Cristina Cassar Scalia – Sabbia nera

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Editore Einaudi Collana  Stile Libero Big
Anno 2018
Genere Giallo
400 pagine – brossura e ebook

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Se siete appassionati di gialli, e di storie ambientate in Sicilia, non perdetevi questo delizioso romanzo, che ha tutti gli ingredienti giusti per avvincere il lettore. Nella miriade di poliziotti maschi e femmine, italiani e stranieri che ci sono proposti attraverso gialli, noir e thriller, questa poliziotta palermitana è una piacevole scoperta. Giovanna Guerrasi, vicequestore a Catania, è arrivata da Palermo portandosi dietro un bagaglio pesante: molti casi risolti brillantemente, il dolore per la morte tragica del padre, un amore lasciato a metà, senza spiegazioni. Qui viene a trovarsi di fronte ad un caso veramente singolare: in una villa fatiscente, abitata solo in minima parte dall’affascinante Alfio Burrano, nipote del vecchio proprietario, viene scoperta per caso in un montacarichi, una mummia! Non una mummia come si intende normalmente, ma il cadavere mummificato di una giovane donna morta almeno cinquant’anni prima. I vestiti civettuoli, la biancheria intima fanno pensare ad una donna di facili costumi per quei tempi.. Vicino al corpo, una grossa somma in vecchie banconote da diecimila lire ed un beauty case.

Mettersi ad indagare su un cold case di questa portata non è semplice, ma Giovanna, chiamata Vanina, parte ancora più agguerrita nella ricerca, quando scopre che il vecchio Burrano era stato ucciso nella stessa casa cinquant’anni prima. Ad aiutarla nell’indagine, lunga e complessa, il suo vice Spanò, ma soprattutto il vecchio Patanè, ottantenne commissario in pensione che avrà un ruolo di prim’ordine, tanto da essere affiancato alla squadra, come se fosse ancora in servizio. Con suo sommo orgoglio, naturalmente. Patanè ha dalla sua l’età: infatti per dipanare il bandolo della matassa bisogna non solo tornare indietro nel tempo – cinquant’anni non sono pochi – ma soprattutto avere buona memoria e conoscere gente molto anziana che sia ancora in vita e soprattutto “giusta” con la testa, per contribuire! Inutile dire che la testarda Vanina risolverà brillantemente anche questo caso, aggiungendolo ai tanti successi precedenti.

Il romanzo è scorrevolissimo, di quelli che si leggono a getto continuo, perché gli eventi incalzano, non danno respiro. Le scoperte si accavallano, alcuni personaggi si rivelano diversi da come sembravano, mostrando sfaccettature impreviste. Il personaggio di Vanina è completo. Tormentata al punto giusto (e ne ha motivo), tenace, perspicace ed acuta. Ama mangiare bene e vestirsi con gusto. E’ appassionata di vecchi film d’autore, passione che condivide con il medico legale che segue i suoi casi. La Sabbia nera di cui si parla è la polvere che si deposita su tutta la città, quando l’Etna fa… le bizze e butta fuori cenere grigia che ricopre strade, case, campagne… La stessa sabbia nera è un po’ il simbolo della polvere del tempo, da cui emerge questo vecchio caso, che dà filo da torcere agli investigatori, ma che porta alla luce rancori, vendette, amori vecchi e nuovi, e perfino un bordello di lusso di quei tempi , “il Valentino”.
Intorno, la Sicilia. Una Sicilia così ben delineata, nello stile di vita, nei modi di pensare, di dire, che pare di esserci, mentre si legge. L’uso di vocaboli dialettali (peraltro perfettamente comprensibili nel contesto, non serrati come quelli di Camilleri) rende ancora più verosimile la storia, già intrigante di suo.

Durante tutta la lettura ci si sente “dentro” la vicenda, al fianco di Vanina e dei numerosi personaggi che le fanno da contorno, in questa regione affascinante e contraddittoria. Non manca neppure un pizzico di romanticismo: appena accennato, delicato, nel ricordo di un amore mai dimenticato, che fa timidamente capolino ogni tanto, tra un pensiero e l’altro, ma dà dolcezza alla storia. E la cenere del vulcano continua a cadere, impalpabile, a ricoprire tutto, a fare da spettatrice silenziosa , fra momenti di tensione, altri di umorismo, altri ancora di sofferenza e di ricordi. Un bel romanzo, non solo giallo, che farà trascorrere momenti appassionanti al lettore. Un bel personaggio, Vanina, che mi auguro ritroveremo in successive storie: è troppo intrigante per non avere la possibilità di un seguito. Promossa a pieni voti.

Rosy Volta

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Cristina Cassar Scalia è nata nel 1977 ed è originaria di Noto. Medico oftalmologo, attualmente vive e lavora a Catania. Ha pubblicato per Sperling & Kupfer La seconda estate (2014, Premio Internazionale Capalbio Opera Prima) e Le stanze dello scirocco (2015). Per Einaudi ha pubblicato Sabbia nera (2018), di cui sono già stati opzionati i diritti per il cinema e la tv, ed è il primo romanzo con protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi.