Daniel Sanchez Pardos – La dama di Barcellona

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Editore Corbaccio Collana Narratori Corbaccio
Anno 2018
Genere Giallo
432 pagine – rilegato e epub
Traduzione di C. Marseguerra

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Un salto di venti anni indietro nel tempo rispetto a Il segreto di Gaudì, primo romanzo di successo internazionale di Daniel Sanchez Pardos, ambientato in una Barcellona di una Spagna che ha sofferto, divisa e piagata da guerre civili e lotte dinastiche, ma già rivolta verso il mondo moderno e il suo futuro. Stavolta, invece, siamo nella Barcellona del 1854, in un’epoca in cui la città, esplosiva fucina di balordi e assassini, stava vivendo un particolare momento della sua storia – con un clima sociale ai limiti della rottura per i violenti scioperi in atto contro l’evoluzione e l’introduzione delle macchine nell’industria tessile che mangiavano posti di lavoro agli indigenti. E, come se non bastasse, la capitale della Catalogna, ancora ostaggio delle mura medioevali, arrivata ad avere un’eccessiva densità di popolazione, con acquedotti senza protezione e strutture fognarie praticamente inesistenti, che la rendevano continua e facile preda di infezioni, era in balia di un’imminente epidemia di colera.

Una città maledetta in cui la superstizione incoraggiata dal fanatismo di chi avrebbe dovuto combatterla, da colui che rappresentava la massima autorità religiosa, serpeggiava incontrollabile, e dovunque che sia, convento, vicolo o palazzo, si rischiava di incontrare o la morte o qualche miracolo. Un monastero nel cuore di Barcellona (un tempo palazzo dei re d’Aragona e prima dei conti catalani) e là durante degli scavi sotterranei, avviene il macabro ritrovamento del corpo di una giovane donna in un sarcofago. Solo pochi metri e un muro dividono il cadavere da quello che viene definito il pozzo dell’annegata, legato alla leggenda del pianto, che da secoli tutte le consorelle potevano sentire. Basta questo particolare per far sì che comincino subito a girare strane voci sull’accaduto e l’immaginazione popolare gridi al miracolo. Voci che inevitabilmente vanno ad accrescere la paura per l’ignoto e fomentare le peggiori credenze popolari.

Ma più che un miracolo ben presto il triste fatto sembra trasformarsi in una condanna, quando la città diventa il palcoscenico di una serie di altre morti misteriose. Il terrore dilaga a macchia d’olio. A indagare sugli “assurdi miracoli”, o meglio sui crimini che sconvolgono la metropoli catalana viene chiamato Octavio Reigosa, l’ispettore del Corpo di Vigilanza, ma Reigosa, oltre alle difficoltà delle indagini, si troverà ad affrontare anche l’anziano vescovo Reira e quelli che il religioso si ostina a leggere come miracoli indicatori dei tempi, ovverosia misteriosi fatti da interpretare come segno di una volontà divina. A complicare maggiormente l’indagine, si aggiungeranno il dottor Carrera, esimio direttore e unico responsabile della clinica psichiatrica Neothermas, e i tanti pericolosi segreti che si nascondono dietro a quelle mura e di cui nessuno vuole parlare. Per sua fortuna, per dipanare questo astruso e incomprensibile intreccio di sacro e profano, Octavio Reigosa potrà avvalersi dell’aiuto di Andreu Palafox, giovane e abile chirurgo e anatomo patologo, con una sanguinosa e punitiva macchia sul suo passato, affiancato dalla provocante scrittrice di romanzi gialli Teresa Urbach e da Adela, la sua giovanissima ma geniale cameriera e i suoi amici della strada. E Andreu Palafox da sempre ha un dono, che potrebbe essere considerato la sua maledizione, oppure una chance. Quello di “abitare il tempo sacro”…

Partendo da una storia che pare sia realmente accaduta, con l’ambientazione prettamente medioevale del suo romanzo, le intriganti scenografie e i misteriosi avvenimenti che si susseguono, Pardos costruisce un perfetto revival di gothic novel che tanto successo ha ispirato nel pubblico ottocentesco, in cui il reale e il fantastico si fronteggiano, si sfiorano e si confondono tra di loro a tal punto da rendere quasi impossibile riconoscere l’uno dall’altro. La perfetta ricostruzione della topografia di Barcellona, prigioniera delle sue mura, ha il colto tocco dell’autore che sa abilmente muoversi nel tempo antico. La trama gialla e l’ambientazione storica ben si diluiscono in un ampio panorama che dal ricco e monumentale sconfina nel povero, gretto e indigente. Per strada e tra la folla saltano immediatamente agli occhi i pregi e i grandi difetti dell’epoca: la netta frattura tra la ricca borghesia, i funzionari, quelli che hanno ancora un lavoro e non vogliono perderlo e i tanti troppi indigenti, insomma, coloro che devono trovare a ogni costo qualche mezzo per sopravvivere.

Una misconosciuta Barcellona storica, con i suoi nodi e i sui tempi, dove imperano sporcizia e sovrappopolazione ma anche dove si sentono il raschiare della mola degli arrotini, l’odore della cera dei lustrascarpe, il profumo dei forni delle panetterie, dei verdurai che espongono la loro merce. Suoni e profumi che coinvolgono il lettore per oltre quattrocento pagine. Caratterizzazioni forti, drammatiche, ma che rispecchiano perfettamente la realtà del loro tempo.

Patrizia Debicke

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Lo scrittore:
Daniel Sánchez Pardos è nato a Barcellona nel 1979. Laureato in Filologia ispanica e traduzione letteraria, è autore di racconti, premiati in diversi concorsi letterari e un romanzo, «El cuarteto de Whitechapel» con cui ha vinto il premio La Tormenta en un Vaso come miglior romanzo d’esordio. Con «Il segreto di Gaudí» ha conquistato gli editori e il pubblico di tutto il mondo: venduto in ventisette paesi, appena uscito in Spagna ha scalato le classifiche dei libri più venduti. Corbaccio ha pubblicato anche il suo secondo successo, «La dama di Barcellona».