Marco Malvaldi – Il borghese Pellegrino

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Editore Sellerio Editore Palermo / Collana La memoria
Anno 2020
Genere Giallo
272 pagine – brossura e epub


1900, gli anni della belle Epoque. L’Italia, tra strani intrecci di politica e di finanza, è connessa all’Impero Ottomano.
Una cena a casa di Pellegrino Artusi è lo scenario in cui si svolge questa intrigante storia.
Un professore di Fisiologia, un proprietario di un’industria conserviera e lo stesso Artusi discutono di alcune tecniche nuove per la conservazione del cibo, che è piacevole, così come la conversazione. Una serata che scorre liscia tra prove d’assaggio e nuove linee, alquanto discutibili, di prodotti in gelatina. Fino a quando tutti si ritirano nelle loro camere per la notte.
Al mattino, uno degli ospiti non è presente a colazione. Viene ritrovato morto nella sua camera, dove si era chiuso a chiave.
Potrebbe avere avuto un attacco di cuore? Chissà.
Uno degli ospiti, ha davvero molti dubbi sulla teoria dell’attacco cardiaco e si rifiuta di redigere il certificato.
Il classico “enigma della camera chiusa”, in cui sarà determinante il ruolo di Artusi, con le sue competenze gastronomiche, chimiche e scientifiche.
L’autore ha costruito un giallo perfetto, utilizzando ancora una volta un protagonista di classe come Pellegrino Artusi. Protagonista che prima sembra essere un sospettato, poi si scopre invece essere un personaggio necessario e determinante per la risoluzione del caso.

In questo libro, dal titolo elegante, tutti i personaggi sono bel delineati. Hanno un carattere contraddistinto da una certa bellezza e da un sottile intrigo. Artusi è un uomo intelligente e determinato, è davvero difficile prenderlo in giro. I lettori si innamorano della sua passione per il cibo ben cucinato, della sua cultura, della sua capacità di considerare l’arte della cucina una scienza perfetta, da rispettare rigorosamente.
E chi non è appassionato del buon cibo e della buona cucina?
La storia narrata in questo romanzo è alquanto particolare, e gli altri personaggi che l’autore affianca al protagonista, fanno la loro parte in maniera brillante per lo svolgimento dei fatti. Sono tutti personaggi realistici, con un carattere ben definito, a tratti piacevolmente predominante; come un buon attore coprotagonista della classica commedia inglese. I luoghi in cui la storia si svolge sono affascinanti. La campagna toscana, compreso un suo antico castello, con i suoi ricordi di medioevo e rinascimento, resta nel cuore. È come se la pace di quei luoghi fosse lo scenario perfetto per un fatto di sangue, paradossalmente delicato e non invasivo; come se l’omicidio che accade non dovesse destare orrore ma delicata riflessione.
Il merito dell’autore è quello di aver costruito un romanzo giallo con ogni tassello al posto giusto, di aver reso i suoi personaggi vivi e di averli collocati nei giusti spazi di appartenenza. Una sorta di mosaico surreale ma reale, inventato ma possibile, intrigato ma semplice. Semplice solo dopo aver letto il libro fino alla fine, ovviamente.

La storia è esilarante, scritta da Malvaldi con maestria di lingua e di ironia. La lettura, anche se a tratti un po’ lenta, risulta divertente, piacevole e mai banale.
L’omaggio che l’autore fa a un personaggio noto della nostra gastronomia, con riferimenti a piatti e ricette, alle nostre tradizioni culinarie, e alla nostro immutato desiderio di “mangiar bene”, rende questo giallo “nostro”, nel senso di appartenente alla nostra quotidianità.
Della trama non ho volutamente aggiunto particolari. Il libro va letto, assaporato, gustato, digerito. E magari “rimangiato”, come un buon piatto di cui non si riesce a fare a meno.

Brunella Caputo


Lo scrittore:
Marco Malvaldi (Pisa, 1974), di professione chimico, ha pubblicato con questa casa editrice la serie dei vecchietti del BarLume (La briscola in cinque, 2007; Il gioco delle tre carte, 2008; Il re dei giochi, 2010; La carta più alta, 2012; Il telefono senza fili, 2014; La battaglia navale, 2016, Sei casi al BarLume 2016, A bocce ferme, 2018), salutati da un grande successo di lettori. Ha pubblicato anche Odore di chiuso (2011, Premio Castiglioncello e Isola d’Elba-Raffaello Brignetti), e Il borghese Pellegrino (2020), gialli a sfondo storico, con il personaggio di Pellegrino Artusi, e Milioni di milioni (2012), Argento vivo (2013), Buchi nella sabbia (2015), Negli occhi di chi guarda (2017) e, con Glay Ghammouri Vento in scatola (2019).