Stephen Chbosky – L’amico immaginario

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Editore Sperling&Kupfer / Collana Pandora
Anno 2019
Genere Horror
640 pagine – rilegato e epub
Traduzione di Chiara Brovelli


Christopher è un magnifico bambino, nonostante non legga bene e la matematica per lui sia un problema, vista la sua dislessia. La mamma, Kate, gli dice sempre che l’importante è che lui provi, alla fine ci riuscirà. Sono di nuovo in viaggio, verso una nuova città; anche stavolta l’ultimo compagno della mamma, Jerry, non si è comportato bene con lei, e non è rimasto che fuggire di nuovo, andranno a Mill Grove, lì saranno al sicuro lontano da lui, perché Mill Grove è la classica cittadina americana dove non succede mai nulla, o quasi. Qui i due sperano di ricominciare una nuova vita, e quasi sembrano riuscirci.

Christopher comincia a migliorare a scuola, il suo primo compito senza errori gli fa vincere la lotteria e con i soldi comprare una casa ed estinguere tutti i debiti; tutto sembra andare per il verso giusto, ma il sogno sembra rompersi subito quando Christopher scompare per sei angoscianti giorni, per poi riapparire una notte in mezzo alla strada, senza ricordi di quello che è successo. C’è qualcosa che la gente della cittadina ha sepolto sotto la scorsa di una accecante religiosità, sotto le suddivisioni sociali tra poveri e benestanti e che anche i bambini seguono, quando i popolari tormentano quelli più timidi o più in difficoltà. Tutto è collegato alla scomparsa di cinquant’anni prima di un bambino di otto anni, David Olson. Non si è mai saputo nulla di lui, non ne è stato ritrovato il corpo, fino all’arrivo di Christopher, che ne ritrova le ossa nel bosco di Mission Street. Il ritrovamento del corpo di David sembra far crescere la crudeltà delle persone di giorno in giorno, e il sogno immaginario di Christopher sembra fondersi con la realtà. Nel bosco c’è l’uomo gentile, tenuto prigioniero dalla Signora che Sibila, che lo coinvolge in un gioco che sembra più grande di lui, gli sussurra nelle orecchie, lo aiuta a scuola, aiuta la sua mamma e per lui quello, è l’amico che ha sempre sognato.

Chbosky lascia per sempre gli argomenti trattati in “Noi siamo infinito, ragazzo da parete”, ed entra e fa entrare il lettore in un mondo immaginario, un mondo fantastico fatto di visioni angoscianti. Si entra in un continuo incubo insieme a Christopher e ai suoi amici a sua mamma, allo sceriffo, e ad Ambrose Olson, fratello di David. Gli unici che riescono a capire che Christopher ha bisogno di aiuto. È un libro particolare, è angosciante, quasi claustrofobico. Pagina dopo pagina sembra debba arrivare la conclusione, ma c’è sempre un colpo di scena, c’è sempre qualcosa da aggiungere, sempre qualcuno con cui lottare, qualcuno da salvare. E questo, non fa che aumentare il senso di claustrofobia che è proprio la forza di questo libro. Questo libro da un senso di partecipazione. Sei lì con Christopher a dirgli di non arrendersi, sei con la sua mamma Kate, a farle coraggio. Sei con lo sceriffo a gridargli nelle orecchie quello che dovrebbe fare, sei con Ambrose a chiedergli di ritornare il soldato che è stato, per riprendere fiato, per recuperare le forze fino alla fine di quella che sarà un’epica battaglia tra il Bene e il Male. Perché in fondo è proprio questo il tema finale la battaglia tra il Bene e il Male anche se in tinte horror. Scritto magnificamente da Chbosky, che è riuscito alla perfezione a dare quel senso di angoscia in ogni pagina del romanzo tanto da voler quasi smettere la lettura per il senso di oppressione, ma che il desiderio di sapere ciò che i personaggi andavano in contro invogliavano a fare il contrario e a proseguire speditamente verso la fine. Storia consigliata a chi ama gli horror classici.

Silvia Marcaurelio


Lo scrittore:
Nato a Pittsburgh nel 1970, Stephen Chbosky è scrittore, editor, sceneggiatore. È anche il regista di Noi siamo infinito, il film con protagonisti Emma Watson e Logan Lerman tratto da questo suo primo romanzo, un vero e proprio fenomeno di culto che ha venduto più di mezzo milione di copie in America e ispirato centinaia di siti web.