Richard Russo – Le conseguenze

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Editore Neri Pozza / Collana Bloom
Anno 2021
Genere Thriller
384 pagine – brossura e epub
Traduzione di Ada Arduini


A dieci anni dal suo ultimo libro, ritorna nelle librerie uno dei grandi protagonisti della scena letteraria americana contemporanea, con il nuovo romanzo “Le conseguenze” edito da Neri Pozza nella collana Bloom, con traduzione di Ada Arduini. Si tratta di Richard Russo, Premio Pulitzer nel 2002 per il romanzo Il declino dell’impero Whiting – da cui fu tratta nel 2005 la miniserie HBO “Le cascate del cuore” con lo stellare cast Ed Harris, Helen Hunt, Paul Newman e Philip Seymour Hoffman.

Nella scena di apertura del nono romanzo ci troviamo proiettati il primo dicembre 1969 al Minerva, un college del Connecticut, dove tre ragazzi di 19 anni guardano una minuscola TV in bianco e nero. I tre protagonisti Lincoln Moser, agente immobiliare a Las Vegas, Teddy Novak, piccolo editore, e Mickey Girardi, musicista con l’Harley non sanno che si sta determinando il loro destino.

Si trattava all’epoca di una lotteria televisiva, ma una un po’ speciale, in cui chi veniva estratto avrebbe perso qualcosa, anziché vincerlo. Era infatti la prima lotteria per scegliere chi sarebbe andato a combattere in Vietnam, introdotta per il reclutamento di nuovi soldati da inviare al fronte. In un vaso vennero inserite 366 capsule di plastica contenenti dei foglietti con i numeri da 1 a 366 (una capsula per ogni giorno dell’anno, compreso il 29 febbraio). I numeri vennero mescolati e estratti a sorte e il tutto venne mostrato in televisione. Il primo numero pescato fu il 258 che corrispondeva al 14 settembre (io sarei partito per primo…), il secondo numero corrispondeva al 24 aprile e così via: chi era idoneo ed era nato nei primi 195 giorni estratti degli anni compresi tra il 1944 e il 1950 venne chiamato a servire gli Stati Uniti in guerra.

I tre conoscono le possibilità che quel sorteggio riserva: morire di morte violenta in guerra, scappare in Canada o disertare e languire in una prigione degli Stati Uniti. Russo dedica questo libro proprio a coloro il cui nome è inciso sul muro, ovverosia a tutti coloro che sono iscritti al Memoriale dei Veterani del Vietnam, sul lungo muro di granito del lutto a Washington DC.

“E la sai un’altra cosa? Spero che mi mandino in Vietnam. Spero che mi ammazzino”

I protagonisti Lincoln, Teddy e Mickey sono tre giovani moschettieri che, con il loro bellissimo d’Artagnan, Jacy Calloway, la ragazza della quale sono innamorati tutti e tre, formano un inseparabile e invidiato quartetto. La lotteria del destino è, tuttavia, in agguato, gravida, come sempre, di fatali e inarrestabili conseguenze. In un fine settimana, sull’isola di Martha’s Vineyard, dove i quattro amici si recano per trascorrere l’ultimo weekend prima della laurea, Jacy Calloway scompare. Svanita nel nulla, senza lasciare alcuna traccia di sé. Occorreranno quarant’anni a Lincoln, Teddy e Mickey per ritornare a quella misteriosa sparizione, quando, su invito di Lincoln, in un mite giorno di settembre, i tre si ritroveranno, ormai sessantenni, a Martha’s Vineyard. In un crescendo di tensione e sospetti, rievocheranno ogni parola o gesto di quel fine settimana di quarantaquattro anni prima, ignari del fatto che non vi è nulla di più pericoloso che riportare in superficie ciò che si riteneva sepolto per sempre.

I lettori sanno fin dall’inizio che nessuno del trio è morto in Vietnam, poiché la scena della lotteria è un flashback dell’estate del 2015, quando gli uomini, ora ben oltre i 60 e gravati da problemi di salute e finanziari, si riuniscono per un fine settimana a Cape Cod. Lincoln ha invitato i suoi vecchi amici sull’isola per un lungo weekend perché sta per vendere la casa che appartiene alla sua famiglia da decenni. Una vacanza emotivamente insidiosa per tutti loro.
Il passare degli anni ha impattato diversamente su questi amici di vecchia data. Lincoln è ancora sposato con la sua fidanzata del college e, sebbene la crisi abbia colpito profondamente, i suoi affari sono sopravvissuti. Teddy ha vissuto una vita quasi monastica, colpito dalla depressione e da altri disturbi. Le buffonate rock-and-roll di Mickey hanno devastato il suo corpo. Ma di nuovo insieme a Martha’s Vineyard, il loro vecchio cameratismo dissolve quelle differenze e li riporta a quel momento d’oro in cui le loro vite erano piene di possibilità.

È chiaro fin dall’inizio che i ricordi di quel fine settimana post-laurea sono avvolti da un sentimento di dolore che va oltre quello della nostalgia. C’è infatti un quarto personaggio della vicenda che, come si dice, brilla per la sua assenza. Jacy Calloway appunto, una studentessa universitaria, una ricca bambina dall’aria selvaggia, amata da tutti loro, presente con loro a casa sull’isola in quel weekend di quattro decenni prima e poi è svanita nel nulla, senza lasciare traccia. La rimpatriata evoca forti ricordi della ragazza scomparsa che tutti amavano e persero in quel fine settimana del Labor Day nel 1971. Lincoln decide di farsi detective e provare a scovare l’assassino di Jacy. Un viaggio all’ufficio del giornale dell’isola porta a un poliziotto sul punto di morte che potrebbe essere in grado di aiutarlo.

Russo conosce chiaramente i vantaggi e i pericoli del racconto in retrospettiva e per questo ha costruito un romanzo in cui il passato scorre costantemente nel presente.
Uno dei grandi piaceri di “Le conseguenze” consiste nell’abilità di Russo nel muovere con grazia la trama su due piani temporali, creando quel senso inquietante di ricordi che si sentono contemporaneamente vicini e remoti. Il titolo originale “Chances Are…” deriva da una classica canzone di Johnny Mathis e ci indica il tema del romanzo, ovverossia il fatto che eventi accidentali – dagli incontri del college fino alla lotteria della leva militare – possono influenzare più o meno casualmente la direzione di una vita, chiamandoci a riflettere su diversi temi: il destino, il caso, la fortuna, le conseguenze derivanti dalle nostre scelte e, naturalmente, l’amicizia.
A dieci anni dal suo ultimo libro, Richard Russo, uno dei grandi protagonisti della scena letteraria americana contemporanea, Premio Pulitzer con Il declino dell’impero Whiting, torna con un romanzo potente, un’opera che indaga «il sottile equilibrio tra decisione e destino, scelta e fatalità» (Guardian).

Andrea Novelli


Lo scrittore:
Richard Russo è nato a Johnstown, New York, nel 1949. Laureato all’università dell’Arizona, docente universitario al Colby College per molti anni, ha scritto opere che hanno riscosso grande successo di pubblico e di critica, tra le quali si segnalano Mohawk, Nobody’s Fool, portato sullo schermo da Paul Newman, Straight Man e, soprattutto, Empire Falls (Il declino dell’impero Whiting, beat 2021), romanzo vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2002.