Hervé Le Tellier – L’anomalia

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Editore La Nave di Teseo
Anno 2021
Genere Sci-fi
pagine – brossura e epub
Traduzione di Anna D’Elia


Un killer a contratto, un’avvocatessa combattuta tra i propri ideali e i privilegi del servire i padroni del mondo, una bambina e la sua ranocchia, uno scrittore “letterario” capace ma che non ha mai scritto il romanzo giusto, un pilota di linea con un tumore inoperabile, un cantante di talento emerso dagli area boys di Lagos.

Tutti si imbarcano sul volo Air France 006 per New York.
Tutti ricorderanno la strana turbolenza che il loro aereo è costretta ad attraversare ma non importa, un po’ scossi ma atterrano, in tempo. Le vite di Blake, Victor, Sophia, David, Joanna, Lucie, Slimboy continuano. Successi, compromessi, l’attesa della morte, l’ultima opera furiosa prima di uccidersi, la normalità. Questo però non è un pianeta e un momento in cui la normalità può esistere.

Non si lasciano sfuggire nulla; se il Pentagono avesse chiesto di presentare tutte le possibili risposte di un testa o croce, ne avrebbero certamente ipotizzate tre: testa, croce, e il raro caso in cui la moneta decide di rimanere immobile verticalmente su un lato. Dieci giorni dopo aver consegnato il rapporto, però, nell’aprile 2002, il Department of Defence glielo rispedisce, con tanto di domanda scritta a pennarello rosso: “E se ci trovassimo di fronte a un caso che non rientra in nessuna situazione studiata?”

Il volo Air France 006 esce dall’anomala tempesta ad alta quota, entra nello spazio aereo americano, mancano pochi minuti all’atterraggio ma la moneta, o il dado con cui Dio giocherebbe, non è testa, o croce o un numero da uno a sei e non è neanche l’altamente improbabile. Qualcosa accade, è giugno, non marzo, è lo stesso pianeta, il ghiacciaio Twaites sta per staccarsi dall’Antartide, ma ci sono passeggeri, personaggi, un aereo e molteplici esistenze di troppo.
Il protocollo 42, una citazione esplicita da Guida Galattica per gli autostoppisti, viene attivato: … non siamo più nel Kansas. E il mondo di Oz è lo stesso da cui si è partiti.

Tutti i personaggi del romanzo sono tipi fissi, figure in qualche modo già viste, ripetute in romanzi e serie Tv. Di più, sono personaggi che conoscono e vivono nel nostro mondo, uno permeato di fiction, persone fittizie appena distinguibili da quelle reali, immerse in coscienze e immaginari contemporanei dove tutto quello che succede e si vive in qualche modo ha un riferimento, apprendimento, uno specchio su Internet, dai media, da uno o molti libri. Il mondo reale e la fiction sono in un sistema biunivoco in qualche modo pacificato, post-ballardiano in un adattamento evolutivo in via di compimento.
C’è un rischio nelle figure fisse nei romanzi; l’autore Hervé Le Tellier lo accetta, scommette con una prosa scorrevole e apparentemente leggera e un’idea creativa intellettualmente rilevante, tutto al servizio di quella attività che chiamiamo, oggi, ancora, letteratura. Sempre Ballard diceva che la fantascienza sarebbe stato l’unico genere letterario a essere capace di intercettare qualcosa dei tempi bizzarri e anomali che stavamo e continuiamo a vivere. Ecco che questa profezia in corso si è realizzata con il catastrofico, l’apocalittico, il distopico di grandi indiscussi della letteratura come Atwood, DeLillo, Houellebecq. L’Evento X, in questo romanzo, è un Reality-breaking Paradox, un limite verticale dell’immaginazione catastrofica.
Questo romanzo di Le Tellier vince il Goncourt 2020 come opera letteraria, romanzo apocalittico nelle sue principali accezioni: rivelazione e catastrofe. Pur molto diverso è e sarà libro da inserire in una serie ideale accanto a Onyx and Crake, Rumore Bianco e le Particelle elementari.

– Sì. Siamo pronti a distorcere la realtà se la posta in gioco è quella di non perdere tutto. Vogliamo trovare una risposta alle nostre più piccole ansie e un modo di pensare il mondo che non metta in discussione i nostri valori.

Una bambina andrà a vivere in una casa che non rischia di essere sommersa dall’innalzamento delle acque, un padrone del mondo compra terra in un paese lontano forse temendo la vendetta del mondo che contribuisce a distruggere, un killer uccide se stesso, un uomo morente ha ancora una possibilità, una canzone ispira la gioventù di un grande paese e un uomo diventa e combatte per ciò che è davvero, uno scrittore si trasforma in un personaggio di Pirandello e un suo libro che non ha scritto viene finalmente letto; un romanzo dentro un romanzo, l’Anomalia, torna a sussurrare e suggerire qualcosa di un mondo incomprensibile.

Letteratura, quel gioco di specchi che produce immagini di mondi e individui nella mente dei lettori. Scene ed elaborazione, vera creatività, formano i capolavori come “L’anomalia”. Questo è esempio di quello che la letteratura francese produce e premia nel lungo anno pandemico. Per fortuna nessuno in Italia pensa a un romanzo come esercizio di soft power o intercettazione con l’arte di temi e flussi rilevanti, un paragone con la produzione proposta allo Strega di quest’anno sarebbe davvero impietoso.

Antonio Vena

P.s. Questo per quando finirete la lettura del romanzo e avrete voglia, se piaciuto, di approfondire. Nei romanzi profondi e complessi è sempre possibile farlo: https://www.simulation-argument.com/simulation.pdf


Lo scrittore:
Hervé Le Tellier è autore di romanzi, saggi e poesie e dal 2019 è presidente dell’Oulipo. Con L’anomalia, in corso di traduzione in 34 lingue, ha vinto il premio Goncourt 2020. È stato inoltre finalista al Prix Renaudot e al Prix Goncourt des Lycéens, e selezionato da Prix Médicis, Prix Décembre e Prix Wepler.