Un-Su Kim – I cospiratori

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Un-Su Kim è nato nel 1972 a Busan, nella Corea del Sud, ed è autore di numerosi romanzi di successo. Ha vinto il Munhakdongne Novel Prize, il premio letterario più prestigioso della Corea, ed è stato nominato per il Grand Prix de Littérature Policière nel 2016.

In libreria per HarperCollins il 9 maggio 2019, un romanzo definito da Waterstones: “Un mix tra Tarantino e Camus, ambientato nella Seoul di oggi. Il miglior thriller che leggerete quest’anno.”

Questa la sinossi:

Dietro ogni assassinio c’è un organizzatore anonimo – un cospiratore – che lavora nell’ombra. I cospiratori dettano silenziosamente le mosse dei criminali più pericolosi della città, ma la loro esistenza è poco più che leggenda. Chi sono? E, soprattutto, cosa vogliono?
Raeseng è un assassino. Cresciuto da un killer irascibile chiamato Old Raccoon nel quartier generale del crimine, “La Biblioteca”, non ha mai messo in dubbio niente: dove andare, chi uccidere, o perché la sua casa fosse piena di libri che nessuno leggeva mai. Ma un giorno, durante una missione, Raeseng esce dagli schemi, facendo crollare una serie di mosse accuratamente calibrate. E quando scopre uno straordinario piano messo in moto da un eccentrico trio di giovani donne – la commessa di un minimarket, la sorella di lei costretta su una sedia a rotelle e una bibliotecaria strabica – deve decidere se rimanere una semplice pedina o assumere infine il controllo della situazione. Ricco di azione e di personaggi indimenticabili, I cospiratori è un thriller coinvolgente che ha l’anima, l’arguzia e il lirismo di una vera opera letteraria.
Dallo scrittore definito dal Guardian “l’Henning Mankell coreano”, un sorprendente, originalissimo thriller, ambientato in una Seoul alternativa in cui le corporazioni di assassini competono per il dominio del mercato.