Roberto Costantini – Una donna normale

1683

Editore Longanesi / Collana La Gaja scienza
Anno 2020
Genere Giallo
480 pagine – rilegato e epub


La vita è un gioco di equilibri tra ciò che siamo e ciò che mostriamo, tra ciò che diciamo e ciò che teniamo segreto agli altri, tra ciò che amiamo e ciò che odiamo, tra ciò che ci rende felici e ciò che ci ferisce. Equilibri non sempre facili da mantenere che spesso finiscono per sbilanciarci da una parte piuttosto che da un’altra, nonostante gli sforzi che facciamo per mantenere l’andamento stabilito nello scorrere dei giorni. Equilibri che rompendosi minacciano di distruggere ciò che con fatica abbiamo costruito. Mattone dopo mattone. Verità dopo verità. Bugia dopo bugia.

“mio marito si accontenta di sapere chi sono senza chiedersi cosa sono. Ma forse è così per ogni amore che dura nel tempo, basato inevitabilmente sul fragile equilibrio tra il visibile e l’invisibile, tra il detto e il non detto.”

Aba Abate è moglie, madre e una dipendente del ministero. Ice è un agente segreto. Aba e Ice sono dentro la stessa persona ed è proprio attorno a questo fulcro che si srotola il nuovo romanzo “Una donna normale”, di Roberto Costantini, che dopo averci appassionato per anni con le vicende del commissario Michele Balistreri, ci propone questo nuovo personaggio che ha tutte le caratteristiche per guadagnarsi un posto nel cuore dei lettori.
Una spy story in cui la vita della protagonista è divisa fra il ruolo impegnativo e gratificante di madre e moglie e quello gravoso e pericoloso di agente segreto. Posizioni che cerca di tenere separate tra loro come due mondi dai quali entra ed esce.
Mentre Aba tenta di non deludere il marito Paolo, pubblicitario che coltiva il sogno di diventare uno scrittore, e i figli, Cristina di diciassette anni e Francesco di quindici, nei quali si sommano i disagi e i problemi degli adolescenti, le manifestazioni di insicurezza ma soprattutto il bisogno dell’affetto e dell’appoggio dei genitori, si trova ad impedire un attacco terroristico sul suolo italiano. I servizi segreti hanno infatti ricevuto la soffiata da un loro infiltrato, Kebab, che un ragazzo è in partenza dal suolo africano per raggiungere la nostra terra con chiare intenzioni dinamitarde. Mentre Kebab conduce gli agenti nel covo dove è atteso l’attentatore, muore in uno scontro a fuoco ad un posto di blocco per mano dei carabinieri. Un imprevisto che qualcuno ha manovrato per sabotare la missione. Così si rende necessario recarsi sulla costa libica per impedire la partenza del presunto attentatore del quale non si conosce l’identità o ancora meglio individuarlo tra i tanti disperati in partenza per seguirlo e riuscire oltre che a sventare l’attentato a catturare tutti i responsabili che si nascondono dietro il ragazzo.

Roberto Costantini con abilità ci trascina in un nuovo romanzo dove dosa sapientemente gli ingredienti, tra trama, ambientazione e dialoghi, necessari per tenerci incollati alla storia pagina dopo pagina.
Innanzitutto Aba-Ice, un personaggio complesso e irrisolto. Una donna che è stata cresciuta da un padre, anche lui arruolato nei servizi segreti, che ha visto in lei sin da piccola una potenziale arma da mettere al servizio del popolo italiano, ma alla quale non ha saputo dare amore. E questa è una mancanza che la segna. Una donna che per quanto tenti di tenere separati i due ruoli che si trova a vivere ci sono dei momenti in cui subisce le incursioni dell’una e dell’altra parte: quando pilota le vite dei propri familiari per garantire loro la felicità e meno scossoni possibili. Quando cerca di non essere coinvolta negli orrori ai quali assiste mentre sente che invece la raggiungono sempre più in profondità. Una donna che sa riconoscere l’inganno in chi lo manovra ma non sa mentire a se stessa, che è consapevole di quanto il sorriso sia un’arma versatile che se usata bene è infallibile.

Attorno a lei ruotano personaggi secondari il cui ruolo è fondamentale per inquadrare con maggior precisione i suoi contorni. Nel modo in cui si rapporta con il marito nel quale sa di trovare amore e comprensione, con i figli che cerca di indirizzare verso ciò che è giusto anche rischiando di ferirli, con l’amica della quale evidenzia la lunga lista di amori sbagliati, con i superiori verso i quali nutre rispetto, con i colleghi dei quali si trova a sospettare, verso i ragazzi della sua squadra dei quali scorge i difetti ma soprattutto i pregi che li rendono indispensabili per il lavoro da svolgere.
Attraverso un territorio conosciuto all’autore, quello della costa africana, e argomenti attuali come quello del terrorismo e degli sbarchi di clandestini, Roberto Costantini ha scritto un romanzo avvincente ma anche interessante, nell’indagare i risvolti di potere e di guadagno che si nascondono dietro alla fede o alle ideologie, con un personaggio che credo abbia ancora molto da raccontare ai suoi lettori.

Federica Politi


Lo scrittore:
Roberto Costantini (Tripoli, 1952), ingegnere, Master in Management Science all’università di Stanford (California), è dirigente della Luiss Guido Carli di ­Roma dove insegna Negoziazione e Leadership. Consulente aziendale, ha lavorato per società italiane e internazionali. È autore di una serie di romanzi che hanno come protagonista il commissario Michele Balistreri, bestseller tradotti negli Stati Uniti e nei principali paesi europei. Con la Trilogia del male ha vinto il Premio speciale Giorgio Scerbanenco 2014 come «migliore opera noir degli anni 2000». Con La moglie perfetta è stato finalista al premio Bancarella 2016.