Alex Michaelides – La paziente silenziosa

1978

Editore Einaudi / Collana Stile Libero big
Anno 2019
Genere Thriller
352 pagine – brossura e epub
Traduzione di Seba Pezzani

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Le parole possono essere lame affilate. Le parole possono essere come alito tiepido sulla faccia e sparire senza lasciare traccia ma solo una sensazione. Il silenzio può essere uno spazio sconfinato in cui perdersi. Il silenzio può essere un luogo angusto dove sentirsi in trappola. Il silenzio può essere assenso, resistenza fino anche a solidificarsi e scagliarsi in una pietra di dissidio. Il silenzio è una presenza o un’assenza che riesce a prendersi più spazio di tutto il resto.

“Il suo silenzio incrollabile trasformò una banale tragedia domestica in qualcosa di ben altra portata: un giallo, un enigma che conquistò i titoli dei giornali e catturò l’immaginario pubblico per mesi e mesi.”

Alicia e Gabriel sono sposati da sette anni. Lei è una famosa pittrice, lui un noto fotografo di moda. Nel giorno più caldo di un’estate, Alicia uccide il marito con diversi colpi di pistola. La polizia, accorsa in seguito ad una telefonata dei vicini dopo aver udito degli spari, si trova di fronte l’ uomo legato a una sedia con il cervello sparso sulla parete retrostante e la donna in piedi davanti a lui con le vene dei polsi recise. Dopo questo, c’è stato un ricovero in ospedale al quale Alicia è sopravvissuta nonostante le ferite autoinflitte, un processo che l’ha vista incriminata per l’omicidio del marito e la reclusione in una struttura psichiatrica per il delitto commesso. La donna non ha mai parlato trincerandosi dietro il silenzio. L’unico messaggio che ha trasmesso è stato attraverso un quadro che ha dipinto nei giorni successivi all’omicidio mentre ancora era ricoverata in ospedale. Una tela con un autoritratto che riporta insieme all’immagine un’unica parola, Alcesti.
Theo Faber è uno psicologo che rimane affascinato dal caso che ruota attorno ad Alicia Berenson. E’ colpito dall’ostinato silenzio della donna che dura da diversi anni e quando si presenta l’occasione di entrare a lavorare nel luogo dove la donna è ricoverata, cerca in ogni modo di farne parte convinto, nel proprio intimo, di essere in grado di capirla e quindi di aiutarla a far luce su ciò che è veramente successo in quella notte.

Alex Michaelides, al suo esordio come scrittore, ci consegna un romanzo che per struttura e plot non è unico nel suo genere, ma che fa proprie caratteristiche comuni rendendole singolari. Attraverso gli occhi di Theo, grazie ai suoi passi, ci troviamo immersi in un’indagine che cerca di far luce laddove tutti hanno spento le luci e si sono assuefatti a un silenzio che regna sovrano. Ripercorrendo le esistenze di chi si è reso protagonista di quegli eventi tragici, grazie alle testimonianze di familiari e amici, ci addentriamo in un passato doloroso che ha radici ben più profonde, che trae nutrimento e sostanza da un tempo che sembra dimenticato, e invece riaffiora con prepotenza, incurante di reazioni e conseguenze.
Il romanzo, così, si snoda tra ciò che è e ciò che è stato, anche grazie ad alcune pagine di diario della “paziente”. Si crea un parallelismo con la famosa tragedia greca di Alcesti e il nostro compito è scoprirne le coordinate tra le pagine. Una scrittura semplice che ci imprigiona e ci consegna in carne e ossa al dubbio, dal quale non sappiamo liberarci fino ad un finale che è la degna conclusione di questo labirinto di incertezze in cui non riusciamo a distinguere il bene dal male, la menzogna dalla verità, il sospetto dalla certezza, dove ogni indizio sembra portarci sulla strada giusta e fuori da essa.

I personaggi sono ben tratteggiati e i loro difetti si ricoprono di un fascino particolare, grazie anche alla fine tessitura di una trama le cui maglie sono ben strette e non presentano falle di cui vergognarsi. I sentimenti, naturalmente in un romanzo del genere , si fanno corpo e si muovono tra le pagine moderandone l’andamento. C’è rabbia e violenza, c’è gioia e frustrazione, c’è ansia e vergogna e c’è un dolore assordante capace di mettere tutto a tacere. O che almeno ci prova.

Federica Politi

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Lo scrittore:
Alex Michaelides, nato a Cipro nel 1977, ha studiato Letteratura inglese all’Università di Cambridge e Cinema all’American Film Institute di Los Angeles. Ha scritto le sceneggiature di vari film, tra cui La truffa è servita, con Uma Thurman e Tim Roth. La paziente silenziosa, il suo primo romanzo, è in corso di traduzione in 42 Paesi.