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Contorni di Noir | January 22, 2018

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Maurizio De Giovanni – Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone

| On 12, Gen 2018

Editore Einaudi Collana Stile libero big
Anno 2017
Genere Noir
328 pagine –  brossura e ebook

Ma come è possibile, secondo te, che una notte, una singola notte, si espanda per sempre? Che si allarghi e si allunghi come un velo invadendo l’intera vita di una persona? Come può un ricordo, un singolo ricordo, piantarsi in un’anima così in profondità che nessuna corrente, nessun evento successivo è più in grado di scalfirlo?”.

Questo breve brano è tratto dalla pagina 6. Ed io, a quel punto, ero già conquistata dalla storia. Storia che si svolge su due piani diversi e lontani e che, come le precedenti, mi ha coinvolta dalla prima all’ultima pagina (con lacrima finale). Ritrovare i Bastardi è un po’ come …tornare a casa. Perché ciascuno di loro, col proprio vissuto, con i propri tormenti (e tutti ne hanno), è entrato profondamente nel nostro cuore. Sappiamo tutto ormai di loro, ma ad ogni nuova avventura si aggiunge qualche tassello al mosaico; anche in questo romanzo l’autore non ci delude.

La vicenda di base – per intenderci, quella “gialla” – per la prima volta non si svolge solo a Napoli, nella Napoli che conosciamo così bene, dalle descrizioni piene d’amore di Maurizio De Giovanni. Una parte, che inizia tanti anni fa, è ambientata infatti a Sorrento, dove alloggiava un americano trovato ucciso in un cantiere della metropolitana. Ethan Wood è il figlio di una famosa attrice di Hollywood, ora smemorata, in vacanza in Italia, insieme ad un’altra figlia. Non è facile, per i Bastardi, arrivare a capire che cosa ci facesse quell’uomo proprio lì e chi potesse avere motivi per ammazzarlo, ma a poco a poco qualcosa si svela, ed inizia la graduale scoperta da parte loro di una bellissima e romantica relazione di molti anni prima. Una storia d’amore grandiosa, anche se brevissima, custodita dai due innamorati per tutto il resto della loro vita.

Si può continuare a portare una persona amata nel cuore anche essendo lontani, anche avendo altri affetti: è come un segreto racchiuso in uno scrigno prezioso. Maurizio de Giovanni, da poeta qual è, anche per questa vicenda trova le parole adatte, con periodi in corsivo dal contenuto struggente; anche noi, così, viviamo questi momenti, seppure da spettatori. E’ da quel lontano amore e dalle sue conseguenze che si arriva ad uccidere, ma il percorso per giungere alla soluzione del caso sarà lungo e ricco di scoperte.
E i Bastardi? Le loro vicende personali proseguono senza sosta.

Prima di tutto, il tenebroso Lojacono, il “Cinese”, travagliato dalla sua storia d’amore con la Piras, che ha subito una brusca battuta d’arresto; è pervaso di malinconia e di rimpianti, perché consapevole di avere perso qualcosa di molto importante. Questi tormenti lo rendono ancora più rabbioso, e determinato nella sua inchiesta. Il Commissariato di Pizzofalcone è sempre nel mirino dei superiori, e basterebbe uno sbaglio, un passo falso, per farlo saltare.

Aragona, troppo simpatico ma sbruffone, sembra sempre sul punto di fare qualche sciocchezza, ma alla fine si riscatta e mostra guizzi di intuito, utili a portare avanti l’inchiesta. Molto divertente il suo rapporto con la sciarpa multicolore, modello ispettore Hollander, che va ad aggiungersi agli occhiali azzurrati ed alle pose studiate da bullo.
Pisanelli, il vecchio e stanco collega, in questa vicenda lascia da parte un poco la sua ossessione di trovare l’assassino dei potenziali suicidi (che in fondo darebbe solo una mano, no?), perché preso dal caso in questione e da una vicenda personale spinosa di Aragona, che aiuta a risolvere. Ma non ha dimenticato, eh no: poi torna ad arrovellarsi , finché…. Il finale lo scopriranno i lettori!
Anche Ottavia, la maga del computer, ed Alex, dalla pistola infallibile, in questa narrazione hanno meno spazio, a livello personale, ma sono comunque presenze note e rassicuranti. Francesco Romano, detto Hulk per la sua carica repressa di violenza (ahimé non sempre repressa) prosegue la sua vicenda con la bimba trovata nel cassonetto (“Cuccioli”), che vorrebbe adottare. Anche qui, qualche sorpresa…

Una storia densa di malinconia e di ricordi lontani, con pagine pervase d’amore e di tenerezza; nello stesso tempo, incalzante nella sua ricerca della verità, nella parte riguardante l’inchiesta. Scritto come sempre con uno stile impeccabile, e soprattutto UNICO. Come trama è, a parer mio, meno coinvolgente di altri, ad esempio “Cuccioli”; resta comunque una bella prova che uno scrittore come De Giovanni ci regala, e che lo pone ad un ottimo posto nel panorama letterario italiano. Sono inimitabili quei suoi intermezzi poetici, che rendono i suoi scritti diversi da tutti.
E ottobre scorre piano, tra promesse e disillusioni, tra passato e futuro. Niente come ottobre, per far ritornare il tempo che non c’è più. Niente come ottobre, per riproporre un antico Souvenir.
Nessun Souvenir vale un ottobre. Perchè è ottobre stesso, un souvenir.
Tic, tac.”

Grande De Giovanni. Da leggere subito!

Rosy Volta

Lo scrittore:

Maurizio de Giovanni nasce nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2005 vince un concorso per giallisti esordienti con un racconto incentrato sulla figura del commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Il personaggio gli ispira un ciclo di romanzi, pubblicati da Einaudi Stile Libero, che comprende Il senso del dolore, La condanna del sangue, Il posto di ognuno, Il giorno dei morti, Per mano mia, Vipera (Premio Viareggio, Premio Camaiore), In fondo al tuo cuore e Anime di vetro. Nel 2012 esce per Mondadori Il metodo del Coccodrillo (Premio Scerbanenco), dove fa la sua comparsa l’ispettore Lojacono, ora fra i protagonisti della serie dei Bastardi di Pizzofalcone, ambientata nella Napoli contemporanea e pubblicata da Einaudi Stile Libero (nel 2013 è uscito il secondo romanzo della serie, Buio; nel 2014 il terzo, Gelo; nel 2015 il quarto, Cuccioli; nel 2016 il quinto, Pane e nel 2017 il sesto, Souvenir). Nel 2014, sempre per Einaudi Stile Libero, de Giovanni ha pubblicato anche l’antologia Giochi criminali (con Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva e Carlo Lucarelli). In questo libro appare per la prima volta il personaggio di Bianca Borgati, contessa Palmieri di Roccaspina, sviluppato in Anime di vetro. Nel 2015 è uscito per Rizzoli il romanzo Il resto della settimana.
Per Einaudi è uscito nel 2016 Il metodo del coccodrillo. Tutti i suoi libri sono tradotti o in corso di traduzione in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Russia, Danimarca e Stati Uniti. De Giovanni è anche autore di racconti a tema calcistico sulla squadra della sua città, della quale è visceralmente tifoso, e di opere teatrali.