Roberto Cimpanelli – La pazienza del diavolo

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Editore Marsilio / Collana Farfalle
Anno 2021
Genere thriller/giallo
448 pagine – brossura e epub


“La pazienza del diavolo”, edito da Marsilio, è l’esordio letterario di Roberto Cimpanelli.
Un libro che ci racconta una serie di avvenimenti drammatici e tragici, tali da togliere il fiato per la loro efferatezza.
Un serial killer che uccide chi ha ucciso. Atroci vendette per ripagare l’atrocità di chi ha commesso gli assassinii.
Walter Canzio contatterà il suo ex collega – l’ispettore Ermanno D’Amore – perché le vittime sono persone che loro avevano arrestato ai tempi. Walter chiede in maniera non ufficiale ad Ermanno, che ormai è fuori dalla polizia, di aiutarlo nelle indagini.
Inizialmente Walter, e poi anche Ermanno, riceveranno delle buste contenenti i dvd su cui sono state registrate le uccisioni, dall’inizio alla fine, in un susseguirsi di immagini forti, molto forti.
I due non si erano lasciati bene, non erano riusciti a salvare una ragazza scomparsa e poi ritrovata uccisa, per un errore di Ermanno, che proprio da quel momento deciderà di lasciare il suo lavoro – ferito e avvilito in maniera profonda nell’animo – di poliziotto e riprenderà la conduzione della libreria di famiglia – la Melville & Co. – che dopo la morte della madre era andata in gestione.

“Subito dopo i fatti terribili che gli hanno spezzato la vita, Ermanno si è costretto a reprimere ogni desiderio, infliggendosi scientemente una giusta punizione e una sofferenza dovuta. Da un po’ di tempo – per cercare di convincere se stesso e gli altri che il periodo di buio è ormai superato – si è rituffato nell’usuale, smodata di attività e nell’appartamentino a due passi dalla sua libreria il viavai di signore e signorine è sempre vivace.”

Quando Walter tornerà a trovarlo, i due ex cari amici, ritroveranno il legame che li aveva sempre uniti. Hanno diviso tanto insieme nel lavoro e ritrovarsi significa ricucire quel forte rapporto di amicizia, disgregatosi in un modo piuttosto violento.
In libreria lavora Francesca Salsa, ha trent’anni, è in procinto di finire l’università, è appassionata di gialli e cinema, è un’aspirante giornalista, sceneggiatrice, critica cinematografica e/o televisiva, è cresciuta con sua zia Giulia Maffei, professoressa di Ermanno al liceo e vicina di casa dello stesso. Il padre si è dileguato quando lei era adolescente e qualche anno dopo ha perso sua madre nel crollo della palazzina dove abitavano. Il sostegno di sua zia è stato fondamentale, lei le è stata vicina per affrontare quella parte della sua vita così dolorosa.
Un altro protagonista della trama è il commissario Gaetano Brugliasco.
Anche il commissario ha dei conti aperti con Ermanno e Walter, tra di loro non è mai corso buon sangue. Trascorsi lavorativi hanno fatto sì che loro non avessero buone opinioni reciproche e non c’è niente di peggio che dover lavorare insieme senza provare stima reciproca. Ma nonostante questo e grazie a una certa consapevolezza da parte del commissario, i rapporti prenderanno una piega diversa. Perché può succedere. Può succedere quando si cambia idea, quando si pensa che lavorare insieme sia molto più efficace, quando ci si rende conto che certe affinità vanno coltivate, che i punti di incontro sono meglio dei punti di scontro.

Poi c’è Bruno Fracassi, lo psichiatra criminologo che segue Ermanno dal punto di vista psicologico e che collabora con la polizia, quindi conosce anche Walter e il commissario Brugliasco.
Anche Fracassi avrà un ruolo importante in questa storia. Sappiate che in questo libro alcuni dei protagonisti non sono come appaiono, l’autore vi nasconderà le loro vere caratteristiche per sviarvi, non tutto è come appare. E ognuno di loro rappresenta un pezzo del puzzle, un puzzle che si formerà con tutte le sue sfumature nere, con tutti i segreti nascosti a fine storia.
E infine vorrei segnalare Padre Sinisa Radan , il parroco della Basilica dell’angelo di Dio.
Questa Basilica rappresenta un pezzo importante nella storia passata di Ermanno e Walter, rappresenta una ferita profonda nei loro animi, un solco doloroso. Ed ecco che ora riaffiora in una serie di nuovi avvenimenti che li travolge, che li porta insieme al commissario in un abisso grave e oscuro, dove ogni regola possibile viene infranta e calpestata, dove il male avvolge tutto con le sue tenebre.
Gli interrogativi sul male vengono affrontati con Bruno Fracassi attraverso gli stati d’animo, i sentimenti e le passioni degli uomini; con Padre Radan attraverso conversazioni a sfondo teologico.

Due concezioni che non sanno dare ancora risposte e soluzioni alla presenza del Male.
Il Male viene raccontato e rappresentato con vicende che non hanno niente di umano, che continuano a verificarsi, sempre e comunque. E ogni volta che si raggiunge quello che parrebbe un limite, lo si supera, sempre di più, un abisso sempre più basso, sempre più vasto. Le immagini stesse delle vicende delittuose che “vedrete” tra le pagine sono efferate, sconvolgenti, vuoi non crederci ma esistono, una cruda realtà senza possibilità di risposte.
E arrivare poi al finale del libro, un finale apocalittico che lascia l’amaro in bocca.
In queste 448 pagine ritroverete le diverse tematiche così come vi esponevo, alle quali aggiungere le storie di alcuni protagonisti, storie viste attraverso gli occhi del sentimento (gli amori vissuti, quelli iniziati e finiti, quelli iniziati per caso e che acquisiscono un’importanza fondamentale, quelli che arrecano dopo la gioia il dolore), le storie personali che non sono semplici da affrontare, che segnano l’animo, il cuore e la mente, dalle quali attingere la forza per andare avanti in qualche maniera.
Poi c’è l’amore per i libri e per il cinema, ne troverete tanti di riferimenti durante la lettura. E la politica quella becera, quella che ha legami internazionali e ha convenienza a stipulare accordi solo per il proprio tornaconto, senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze. E ricordate, non tutto è quel che sembra…

Cecilia Dilorenzo


Lo scrittore:
Roberto Cimpanelli è nato e vive a Roma. Attivo nel campo della distribuzione e produzione cinematografica, è stato regista di due film, Un inverno freddo freddo (con Cecilia Dazzi e Valerio Mastandrea, Nastro d’Argento come migliore regista esordiente, finalista ai David di Donatello) e Baciami piccina (con Neri Marcorè, Vincenzo Salemme ed Elena Russo). Come distributore, con la sua casa di distribuzione Life International ha portato in Italia, tra gli altri, film quali Sesso, bugie e videotape, A spasso con Daisy, Dirty dancinge Pomodori verdi fritti, coprodotto e distribuito il film Balla coi lupi e scelto il titolo La casa e La casa 2 per i film di Sam Raimi da lui distribuiti in Italia. La pazienza del diavolo è il suo esordio come romanziere.