Alessandro Bastasi – Notturno metropolitano

1194

Editore Fratelli Frilli / Collana I tascabili Noir
Anno 2018
Genere Noir
304 pagine – rilegato e ebook

[divider] [/divider]

La gente normale, l’onda anonima di storie che attraversi camminando nelle strade, con il freddo della sera che entra nei vestiti.
La gente normale.
La coppia anziana dallo sguardo acquoso immobile alla fermata dell’autobus, il barbone grasso e sporco steso all’uscita del supermercato che apostrofa i passanti con un – buonasera, capo , dà qualcosa, prego, dà qualcosa!. La ragazza che cammina in fretta e poi si blocca gridando insulti al cellulare, la donna con il cappotto dal collo di pelliccia che la guarda, scuote la testa e se ne va, il gruppo di studenti che sghignazza senza degnarti di un’occhiata, l’uomo grigio con il cane più grande di lui che sbraita bestemmie contro il giovane nero che l’ha sfiorato.
E i due flussi opposti di vetture che avanzano lenti, a scatti, dando gas quando oltrepassano i passaggi pedonali, lamiere puzzolenti e rumorose.
La gente normale“.

E’ la gente di Milano. Ancora Milano il palcoscenico di questa nuova vicenda narrata da Alessandro Bastasi. La “sua” Milano non da bere, che ormai conosciamo ed abbiamo imparato ad amare, in un certo senso. Anche se non ha nulla a che vedere con la frenetica e viva città che noi…forestieri conosciamo, nelle nostre fuggevoli visite: là tutti corrono, tutti producono, usando al meglio ogni attimo del loro tempo. Questa è cupa, angosciante, piena di segreti e di fatti poco chiari, notturna. Il lato oscuro di questa città, si potrebbe dire. Ancora protagonisti il commissario Daniele Ferrazza ed il suo vice Ceolin, detto ‘Ndemo tosi.

Il fatto: l’uccisione del brigadiere Giulio Tarantino e della moglie Barbara, già duramente provati dalla morte del figlio per overdose. Carabinieri e polizia si palleggiano il caso, che alla fine viene assegnato a quest’ultima, e Daniele Ferrazza si mette all’opera. In piena crisi personale con Laura, la sua compagna, Ferrazza non è nella sua forma migliore per un caso così complesso, ma inizia a destreggiarsi tra personaggi ambigui, tra cui l’ex carabiniere Montanari – che avrebbe dovuto uccidere Tarantino ma l’ha trovato già freddato da altri! – e l’affascinante vicina di casa degli uccisi, bella e tentatrice. In tutta la storia, protagonista indiscussa, la Milano nera. Locali notturni di dubbia fama, spacciatori, personaggi che si muovono al limite della legge o al di fuori; doppiogiochisti. Tra dubbi, ripensamenti, scoperte, la verità finale si avvicina, ma a che prezzo…

C’è il rischio di scoprire fatti e persone che non dovrebbero avere nulla a che fare con queste squallide vicende. Del resto, “la verità non esiste: esistono solo punti di vista”, come afferma uno dei protagonisti. Mi piace, di queste storie, l’atmosfera.
E’ soffusa, sempre, di malinconia, di dolore sotterraneo, che traspare non soltanto dalle azioni dei personaggi che si muovono sulle varie scene, ma dal paesaggio stesso.
Il buio, la nebbia, il freddo, vanno di pari passo con le vicende. La violenza di certi fatti ha lo stesso impatto, sul lettore, della pioggia che penetra nelle ossa; il dolore di certe riflessioni dei nostri protagonisti ci penetra dentro, come un vento gelido. Sono persone “vere” e piene di umanità. Sia che Daniele Ferrazza faccia il punto sui suoi sentimenti per Laura, o che Ceolin racconti della sua infanzia e dei suoi sogni, sono “noi”. Provano gli stessi dubbi, gli stessi sentimenti: perciò sono così veri, ben costruiti.

Aggiungiamo poi che lo stile dello scrittore è pulito, piacevole, introspettivo e perciò profondo, ed il gioco è fatto, per la riuscita di un romanzo! Di Milano si è già detto. Questa Milano è una città oscura, che nasconde segreti ed azioni violente, e perciò inquieta, impaurisce. Narrata con intensa partecipazione da Bastasi, che pur mostrandoci il suo volto meno buono, lo fa con doloroso affetto. Almeno, così pare al lettore. Una città che cela, dietro l’aspetto sfolgorante ed ingannevole, tanto marciume, e non solo nei delinquenti, come potremmo aspettarci: questa è la verità più faticosa da accettare. Con questo romanzo, Alessandro Bastasi ha fatto centro ancora una volta, regalandoci un’opera di sicuro impatto emotivo; intrigante nella parte gialla, coinvolgente in quella psicologica. Ancora una volta, promosso!

Rosy Volta

[divider] [/divider]

Lo scrittore:
Alessandro Bastasi è nato a Treviso il 21 ottobre del 1949. A 27 anni si è trasferito a Milano, dove attualmente vive e lavora. Con un passato di attore e cronista teatrale, è autore di romanzi a forte contenuto politico e sociale, da “La fossa comune” fino a “Città contro” e “La scelta di Lazzaro”. Suoi racconti sono presenti in antologie, siti letterari e su “Il Manifesto”.