Maureen Loffredi – Il giostraio

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Editore Margana Edizioni
Anno 2019
Genere Giallo
248 pagine – brossura e epub


“Prima che le mie forze cedano allo sforzo della corsa, riesco ad uscire dalla boscaglia. Intravedo lontano delle luci. Se riesco a raggiungerle, penso, sarò in salvo.
…Una musichetta come quella di un carillon mi attira verso una piccola giostra con dei cavallini di legno che girano in tondo. La musica proviene da lì. Piano piano vedo avvicinarsi dei bambini, anche loro attratti dalla musica.
All’improvviso dal bosco esce una grande ombra: è un uomo, il giostraio”.

Se dovessi ricordare i noir, thriller e gialli che ho letto nella mia vita, non basterebbero giorni per enumerarli tutti. Molti, che mi hanno colpita, per suspence, per originalità della trama, o per altri particolari, li ricordo ancora con chiarezza.
Questo farà parte di quel gruppo.
Romanzo letto in un giorno, praticamente. Senza alcun momento di violenza, senza scene cruente, ma talmente avvincente da non riuscire a deporlo fino alla fine.
Innanzitutto, non è facile “reggere” un romanzo giallo solo basandosi sulle progressive scoperte, senza clamorosi colpi di scena, se non c’è un’efficace impalcatura a sorreggere il tutto; e qui c’è.
Poi, la novità della protagonista.
Per una volta tanto, lasciamo da parte poliziotti, investigatori privati e compagnia bella: ci troviamo, signore e signori, in presenza di una cartomante!
Ma non una ciarlatana, intendiamoci: una cartomante “seria”, che esercita questo lavoro quasi per hobby, anzi, di più.
La donna, infatti, Alice Anceschi, una quarantenne single, ha abbandonato l’insegnamento per fare la cartomante, e, orfana, vive con una zia.
Perché Alice ha il “dono”. Con le sue carte, infatti – vari tipi di mazzi, ma i più affascinanti sono certo i tarocchi Arcani Maggiori – indovina sempre che cosa accade o è accaduto, e la faccenda è abbastanza inquietante.

A me ha ricordato molto lo stesso dono del Commissario Ricciardi, di Maurizio de Giovanni, che però da lui era considerato una condanna, più che un dono: era infatti vedere i morti nell’attimo stesso del trapasso.
Ma, tornando ad Alice, questo dettaglio è già una situazione intrigante al massimo.
Come se non bastasse, la nostra cartomante è soggetta a sogni – quasi incubi – che si rivelano poi sempre legati a ciò di cui si sta occupando, e le svelano dettagli.

Ma Alice è anche tormentata, insoddisfatta: sente gli anni che passano e non si è ancora realizzata, né nel lavoro, né negli affetti.
“Ma tra me e lei, penso talvolta, la più vecchia sono io, che di anni me ne sento addosso trecento e forse trecento li ho per davvero. Ci sono persone che vengono al mondo già vecchie. Al loro primo vagito percepiscono e sentono tutto il dolore del mondo, tutto il dolore che dovranno sopportare vivendo giorno dopo giorno”.
Vicenda gialla, quindi, unita a un’ottima introspezione del personaggio.

In breve, la trama.
Nel condominio di Alice (ci si conosce più o meno tutti), accade un fatto di sangue. Proprio la nostra protagonista trova uccisa con numerose coltellate una bella donna, la vicina di sopra, da tutti risaputo che facesse la escort, seppure in modo discreto. Casa a soqquadro; possibile rapina finita male.
Ad occuparsi del caso c’è l’affascinante commissario Valsecchi, che mal sopporta l’intrusione di Alice, ormai coinvolta fino al collo nella storia.
I Tarocchi Arcani Maggiori, i sogni…portano in tutt’altra direzione che verso la rapina, ma come provarlo? Non resta che indagare, con discrezione e prudenza.
Alice, aiutata dai fedeli doni, compie scoperte sconvolgenti; una serie di eventi che cambiano completamente le prospettive, e che la donna vorrebbe condividere con il commissario, ma i loro rapporti sono assai difficili.
Solo verso la conclusione del caso – e non senza una scena piena di pathos – Valsecchi accetterà l’aiuto di Alice, riconoscendone le capacità fuori dalla norma.

Romanzo scritto in prima persona, e in forma di diario. Sembrerebbe difficile da gustare, invece si rivela un sistema di scrittura che dà immediatezza alla narrazione.
Mentre Alice ragiona, insegue personaggi ambigui, e soprattutto mentre legge i Tarocchi – molto interessanti! – il tutto narrato da lei stessa, fa vivere al lettore le stesse situazioni; fa provare le stesse sensazioni. Capitoli abbastanza brevi e incisivi, ottimo stile di scrittura, trama intrigante. Tutto concorre al successo di questo romanzo giallo sui generis. Speriamo non resti un esperimento isolato!

Rosy Volta


La scrittrice:
Maureen Loffredi è lo pseudonimo dietro cui si nasconde una scrittrice , qui al suo esordio in “giallo”.