Alice Basso – Un caso speciale per la ghostwriter

982

Editore Garzanti / Collana Narratori Moderni
Anno 2019
Genere Giallo
384 pagine – rilegato e epub

[divider] [/divider]

Scenario: sempre Torino e quinta avventura per la ghostwriter Vani Sarca: protagonista decisamente un po’ asociale, ma che ha il dono di capire al volo le persone e di anticiparne le azioni. Lei – a primo acchito a metà tra Lisbeth Salander (e stavolta salta fuori persino il preciso rapporto del personaggio di Larsson con la celebre serie da ragazzi Pippi Calzelunghe) e la funerea criminologa Abby Sciuto di NCIS – si nasconde dietro un look total black, rossetto e ombretto viola con l’occhio sinistro celato da un ciuffo di capelli da ragazzina (dimostra almeno dieci anni meno dei suoi trentaquattro) borchie e anelli di metallo ed è sempre rigorosamente vestita di nero. Intelligentissima, menefreghista, animo inquieto, caratteraccio, conversazione tagliente come un rasoio, ma che se necessario sa calibrare, addolcendola. Per Vani le parole contano. E conta il modo con cui una persona se ne serve. Vani (Silvana) Sarca riesce a intuirne metodi, temperamenti , fissazioni.. Per forza, perché con il suo lavoro di ghostwriter deve riempire le pagine bianche di ogni genere di scrittori. Affronta con la stessa disinvoltura storie, articoli, saggi. Ed è in grado di copiarli, interpretando a puntino il loro modo di pensare, ciò che vorrebbero scrivere e riuscire a metterli su carta. Una straordinaria capacità che le ha consentito di lavorare per tanti anni nel mondo dell’editoria, stabilendo un patto di ferro con Enrico Fuschi, suo capo e incontrastato boss della famosa casa editrice L’Erica.

I rapporti tra loro due non sono stati sempre ideali. Troppo spesso Fuschi ha approfittato della bravura della sua “gallina dalle uova d’oro” e non è certo stato generoso negli emolumenti. Poi, dato lo stravagante e funebre look di Vani Sarca, le ha persino imposto di non arrivare mai in ufficio entrando dalla porta principale. Ma ora Vani, anche se stenta ad ammetterlo, è molto preoccupata per lui. Da quando per farle un grosso favore Enrico Fuschi ha rinunciato a un importantissimo progetto americano, si è dileguato nel nulla, abbandonando persino il cellulare, non si è più fatto vivo, nessuno sa dove sia. Insomma, Fuschi è sparito e per riuscire a ritrovarlo Vani mette in moto persino i suoi più fedeli collaboratori diretti: Antonia l’inossidabile segretaria, Olga la bistrattata redattrice stagista e Riccardo lo scrittore e migliore amico. Anche lei segue la pista, spinta dal senso di colpa per averlo costretto a un passo che gli è costato addirittura dover cedere la casa editrice. Ma nessuno, neppure i genitori dell’editore che da anni vivono beatamente in campagna, ha più avuto sue notizie. Per le ricerche di Fuschi, Vani sa di poter contare sull’appoggio del commissario Berganza. Dopo tanta collaborazione nelle indagini e i buoni risultati ottenuti insieme, qualcosa di molto “buono” e serio è nato tra loro.

Romanzo dopo romanzo, Vani è cambiata. Ha trovato dei buoni amici. Ha messo insieme una specie di “famiglia” allargata, di cui fa parte anche l’unica vera consanguinea, sua sorella Lara. Sarà anche che dato il suo felice rapporto con il commissario Berganza oggi si controlla, si emoziona? Un quinto capitolo con il sapore di un epilogo? Forse sì e forse no. Chissà? In ogni modo chapeau ancora una volta ad Alice Basso e a tutti i suoi poliedrici personaggi, vedi la ragazzina Morgana, la sua miniatura, Irma la vecchia cuoca ottantaduenne erede dei Giay Marin famosi stilisti di Alta Moda, ma tutti veri, palpabili, e al suo avvincente modo di scrivere ricco di multiformi riferimenti letterari. Vani Sarca era ormai diventata uno di quei personaggi di carta che tieni da conto come se fosse un amico. Questa storia pare la conclusione di un ciclo… O invece? Un altro romanzo colto, brillante e divertente di Alice Basso da leggere con grande piacere e che riesce a farti passare il tempo fra le risate e la curiosità di sapere come andrà a finire.

Patrizia Debicke

[divider] [/divider]

La scrittrice:
Alice Basso è nata a Milano nel 1979. Ha lavorato per diverse case editrici come redattrice, traduttrice e valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent’anni, ama cantare e scrivere canzoni, suonare il sassofono e disegnare. Cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Con Garzanti ha pubblicato le avventure della ghostwriter Vani: L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome (2015), Scrivere è un mestiere pericoloso (2016), Non ditelo allo scrittore (2017), La scrittrice del mistero (2018), Un caso speciale per la ghostwriter (2019), più i racconti La ghostwriter di Babbo Natale (2017), Nascita di una ghostwriter (2018) e Un caso speciale per la Ghostwriter (2019).