Eugenio Tornaghi – Maradágal. La prima indagine del commissario Cattaneo

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Editore Laurana
Anno 2020
Genere Giallo
672 pagine – brossura e epub


Laurana Editore porta in libreria la storia dell’Ispettore Cattaneo quando ancora non era ispettore, in una storia complessa e intricata che porterà il giovane Libero verso il suo futuro, tramite la penna di Eugenio Tornaghi, al suo quarto romanzo noir.

«Ah, ah, ah. Molto spiritoso» replicò il socio direttore senza ridere «Non è scomparsa una persona qualsiasi, è scomparso lo scemo del paese.»

Siamo a Basileggio, paese immaginario della Brianza, territorio che si trova tra Monza e Como, quando Paolo, aspirante giornalista – senza ancora il tesserino perché quello che svolge è un lavoro in attesa della laurea per la quale sta scrivendo la tesi – si imbatte nella misteriosa scomparsa di quello che viene definito lo scemo del paese. Ed è proprio per il giornale che dovrà scrivere un articolo al riguardo.

«Che fine ha fatto? » chiese, e subito guardò altrove, come a voler prendere le distanze dalla risposta.
«Non lo so e non voglio saperlo, ma mi hanno garantito che non tornerà».
«Ammettiamolo, ma il testamento? L’avete trovato il testamento.
«No, ma se non tornerà lui non salterà fuori nemmeno il testamento».

È nella corsa all’edilizia selvaggia che Paolo si imbatte, ricontattando così un vecchio conoscente: Libero Cattaneo, detto il Poliziotto, nomignolo a lui affibbiato dalle compagne di corso durante gli studi universitari, che diventerà negli anni vero e proprio Ispettore.

«Anselmo Cavenaghi?»
«Non so come si chiama»
Driss gli fece cenno di proseguire.

Libero si trova coinvolto, a sua volta, suo malgrado nell’indagine e in realtà non comprende quanto la situazione sia seria fino a quando lo stesso Paolo viene aggredito, e questo scatena in Libero molti dubbi facendogli rendere conto di quanto la situazione non sia assolutamente banale. Ma chi è lo scemo del paese? E se poi non fosse proprio così scemo come invece viene descritto dagli altri? Libero e Paolo si imbatteranno in una storia in cui nulla è come sembra e in cui nessuno è totalmente innocente.

Maradágal è il romanzo prequel delle indagini dell’Ispettore Cattaneo che ritroviamo nel giallo La pesca dello spada. Libero Cattaneo è infatti qui solo un neolaureato che incontra il giornalista Paolo per puro caso, instaurando con lui una amicizia e creando quello che è un rapporto curioso tipico di molti romanzi noir. Il ritmo, specialmente all’inizio, potrebbe risultare lento anche a causa dei numerosi personaggi del romanzo, forse troppi, e dei fitti dialoghi che hanno la meglio sulla descrizione.

Tornaghi è sicuramente bravo nel descriverci la Brianza di inizi anni Duemila, terra da sfruttare in cui tutti sono impegnati nella corsa all’arricchimento tramite l’edilizia, e bravo in ugual modo a descrivere le sfaccettature dei personaggi tra i quali ho apprezzato, in particolar modo, Paolo. Il romanzo, classico giallo adatto agli amanti delle storie ambientate nei paesi, intreccia personaggi così diversi tra loro da dover porre particolare attenzione ad ogni dialogo e ad ogni dettaglio, rendendo la lettura talvolta poco fluida e avversa, e per questo Maradágal è uno di quelle opere da leggere con massima concentrazione, dando all’autore e ai personaggi la possibilità di crescere e lasciarci coinvolgere.

Adriana Pasetto


Lo scrittore:
Eugenio Tornaghi, 52 anni, ha scritto libri per bambini, romanzi e soggetti per il cinema.
Il commissario Cattaneo è il protagonista de La pesca dello spada (Novecento Editore, 2015) vincitore del Premio Garfagnana 2016. Maradágal è il suo quarto romazo giallo.