Niklas Natt och Dag – 1793

1934

Niklas Natt och Dag è il discendente della piú antica famiglia aristocratica svedese, da tempo decaduta. Vive a Stoccolma con la moglie e i figli. 1793, il suo primo romanzo, ha vinto il premio di libro dell’anno in Svezia ed è in corso di traduzione in oltre trenta Paesi.

Sarà disponibile in libreria dal 19 novembre il suo romanzo “1793”, edito da Einaudi, di cui vi riportiamo la sinossi:

Stoccolma, Anno Domini 1793. In una città oltraggiata dalla povertà e dal privilegio, la notizia di un corpo ripescato in un lago scuote nobili e prostitute, preti e tagliagole. Toccherà a un ex soldato con un braccio di faggio e a un giudice malato cercare la verità fra i bassifondi e i palazzi del potere. Un caso internazionale che segna la nascita di un folgorante talento letterario.

È l’autunno del 1793.
Gustavo III è morto e la Svezia geme sotto il pugno di ferro di Gustaf Adolf Reuterholm, il lord reggente. Il Paese è affamato, sfinito dalle troppe guerre del defunto re. La paranoia prolifera come un morbo e per i vicoli di Stoccolma si sussurra di cospirazioni e complotti. Cosí la scoperta di un cadavere orrendamente mutilato sull’isola di Södermalm diventa una questione della massima urgenza.
L’incarico di risolvere il mistero viene affidato a Cecil Winge, un geniale procuratore ormai consumato dalla tisi. Con lui, Mickel Cardell, un reduce della guerra contro la Russia che, nonostante abbia lasciato il braccio sinistro sul campo di battaglia, possiede ancora una forza quasi sovrumana.