Christian Frascella – Il delitto ha le gambe corte. Una nuova indagine di Contrera

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Editore Einaudi
Anno 2019
Genere Noir
376 pagine – brossura e epub

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“Una volta ero un poliziotto vero, lavoravo proprio qui, per le strade di Barriera. Avevo una moglie e una figlia. Poi le cose sono, come dire, scivolate lungo una china di non ritorno cosparsa di merda. Giusto per dare l’idea. E mi è rimasta solo una licenza da investigatore.”

Scivolare è un attimo, perdere quello che si ha e che si dà per scontato è un battito di ciglia. Tornare indietro impossibile, come rimettere insieme i pezzi dei cocci rotti, inattuabile.
Quando si tradisce la propria famiglia e il proprio lavoro, le conseguenze aspettano al varco e chiedono il conto, un conto molto salato. Contrera quel conto lo ho pagato, eccome se lo ha pagato.
Costretto a essere un derelitto della società, odiato da ex moglie, figlia e cognato, amato da sorella e nipoti e con un ufficio (si fa per dire) in una lavanderia a gettoni di un amico marocchino.
Consapevole dei propri errori, conscio di ciò che ha commesso, insolente e cinico, faccia da schiaffi e canaglia.

Tutto questo è Contrera, un uomo che tra le strade della sua città, Torino, è alla ricerca dell’origine della matassa da sbrogliare per ben tre casi nei quali, come dire, è inciampato.
La ricerca di una ragazza italo-americana – Catherine Rovelli – conosciuta da Contrera a una festa nel quartiere Barriera. Catherine ha investito un pusher e poi è sparita nel nulla.
La ricerca di Long Lai, un ristoratore cinese. E’ scappato di casa e sua moglie chiede a Contrera di ritrovarlo e riportarlo a casa da lei e dai loro figli.
E infine scovare e fermare uno stalker che minaccia la sua ex moglie e la loro figlia. Tornerà per un po’ a vivere in quella che era stata la casa in cui avevano vissuto insieme. Sarà come un tornado che devasta tutto. Ritornare a vivere insieme da persona odiata non è proprio il massimo, significa sconvolgere le abitudini e quella sorta di serenità ormai stabiliti tra madre e figlia. E’ come una scheggia che ti entra nell’occhio: fastidiosissimo, e l’unica cosa che si vorrebbe è espellere quella presenza molesta. Capite bene che Contrera non è proprio una figura simpaticissima per chi ha tradito e deluso, in questo caso moglie e figlia.

A loro va aggiunto anche suo padre, gran poliziotto, un poliziotto idealista che aveva sempre svolto il suo lavoro con intelligenza e passione. Aver deluso suo padre rappresenta una ferita profondissima, una ferita che segna inevitabilmente. Come non lo è per suo cognato. Ormai sono mesi che si è insediato a casa di sua sorella e gli scontri tra i due uomini sono ormai all’ordine del giorno, ma forte dell’amore della sorella e dei nipoti, continua a essere ospite a casa loro. E poi, non potrebbe fare diversamente, i suoi introiti economici sono decisamente esigui. Ma quando una bella somma di denaro gli sarà elargita per uno dei casi seguiti, farà bella mostra di sé automaticamente la sua parte generosa, perché Contrera non è poi così carogna, anzi…
E’ una persona altamente autocritica, sa benissimo cosa ha commesso, ma tante volte è scappato, per troppa vergogna e perché il male procurato è una ferita troppa profonda da sanare, sai che hai causato del male in seguito a una decisione ben precisa e quel male ti si ritorce, fa male vedere l’odio negli occhi delle persone che un tempo hai amato e che ti hanno amato.
La ricerca di Catherine e la risoluzione del caso ci porta a riflettere sul labile confine tra il bene e il male, tra i buoni e i cattivi. Il confine non è preciso e netto, presenta delle sbavature e delle sfumature.
Contrera, per quello che ha scelto di fare, ha lasciato un’immagine di sé poco edificante, una persona da emarginare, da lasciare sul fondo perché non ha più diritto ad essere in prima fila. Ma nonostante tutto racchiude una sua sensibilità, non è così marcio dentro. Chi invece può assicurarci che il bianco sia del tutto bianco? C’è tanto altro da scoprire ancora di Contrera in questo nuovo capitolo che lo vede protagonista. Vi invito a leggere “Il delitto ha le gambe corte” perché ritroverete tante sue sfumature interessanti da sviscerare.

Che inguaribile idiota sono. Vorrei scomparire e rinascere migliore. Da che parte si comincia a essere perfetti?
Contrera, la perfezione non esiste. Esistono le nostre imperfezioni.
Quelle sì e probabilmente sono più interessanti.

Cecilia Dilorenzo

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Lo scrittore:
Christian Frascella è nato a Torino e vive a Roma. Ha pubblicato Mia sorella è una foca monaca (Fazi 2009), Sette piccoli sospetti (Fazi 2010), La sfuriata di Bet (Einaudi 2011), Il panico quotidiano (Einaudi 2013), La cosa piú incredibile (Salani 2015), Brucio (Mondadori 2016), Fa troppo freddo per morire (Einaudi 2018) e Il delitto ha le gambe corte (Einaudi 2019).