Angelo Petrella – Fragile è la notte

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Editore Marsilio Collana Farfalle / I Gialli
Anno 2018
Genere Giallo
159 pagine – brossura e ebook

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Ho approfittato di un brevissimo periodo di vacanza per portarmi avanti nelle letture e, neanche a farlo apposta, ho letto due autori con lo stesso nome – Angelo – e originari della stessa regione: la Campania. Sembra che la regione sforni autori di calibro come fosse pop-corn dopo una passata al microonde. Non si fa in tempo a leggerne uno che ecco subito un altro scoppiettare e affacciarsi alla porta ed è impossibile non accaparrarsi subito il libro di turno.

Da Maurizio de Giovanni a Patrizia Rinaldi, da Diego De Silva a Simonetta Santamaria, le trame sono sempre accattivanti e quasi sempre fa da sfondo una tematica sociale. Ma l’elenco degli autori è davvero lungo e non me ne voglia chi non ho citato. Oggi è il turno di Angelo Petrella, uscito da poco con Marsilio Editori con il giallo “Fragile è la notte”, dopo aver pubblicato nel 2006 “Cane rabbioso”, uscito per Meridiano Zero e altri due romanzi con Garzanti dal titolo La Città Perfetta e Le api randage (scritto proprio così), oltre a un altro intitolato Pompei. L’incubo e il risveglio con Rizzoli.

Petrella ci conduce attraverso una nuova serie narrativa che ha come protagonista Denis Carbone, ispettore di polizia con un debole per il Macallan e dall’oscuro passato che continua a perseguitarlo. Al commissariato di Posillipo, luogo nel quale i maggiori reati consistevano in cani rapiti, incidenti, d’auto, patenti smarrite e, dulcis in fundo, un furto in appartamento, quei tempi sono finiti da un pezzo. Infatti, Ester Fornario, ricca ereditiera della zona, viene ritrovata morta ai piedi della torre della sua sfarzosa villa.
Denis, vinto dalla sete di riscatto – oltre che dal whisky – per essere stato relegato per dieci anni in “panchina”, conduce la sua indagine più guidato dall’istinto che dagli indizi e fuori dalle regole, convinto che quella morte non sia così limpida come appare.

Fosca e nebbiosa non è solo l’inchiesta, ma le persone che ruotano intorno ad essa, soprattutto per quanto riguarda gli “addetti ai lavori”, come il commissario capo Lettieri e il vice-questore Tagliamonte, capo della squadra mobile e responsabile della rovina di Carbone dieci anni prima, situazione che rischia di ripetersi anche questa volta. Questo la dice lunga anche sui rapporti delicati all’interno di un commissariato, dove spesso si vuole chiudere il caso trovando la soluzione più facile per tutti e passare ad altro. Quartiere in cui è nato e vissuto Angelo Petrella nei suoi primi vent’anni, lo stesso autore afferma che dal punto di vista letterario Posillipo è poco esplorato; si parla infatti spesso di Scampìa, di Secondigliano, dei Quartieri Spagnoli. La storia è scorrevole, i personaggi ben delineati. L’unica pecca, a mio avviso, è aver voluto inserire scene da thriller americano nell’ultima parte del romanzo, dove sparatorie e adrenalina vanno per la maggiore.

Laura e Teresa – le donne presenti nella storia – le ho percepite un po’ sottotono, in quanto la figura di Carbone è predominante: Laura è la sua ex e per tutto il tempo vive una condizione di stalking, poiché Denis la segue e la osserva nella sua nuova vita in cui lui non è incluso. Teresa è dolce e remissiva e sempre a disposizione, forse innamorata ma consapevole di non avere posto nel suo cuore.
E’ una vita dura, quella di Denis. E lo dice spesso durante il romanzo: “Nessuno avrebbe potuto capire la vita di un pièsse. (…) L’impossibilità di avere una vita privata.”

In alcuni passaggi ho trovato delle similitudini all’ispettore Lojacono di de Giovanni, ma poi mi sono ricreduta: Denis Carbone è molto più border line, è un uomo solo e poco incline alla moderazione; non resiste alle tentazioni e sicuramente avrà molto da raccontare nei prossimi romanzi.

Cecilia Lavopa

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Lo scrittore:
Angelo Petrella  è nato a Napoli nel 1978. Ha scritto i romanzi Cane rabbioso (2006), Nazi Paradise (2007), La città perfetta (2008), Le api randage (2012), Pompei. L’incubo e il risveglio (2014), Operazione Levante (2017), tradotti anche all’estero. Come sceneggiatore firma soggetti e script per il cinema e la televisione.