Jake Hinkson – La metà oscura

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Jake Hinkson (1975) è uno dei più importanti scrittori del nuovo noir americano. Dopo aver fequentato diverse scuole di scrittura creativa, oggi insegna alla Academy for the Arts di Chicago, dove vive. Collabora regolarmente con diverse riviste (Los Angeles Review of Books, Mental Floss, Mystery Scene, Criminal Element, Tor, Noir City), ha pubblicato un ficcante saggio sul cinema noir (The Blind Alley: Investigating Film Noir’s Forgotten Corners) e tre romanzi: Hell on Church Street (2011, Prix Mystère de la Critique 2016 in Francia), The Posthumous Man (2012) e No Tomorrow (2015, di prossima pubblicazione in questa collana). Tutti i suoi libri, inediti in Italia, sono tradotti in Francia da Gallmeister.

Vincitore del Prix Mystère de la Critique 2016, disponibile nelle librerie dal 10 maggio per Edizioni del Capricorno, esce anche in Italia il romanzo dal titolo “La metà oscura“.

Jake Hinkson viene presentato come l’astro nascente del nuovo noir americano e il Los Angeles Review of Books ne parla come uno dei rarissimi scrittori che davvero merita l’abusato paragone con Jim Thompson. E noi siamo curiosi di leggerlo per voi. Intanto vi lasciamo alla sinossi:

Geoffrey Webb sta per essere rapinato nel parcheggio di una sperduta stazione di servizio in Oklahoma. E questa situazione gli sta benissimo. Anzi, al suo aggressore propone un affare: intascarsi i tremila dollari che ha nel portafoglio in cambio di cinque ore di automobile fino a Little Rock, Arkansas. Ha bisogno di confessarsi. E comincia a raccontare al rapinatore la sua strana, terribile storia.
Qualche anno prima ha avuto un’illuminazione: «La religione è il lavoro più geniale mai inventato, perché nessuno perde soldi fingendo di parlare all’uomo invisibile che sta lassù».
E dunque diventa cappellano di una chiesa battista di Little Rock, dove s’integra benissimo in un gruppo di giovani credenti ai quali propina i suoi sermoni. Tutto sembra filare liscio, ma poi incrocia Angela, la figlia del pastore, un’adolescente grassoccia, priva di fascino, il cui sguardo azzurro, vuoto, gli fa un effetto istantaneo. E quando lo sceriffo corrotto della città scopre la loro tresca clandestina, comincia una storia d’amore e di morte in cui Dio non c’entra proprio nulla, un inferno di violenze a catena. Perché il Male esiste e segue il suo corso casuale e implacabile, impossibile da fermare. Fino all’inevitabile, espiatoria
conclusione. Una scrittura irriverente e diretta. Un’atmosfera singolare, un ritratto spietato dell’America profonda e della violenza iscritta nel suo codice genetico, una cruda riflessione sul male e sulla colpa. Un noir destinato a diventare un classico contemporaneo. Una storia che si divora e che non si può dimenticare.