Michele Catozzi – Marea tossica. Un’indagine del commissario Aldani

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Editore TEA / Collana Narrativa TEA
Anno 2019
Genere Poliziesco
413 pagine – brossura e epub


Mettetevi comodi, con un buon calice di bianco del nord est e staccate il telefonino.
Perché Marea Tossica, terzo giallo lagunare del giornalista e scrittore veneziano Michele Catozzi, merita la massima attenzione e il giusto tempo per farlo decantare.
Non è un noir, è un poliziesco all’antica, dove l’elemento riflessivo e l’indagine vecchia maniera prevalgono sull’azione.
Con un protagonista che accompagna una storia che ti prende pagina dopo pagina, il commissario Nicola Aldani, capo della sezione Omicidi della Questura di Venezia, personaggio lontano dagli stereotipi tormentati e inquieti degli sbirri tipici dei noir.
Aldani ha una vita, una famiglia, moglie e figli, normali problemi come tutti, un lavoro che lo prende pur senza ossessionarlo.
E un grande amore per la sua Venezia che vede appassirsi per problemi ben noti di sovraffollamento turistico e carenze infrastrutturali.

Ritratto della città sull’acqua che ha Catozzi, con scrittura raffinata e competenza tecnica, ha regalato nella sua trilogia avviata con Acqua morta e proseguita con Laguna Nera, le prime due indagini di Aldani che torna sul palcoscenico lagunare con Marea Tossica.
Un giallo dei giorni nostri che racconta il bubbone del Petrolchimico, l’enorme Cittadella della chimica che tra gli anni Sessanta e il nuovo Millennio ha dato lavoro a decine di migliaia di veneziani, avvelenandoli con i suoi scarichi nell’aria e nell’acqua di Marghera, provocando tumori e malattie e uno scempio ambientale, su cui Catozzi dimostra di essere ben preparato.
L’altra Venezia, la bestia di Marghera, affiancata alla ‘bella’ del canal grande e di piazza San Marco.
Dottor Jeckyll e Mr Hyde. Uniti dalla stessa acqua lagunare.
Un mostro in via di estinzione, anzi di smantellamento, dove il commissario Aldani, che ha sempre seguito le cronache e i processi del Petrolchimico, infila il naso e tutto il corpo in una complicata indagine archeologica su un cadavere rinvenuto da tra quella terra inquinata di veleni, in quel labirinto di impianti decadenti, in quella Chernobyl nostrana, per risalire agli anni in cui migliaia di veneziani lavoravano tra quei miasmi e si ammalavano.

Il resto lo scoprirete voi, addentrandovi nella trama, alla scoperta di questa storia terribilmente attuale pensando alle parallele e analoghe vicende dell’Ilva di Taranto, a questa terra dei fuochi in Laguna, e a quanto abbia significato per Venezia.
Ma Marea Tossica è anche un giallo, che vi regalerà colpi di scena, il tutto mischiato con la bellezza della Venezia quotidiana e non turistica, quella delle calli e dei bacari, dei vaporini e del dialetto, in un viaggio nella città sull’acqua e nei suoi misteri.

Fabrizio Carcano


Lo scrittore:
Nato a Venezia (a Mestre, per la precisione) nel 1960, Michele Catozzi ha vissuto a lungo in Veneto. Ha passato molti anni a Treviso, dove si è occupato di editoria e giornalismo. Dopo aver scritto diversi racconti, pubblicati in antologie e riviste, ha vinto l’edizione 2014 del torneo letterario IoScrittore con Acqua morta, il primo romanzo della serie che vede come protagonista il commissario Nicola Aldani, apparso in TEA, cui è seguito Laguna nera.