Massimo Torre – La Dora dei miei sogni

1542

Editore Perrone Collana Hinc
Anno 2018
Genere Thriller distopico
230 pagine – brossura e ebook

[divider] [/divider]

Questo sì che si può definire un romanzo originale!
La storia di Mauro Sardonico, assicuratore, mi ha regalato sensazioni di ogni genere: stupore, divertimento, suspence, incredulità. E’ stato come viaggiare a cavallo di due mondi, uno reale e l’altro… immaginario?

Ad essere sincera, in certi momenti ho dubitato pure di quale fosse l’uno e quale l’altro. In breve la vicenda, per quanto non sia facile narrarla. Mauro Sardonico è un assicuratore di successo; dopo un periodo della vita meno fortunato, ha inventato una polizza , chiamata VITANATURALDURANTE, che gli ha procurato un numero molto vasto di clienti, nonostante sia molto costosa. L’assicurato ha un indennizzo altissimo se muore nei primi cinque anni, anche per omicidio.

Mauro è felice: gli affari vanno alla grande ed è innamorato follemente di Dora. Dora. Dora. La Dora dei suoi sogni! Cosa gli manca dunque? Un piccolo ma essenziale dettaglio: Dora esiste proprio soltanto in sogno, non è reale.
Perciò il suo desiderio più grande è quello di dormire, appena può, perché solo in sogno la sua vita “perfetta” si realizza. Dolcezza infinita, amore reciproco, progetti. Raggiunto un equilibrio, per quanto assurdo possa sembrare al lettore, di alternarsi di vita reale – sogno, tutto funzionerebbe alla perfezione, ma interviene un fatto che lo destabilizza del tutto: uno dei suoi assicurati viene trovato assassinato, e dopo di lui altri, in una spirale di morti inarrestabili.

Le vittime sono state strangolate, hanno il cranio rasato , con scritto sulla fronte a penna un aforisma di Zurau (Franz Kafka). Tutto congiura contro Sardonico, che si trova in breve braccato da due (strani) poliziotti, e successivamente portato nel Carcere Trasparente: un’ agghiacciante prigione tutta in vetro, dove i detenuti stanno nudi e alla vista di tutti, e dove Mauro trascorre momenti di paura – ma sarà realtà o sogno, quello che sta vivendo? E se fosse realtà, riuscirà ancora a dormire, per ricongiungersi con la sua amata Dora? E se fosse invece sogno, quello che lui attendeva come un momento di felicità pura, si è trasformato in incubo? Le vicende incalzano , la suspence aumenta e si “salta” da una dimensione all’altra con una rapidità che non dà il tempo di raccapezzarsi, per arrivare ad un finale piuttosto incerto, ma proprio per questo più affascinante.

L’impressione è che non fosse importante, in questo romanzo, la scoperta dell’assassino, ma la vicenda stessa, surreale, un po’ folle, certamente fuori dagli schemi. Se l’autore aveva intenzione di catturare il lettore, ci è sicuramente riuscito, anche se la spirale in cui Mauro Sardonico è trasportato ha dei momenti di angoscia tali, da trasmettere un senso di malessere a chi sta seguendo la storia! Ma si va avanti, perché la suggestione di questi due mondi paralleli, e quasi “incastrati” tra loro, è tale da non lasciare respiro. E’ come se chi scrive seguisse un suo flusso di fantasie, a momenti piacevoli, a momenti allucinanti, dando vita ad uno straordinario puzzle di realtà e di sogno, i cui tasselli però non sempre hanno una netta distinzione.

Scritto con uno stile asciutto ed incisivo, con un ritmo così incalzante da costringere alla lettura (è infatti essenziale scoprire quali altre trovate abbia escogitato l’autore), il romanzo è certamente diverso da tutti quelli letti finora, e merita di essere conosciuto. Consigliato a chi abbia desiderio di sperimentare trovate surreali, e lasciarsi coinvolgere da continue sorprese!

Rosy Volta

[divider] [/divider]

Lo scrittore:

Massimo Torre è nato a Napoli nel 1958. Vive a Roma. Sceneggiatore di film e serie televisive di successo, fa parte della giuria del Premio Solinas, il più prestigioso premio di sceneggiatura italiano. Per le Edizioni E/O ha pubblicato nel 2014 Chi ha paura di Pulcinella? Nel 2015 Uccidete Pulcinella, nel 2017 La giustizia di Pulcinella