Giorgio Scerbanenco – La valle dei banditi

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Giorgio Scerbanenco (1911-1969), nato a Kiev, cresce a Roma ma ancora adolescente si stabilisce a Milano. Negli anni ’30 approda nell’editoria come collaboratore alla Rizzoli e in seguito come caporedattore dei periodici Mondadori, per tornare in Rizzoli nel dopoguerra come direttore dei periodici femminili. Collabora con i maggiori quotidiani e riviste dell’epoca, tra cui il “Corriere della Sera”, “La Gazzetta del popolo”, “il Resto del Carlino” e “Novella”. Scrittore prolifico, ha sperimentato tutti i generi della narrativa ed è riconosciuto come uno dei maestri del giallo italiano, consacrato dal successo della serie di romanzi con protagonista Duca Lamberti e dall’assegnazione del Grand Prix de littérature policière nel 1968. Tra i suoi libri ricordiamo Venere privata, Traditori di tutti, Milano calibro 9, I milanesi ammazzano al sabato, Ladro contro assassino. Tutta la sua opera è in corso di pubblicazione presso La nave di Teseo.

Sarà disponibile in libreria dal 16 luglio il suo romanzo inedito “La valle dei banditi”, edito da La Nave di Teseo, di cui vi riportiamo la trama:

Un inedito assoluto. Il nuovo capitolo della serie di grande successo del padre del giallo italiano, con l’investigatore Arthur Jelling. Geniale come Poirot, implacabile come Maigret, Jelling è un archivista della Polizia di Boston: ordinato, metodico, timido; ma anche formidabile risolutore di enigmi con un talento da psicologo.
Forte Rand è un paese nato in mezzo al deserto, in un’oasi di terra fertile, fondato da sei famiglie legate dal culto per un Messia del deserto, dove vige un regime di piena condivisione, in cui tutti sono chiamati a collaborare e ad aiutarsi. Con altrettanta meticolosità però, gli abitanti di Forte Rand sono capaci di vendetta. Quando scompare la moglie di Antonio Ross, questi, seppur assolto dalle indagini, viene considerato colpevole di omicidio dalla gente del paese e gli viene intimato di andarsene, minacciato di subire la stessa sorte di Note Andorn, il traditore: in un pozzo fu vittima di un assassinio fatto passare per un incidente. Terrorizzato Ross se ne va, ma per anni continua a pagare la tassa sulla sua proprietà. Alla morte del padre, scoperta la verità, Raffe Ross decide di tornare a Forte Rand, dove trova una popolazione decisamente ostile che gli dà un ultimatum per andarsene. Così Raffe Ross decide di rivolgersi all’investigatore Arthur Jelling, che va a Forte Rand per capire cosa stia succedendo e impedire la morte di Raffe. Ma Jelling non fa in tempo a evitare il peggio e ora dovrà scoprire, contro tutti gli abitanti di Forte Rand, chi è veramente colpevole dell’omicidio dei Ross.