Francesco Cozzolino e Marco Grasso – Il blues della Maddalena

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Editore Golem
Anno 2019
Genere Giallo
280 pagine – brossura e epub


“Chissà perché, improvvisamente, su un muro qualsiasi di una casa qualsiasi, si forma una crepa”.
Il protagonista di questo romanzo è un trentenne genovese che ha deciso di lasciare aperta quella crepa, nonostante il buon Colonnello, un ex militare in pensione, provi più volte a stuccarla. Il ragazzo ama il rischio e se ne prende uno enorme, senza temere le conseguenze, perché “la paura è il motore più forte della storia, qualunque storia sia”.
Così Federico Eduardo, o Eduardo Federico, a seconda di quale citofono si voglia suonare, gioca con la propria esistenza, scrivendo messaggi sulle bustine dello zucchero, recensioni su una rivista di gastronomia e…frasi sui muri della città, di notte, durante la sua insonnia creativa, per poi cancellarli nelle ore diurne. La sua agenzia, la Crac, infatti risolve ogni tipo di problema, e poco importa se il problema l’ha creato il suo titolare, è solo un dettaglio! Federico Eduardo inoltre si occupa di pubbliche relazioni in campo assicurativo nell’agenzia del padre della fidanzata Sofia, l’ingegner Corona, un uomo molto potente che ha un progetto futuristico: costruire un nuovo quartiere e ridare vita ad una parte della città ormai allo sbando.

Virgilio Scatafascio è il suo editore. Paranoico, ossessionato dall’ordine e dall’igiene, è un rivoluzionario e non segue le regole, come quando gioca a scacchi e vorrebbe muovere il pedone in orizzontale! Se mi posso permettere un appunto personale, questo personaggio mi ha fatto pensare a Rocco Papaleo: visionario con gli occhi strabuzzati, anticonformista, simpatico. Nel suo piccolo, un eroe dei nostri tempi.
Antonio Persico è un commissario del distretto di polizia della Maddalena con un sacco di problemi sulle spalle, tra i quali un matrimonio finito male. Trovatosi a fare luce su due corpi senza vita trovati nei pressi del porto del capoluogo ligure, con i propri metodi poco ortodossi cerca di risalire la corrente fino alla verità, non senza ostinazione e avvalendosi dell’aiuto dell’ispettore Sandrino Massa, suo braccio destro in ogni metodo usato per procedere con le indagini o per…insabbiare!
Il libro scritto a quattro mani da Francesco Cozzolino e Marco Grasso interseca le vicende di questi protagonisti, insieme a quelle di altri che meriterebbero una citazione come l’amministratrice del condominio Wanda e il titolare del mitico bar Il Fiasco, Maclaud, e soprattutto mette in risalto una Genova in crisi di posti di lavoro, con vie irriconoscibili e fondi in vendita, dove il centro, un posto pieno di disagi e di insidie, e il porto, in continuo calo di attività, convivono come divorziati in casa.

Al quartiere della Maddalena, il luogo principale degli eventi narrati, viene fatta davvero un analisi impietosa: la gente onesta è tenuta in scacco dai delinquenti, i negozianti che tentano di ribellarsi si vedono incendiare il proprio locale, gli spacciatori, le prostitute e i drogati sono i padroni della zona, mentre le forze dell’ordine non intervengono mai. Ma la crisi è il male del mondo attuale oppure sarebbe da interpretare quale possibilità di cambiamento? La storia è vivace, da leggere con interesse perché davvero ricca di spunti di riflessione, pone domande, dà risposte.
Il blues è una forma di canto popolare caratterizzata da un ritmo lento e da un argomento malinconico: leggendo questo romanzo ho percepito queste particolarità nell’ambiente e nei personaggi, come se non restasse altro da fare che accettare la realtà. Non conosco Genova e non la immaginavo così nera e triste; per certi versi mi sembra un pianeta a sé. Forse in fondo non è che lo specchio di ciò che non vogliamo vedere, un brutto quadro che teniamo in casa e che non togliamo dalla parete perché è lì da sempre o perché magari copre una crepa. Una piccola crepa che piano piano si allarga e che porta al crollo definitivo di qualcosa di prezioso: l’amore per noi stessi.

Nicola Paoletti


Gli scrittori:
Francesco Cozzolino (Genova, 1982). Laureato in Scienze Politiche tra Genova e Milano, si è diplomato alla Scuola Holden. Vive e lavora a Torino.

Marco Grasso (Genova, 1982). Giornalista, si occupa di criminalità e inchieste per Il Secolo XIX; dal 2014 scrive anche per La Stampa. È autore di quattro libri inchiesta: “A meglia parola, Liguria terra di ’ndrangheta”, con Matteo Indice (2013, De Ferrari); “Cinque donne. I cold case di Genova” (2017); “Il comandante e la valigia. Delitti e misteri di mare in Liguria” e “Occhio elettronico – I delitti impossibili risolti dalla tecnologia” (2018), con Tommaso Fregatti, Matteo Indice e Marco Menduni (Itedi); “La strage silenziosa – Genova e i morti d’amianto, storia di una battaglia operaia”, con Marcello Zinola (2018, Rubbettino Editore).