Vincenzo Galati – Beata gioventù

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Editore Oakmond Publishing
Anno 2019
Genere Giallo
209 pagine – brossura e epub


La biografia di Vincenzo Galati ci informa del suo essere genovese e del suo vivere in esilio nella campagna senese. Impiegato per necessità, lettore per passione, scrittore per vizio. Bel vizio quello della scrittura, che gli ha permesso di regalare ai lettori la sua ultima opera “Beata gioventù”.
Olga, una donna diversamente giovane, si ritroverà a dover scoprire l’assassino di una sua cara amica, Anna. E non sarà da sola in questa rocambolesca avventura, le daranno una preziosa mano un gruppo di amici, strampalati come Olga, ma ben determinati a scoprire chi ha commesso l’omicidio.

O almeno, non tutti – inizialmente – sono convinti di riuscire a portare avanti la propria azione ma trascinati dalla tenacia di Olga non si tireranno indietro e, impavidi e risoluti, venderanno cara la loro pelle.
La forza di questo gruppo si fonda sull’amicizia, collante fondamentale e necessario per riuscire a organizzarsi e affrontare una situazione non certo facile. Anzi, soprattutto quando si decide di andare a pestare i piedi a chi non si dovrebbe ma che si merita di pagare con gli interessi ciò che ha commesso.
Ed è sempre l’amicizia che spinge Olga a decidere di cercare giustizia per Anna. Olga non gira la testa dall’altra parte, non lascia che sia la polizia a occuparsi del caso, si rimbocca le maniche e si ingegna per fare il possibile e l’impossibile, pensa a tutte le tattiche plausibili, organizza “un sequestro” complesso e incredibile nella sua attuazione ma se pur nella sua difficoltà e incertezza, verrà portato a termine. Ci saranno degli ostacoli da superare, ma Olga e i suoi amici riusciranno ad affrontarli. Del resto, l’unione fa la forza.
Le rocambolesche avventure del simpatico gruppo composto, appunto, da persone non giovani, potrebbero sembrare delle “macchiette”, ma io ho letto il tutto con tanta tenerezza.

Dal mio punto di vista, ho rilevato l’importanza che l’autore attribuisce all’individuo appartenente alla cosiddetta terza età. Il loro vissuto e le loro esperienze sono un patrimonio fondamentale per ogni società. Gli insegnamenti, frutto delle loro conoscenze e delle loro saggezza, sono necessari e doverosi. La loro non deve essere una mera presenza, ma devono e possono dare sempre un ottimo contributo.
La polizia quasi li guarda con sufficienza, che cosa potrebbe mai combinare un gruppo del genere e non pensano neanche che potrebbero organizzare quello che hanno in mente , ma Olga riuscirà con le sue capacità deduttive a tenerli in scacco.
In genere il movente che porta a un assassinio è legato all’amore o a un interesse economico. Nel caso di “Beata gioventù” è l’orrendo interesse economico, nel caso in particolare un interesse legato al mondo delle monete antiche. Collezioni, aste, valori monetari elevati. Davanti a ciò la vita umana perde valore per attribuirlo invece a qualcosa di puramente materiale. E così la vita di Anna viene calpestata e annullata per mano di una persona che non si fa nessun scrupolo, l’importante è ottenere ciò che si desidera e farla franca. Ma questa persona dovrà fare con Olga e i suoi amici e arrendersi davanti a tanta tenacia e determinazione.

Vincenzo Galati ci racconta una storia utilizzando uno sguardo ironico, simpatico e gradevole, ci descrive i nostri simpatici protagonisti tracciando le loro abitudini e manie, i loro incontri e gli scontri inevitabili quando si è in diversi e ognuno ha la possibilità di esprimere il proprio pensiero che può essere differente rispetto agli altri, ma gli scontri portano al confronto e quindi all’opportunità di poter migliorare la strategia scelta.
Se volete regalarvi delle piacevoli ore di lettura, se volete affezionarvi a un gruppo di simpatici strampalati e fare il tifo per loro, procedete pure con la lettura di Beata gioventù, immaginando di avere dei nonni così speciali.

Cecilia Dilorenzo


Lo scrittore:
Vincenzo Galati – Classe 1971, di Genova, ma in esilio nella campagna senese.
Impiegato per necessità, lettore per passione e scrittore per vizio.
Con Onirica Edizioni ha pubblicato il romanzo Lo strano mistero di Torre Mozza (2011), Premio Nanà, nuovi scrittori per l’Europa e Premio Casa Sanremo Writers; con 0111 Edizioni il racconto in ebook e audiolibro Non c’è poesia (2013); con Eclissi Editrice il romanzo Chi non muore (2016), terzo classificato al Premio Città di Ladispoli e menzione d’onore al Premio La quercia del Myr 2018 e con Editrice Il Puntino il libro per bambini Nerina Lacanina e il furto misterioso (2017). Ha scritto diverse cene con delitto, portate in scena dalla Compagnia degli Instabili Amattoriali. Alcuni suoi racconti sono pubblicati in antologie.
Per la Oakmond Publishing ha pubblicato Beata Gioventù.