dopo il disastro siciliano. La peste, l’oracolo di Delfi e quello di Olimpia, i giochi Olimpici.

E poi Alcibiade, Socrate, Euripide, Aristofane, Platone, un’insolita ma molto credibile Santippe, in una variegata carrellata di personaggi inseriti da Chicot in L’assassinio di Socrate. Un bella trama, che fa tesoro della Storia della guerra del Peloponneso di Tucidide, ma anche di certosine ricerche che hanno preteso all’autore, più di un anno per raccogliere la documentazione. Avvalendosi dell’impianto strutturale del suo romanzo, Chicot ci spiega in dettaglio quella che era allora la straordinaria arte della ceramica, cosa è stato progettare l’Acropoli, l’alimentazione della gente, gli abiti, le mortali pestilenze, gli usi e costumi greci del V secolo a.c. e, il tutto, con per dettagliata cornice di battaglie navali e terrestri e reali eventi storici sui quali aleggia soave la filosofia. Un bella storia, un bel feuilleton, ripeto che, pagina dopo pagina, si trasforma quasi una colossale scenografia cinematografica, e riesce a coinvolgere il lettore con continui colpi di scena, pericolosi segreti, minacciosi equivoci e  continui complotti che si intrecciano ai sentimenti forti insiti nella natura umana: odio, amore, rabbia e vendetta, mischiando l’essenza delle emozioni dei buoni alla malefica potenza dei cattivi.

La trama storica che si presta con sapienza a fare da sfondo a una bella storia d’amore (tra Perseo e Cassandra) e di amicizia (tra Cherefonte e Socrate prima, e tra Socrate e Perseo, poi).  Un colto romanzo corale e allo stesso tempo un ben calibrato e ingegneristico connubio tra fiction e storia, in grado di conquistare anche i lettori più giovani (tanto che sappiamo che in Spagna è stato recentemente adottato con successo come libro di testo in diverse scuole superiori).

Patrizia Debicke

Lo scrittore:
Marcos Chicot, nato a Madrid nel 1971, sposato, con due figli, è laureato in Psicologia Clinica e in Economia e Psicologia del Lavoro ed è stato manager in varie aziende. Con L’assassinio di Socrate è stato finalista al prestigioso Premio Planeta. Salani ha pubblicato con grande successo i suoi precedenti romanzi: Il teorema delle menti e L’assassinio di Pitagora (vincitore del Premio per la Cultura Mediterranea 2015).