Piero Colaprico – Il fantasma del ponte di ferro

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Editore Rizzoli / Collana Nero Rizzoli
Anno 2018
Genere Thriller
308 pagine – brossura e ebook

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E’ un giallo. Un vero giallo. E che giallo.
Ottimamente strutturato, con un binario parallelo tra il 1972 e il 1985 che inchioda il lettore fino all’ultima pagina.
Il ritorno in libreria di Piero Colaprico, e di uno dei suoi personaggi storici, il maresciallo Binda, con Il Fantasma del Ponte di Ferro (per Nero Rizzoli) è uno dei regali di fine 2018 che il mondo del giallo ha regalato agli appassionati del genere.
Un romanzo che scorre via veloce (anche troppo, vorresti rallentare per non finirlo) con una scrittura perfetta, pulita e senza fronzoli, accompagnando il lettore in un duplice viaggio nel tempo.
Bye bye alla Milano degli skyline, del sushi e degli smartphone in metro, per tornare indietro di quasi mezzo secolo.
All’inizio degli anni ’70, nel 1972 che per chi ricorda quella Milano significa gli albori degli anni di Piombo, le prime avvisaglie del terrorismo, ma anche una città che sta cambiando pelle, proiettandosi verso un futuro dietro l’angolo: la Milano da bere.
E in questo sta la bravura di Colaprico, cristallizzare in una trama gialla quel momento in cui la vecchia Milano è all’ultimo giro di giostra, incastrandoci dentro i colori, gli odori, il freddo, la nebbia e personaggi indimenticabili come Alda Merini.
Una città che nei vari quartieri è ancora paese, un paese dove tutti si conoscono e si fanno i fatti altrui, dove ci sono pregiudizi, dove il diverso è visto male e giudicato male, una città ancora piccola nella sua dimensione nonostante il milione e passa di abitanti.

Attraverso la storia di un omicidio scenografico, un cadavere decapitato, in abiti femminili, legato abilmente con le corde di un violino ad un vecchio ponte ferroso del Naviglio, Colaprico ci accompagna, mano nella mano con Binda e i suoi uomini, carabinieri così diversi da come li vediamo oggi, in una città e in un mondo che non esiste più se non se non nei ricordi dei nostri nonni e dei nostri genitori.
La Milano dove si parlava in dialetto, si pranzava nelle osterie, dove le minestre andavano bene a pranzo e i bolliti a cena, dove la sera cantava nei locali, dove sul Naviglio c’era chi faceva giornata remando su vecchie barche adibite ad un trasporto che fa tanto Venezia e che invece era la realtà.
E poi c’è l’altra Milano, quella del 1985, e sembra un altro pianeta, un’altra città, che inizia a diventare metropoli, in un’Italia ago della bilancia tra l’America e l’Unione Sovietica nell’apice della guerra fredda. In mezzo Binda, un uomo che danza nella tempesta di quegli anni difficili dove piovono odio e violenze, un uomo di sentimenti e ragione, di cuore e di testa, di ricordi dolorosi e lucidità investigativa.

Un protagonista che non puoi non amare, per la sua umanità che si contorna al suo rigore professionale, prima da carabiniere con famiglia e poi da pensionato diventato investigatore, senza l’affetto più grande a scaldargli il cuore, ma con la testa dell’indagatore sopraffino che sa districarsi in una spy story che intriga e conquista.
Un altro viaggio, nel cuore della Milano da Bere degli anni ’80, tra i tram e i taxi gialli, seguendo la bussola di una verità ostinatamente da ricercare, correndo dietro ad un fantasma apparso come Belfagor dalla nebbia del Naviglio.
Un romanzo perfetto nella sua essenzialità narrativa, una storia che merita di essere letta, e riletta, magari accompagnandola con un buon bicchiere, pensando al Binda maresciallo dei carabinieri, che in una fredda mattina di nebbia milanese costeggia il Naviglio, camminando nel vicolo dei Lavandai dove incrocia Alda Merini in ciabatte…

Fabrizio Carcano

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Lo scrittore:
Piero Colaprico è caporedattore de “la Repubblica” di Milano, dopo una vita da inviato speciale. Ha coniato il termine “Tangentopoli” prima di Mani Pulite. È autore della serie di romanzi con protagonista il maresciallo Pietro Binda: Quattro gocce di acqua piovana, La nevicata dell’85, La primavera dei maimorti (con Pietro Valpreda), L’estate del Mundial e La quinta stagione.