Marco Forneris – L’oro di Baghdad

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Editore Sandro Teti / Collana Zig Zag
Anno 2019
Genere Giallo
438 pagine – brossura e epub


2004, Siria Occidentale. E da qui che, in seguito a un drammatico incidente d’auto, parte una storia la cui trama, pur essendo in parte inventata, segue una verità che in quel periodo tutto il mondo ha vissuto con il fiato sospeso. Saddam Hussein è appena stato catturato dagli americani e presto verrà impiccato. Il suo impero si è frantumato; i membri della sua famiglia e alcuni dei suoi più stretti collaboratori (alcuni compaiono sul famoso mazzo di carte da poker ideato dai militari Usa durante l’invasione del 2003), sono ricercati dai servizi segreti di mezzo mondo. Ma cosa preme di più recuperare è l’immenso patrimonio accumulato da Saddam, composto da una montagna di lingotti d’oro e da diversi miliardi di dollari, denaro che potrebbe servire alla ricostruzione post bellica dell’Iraq. Ma questo vero e proprio tesoro è stato frammentato per essere meglio nascosto e le tracce che potrebbero servire a recuperarlo sono confuse, difficili da seguire e pericolose.
È qui che entra in gioco David Faure, uomo capace e sfaccettato, italo americano con una solida conoscenza del Medio Oriente. A gettarlo nell’arena è il suo vecchio amico Pablo Bidarte, dell’intelligence americana. Assieme a lui si mette in gioco l’avvenente e arguta dottoressa Jacqueline Chamoun, esperta di culture mediorientali e analista della Cia. Insieme dovranno seguire la pista che li porterà alla caverna di Ali Babà in cui troveranno il tesoro. Ma non essendo i soli a cercarlo, dovranno fare molta attenzione ai 40 ladroni, perché il cammino è tutt’altro che confortevole e li porterà ad affrontare pericoli mortali.

La competenza di Marco Forneris, come ben racconta il giornalista di guerra Alberto Negri nella sua prefazione, non è in discussione. Sa di cosa parla e lo sa raccontare molto bene. La storia è appassionante, tesa, senza quegli eccessi tipici del romanzo di spionaggio, diretta piuttosto a far conoscere al lettore i meccanismi e i colpi bassi che hanno accompagnato la seconda Guerra del Golfo. Forneris sa raccontarne le conseguenze, che i suoi personaggi immaginano, anticipandole, e che la storia ha poi stabilito essere vere. La miscela di personaggi reali come George Tenet, il capo della Cia, o Bashar al-Hassad, presidente della Siria o ancora Abu Musab al-Zarqawi, il terrorista giordano, rendono il racconto coinvolgente e verosimile.
Forneris ha la capacità di muoversi con disinvoltura tra le pieghe di un romanzo da Segretissimo ma riuscendo a evitarne i luoghi comuni che lo renderebbero “fittizio”. Questa sua abilità riesce a soddisfare lettori di entrambe le parti, sia quelli che cercano spionaggio e avventura, sia coloro che vogliono anche capire e conoscere argomenti di cui magari sapevano poco.

La cura con cui sono raccontati i protagonisti, le loro storie, gli incontri che ne scaturiscono, tra invenzione e realtà, rendono il romanzo divertente ma mai troppo leggero. I flirt, l’attrazione, l’amicizia che lega alcuni dei suoi personaggi e la passione per quelle terre che Forneris deve portare dentro di sé come una seconda pelle, sono la cifra della sua narrazione. La curiosità che riesce a insinuare nel lettore è come una spinta ad arrivare fino alla fine. Lo stesso vale per la sua capacità di tenere insieme una trama estremamente complessa, nella quale sarebbe facile perdersi tra decine di luoghi e personaggi. Una lunga partita a scacchi che porta a un epilogo che lascia con la voglia di leggere ancora.

Per concludere, non mi resta che far mie alcune parole dalla prefazione di Alberto Negri: “L’Oro di Baghdad è davvero un bel libro, ma soprattutto è un buon libro, che, sotto la facciata dell’avventura coinvolgente, fa capire molto della complessità del momento storico che stiamo vivendo.”

Enrico Pandiani


Lo scrittore:
Marco Forneris opera nel campo dell’informatica e dell’organizzazione dagli anni Settanta. Laureato a Torino, ha cominciato la sua brillante carriera nella mitica Olivetti. È stato Chief Information Officer di alcune delle più note aziende italiane: Il Sole 24 Ore, Assicurazioni Generali, Gucci, FIAT e Telecom Italia. Si occupa di Merger&Acquisition e Business Development per aziende di Information Technology, per Private Equity e per banche d’affari. Nel 2016 ha pubblicato per la Sandro Teti Editore il romanzo Il nodo di seta, con la prefazione di Evgenij Kaspersky.