Marco Vichi – Ragazze smarrite

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Editore Guanda / Collana Narratori della Fenice
Anno 2021
Genere Noir
368 pagine – brossura e epub


Siamo quasi a fine marzo del 1970. Il commissario Bordelli è pensieroso. Si avvicina il suo sessantesimo compleanno e mancano pochissimi giorni alla pensione. Dentro di lui si agitano diversi interrogativi sul prossimo futuro. Gli mancherà il lavoro? Come diventeranno le sue giornate? Come impiegherà il tempo senza il chiodo fisso di un’indagine? Inevitabile gettare uno sguardo assorto al passato, a tutti i delitti in cui si è speso senza riserve per assicurare il colpevole alla giustizia, per restituire rispetto alle vittime. Giorni più o meno lontani, in cui la città viveva cambiamenti storici o tragedie climatiche, in cui si è trovato in precario equilibrio sul filo sottile che c’è tra legge e giustizia. Impossibile non pensare che tutto ciò che ha fatto, alle scelte prese che sono diventate parte della sostanza di cui è fatto, che hanno mutato il suo modo di guardare ad una società che dopo la fine della seconda guerra mondiale, cambia velocemente inseguendo un benessere che minaccia di essere solo una grande illusione.

“una piacevole malinconia, una specie di nostalgia del futuro, un futuro che sperava di vivere e di ricordare con nostalgia.”

Ma una telefonata dal commissariato arriva a interrompere le sue riflessioni portandolo sul luogo di un delitto. Nella campagna tra le colline vicino Firenze, viene ritrovato il cadavere di una ragazza. Da certi indizi sembra abbia partecipato a una di quelle feste in cui i ricchi cercano di dimenticare la noia delle loro vite, e di non scrutare nel vuoto che piano piano si forma nelle loro esistenze quando si prova con ogni forza a dare un’immagine di sé che è ben diversa da quella reale.
Ma l’identità della ragazza è al momento sconosciuta e quindi indagare su ciò che le è accaduto si preannuncia difficile ma in seguito a una telefonata anonima in commissariato, si riaccende la speranza nel commissario Bordelli di riuscire a risolvere questo delitto prima di dover dire addio al suo lavoro. “Ragazze smarrite” è il nuovo romanzo di Marco Vichi con protagonista il tanto amato commissario Bordelli che da anni ormai accompagna i suoi affezionati lettori, coinvolgendoli in storie che in minima parte riguardano il mistero di un giallo da risolvere, ma che più ampiamente sono un viaggio nel tempo del nostro paese attraverso diversi periodi storici. Romanzi che sono anche il modo dell’autore per esprimere la sua indole, i suoi pensieri, le sue riflessioni e le sue opinioni sui fatti che accadono, fornendo anche preziosi suggerimenti di lettura.
In questo nuovo libro l’autore ripete la struttura dei precedenti romanzi, riproponendoci la carrellata di personaggi noti, ognuno con le proprie caratteristiche, ognuno apportando il proprio contributo alla riuscita del romanzo. Il commissario Bordelli, con i suoi dubbi e le sue tenere nostalgie e le sue timide speranze che quasi ha timore di confessare a se stesso. Piras, che sta acquistando sempre più consapevolezza sul lavoro, dimostrando le giuste qualità per fare carriera in polizia. Il nuovo medico legale, Patrizia Leggiadri della Torre, che preso il posto di Diotivede ormai in pensione, dimostra le sue ottime conoscenze mediche e scientifiche unite ad un fortissimo spirito d’osservazione e all’intuito, fondamentali nel suo mestiere e necessari per collaborare nelle indagini con le forze dell’ordine. A seguire tutti gli altri amici del commissario che ci regalano un’altra indimenticabile cena a casa di Bordelli ricca di storie ed emozioni che ci ricordano quanto sia fondamentale, non dimenticare.

Le colline fiorentine, Fiesole, Impruneta, Giogoli sono di un incanto talmente assoluto che solo uno bravo e conoscitore dei luoghi come Vichi può trasformarle anche in ambientazioni da giallo. E forse è proprio questo che rende la narrazione autoriale qualcosa di unico e originale nel genere. Questo contrasto quasi incredibile tra una natura dove l’alloro, la vite e le acque dei vari e sparpagliati corsi d’acqua conservano ancora la meraviglia dei dipinti di Piero della Francesca, e la malvagità umana che tocca e sporca il paesaggio quasi immutato e porta il dolore e la morte. Poi ci sono le ambientazioni dove si muovono e agiscono gli inquirenti e i protagonisti della storia e anche qui la mano dell’autore è precisa e quasi meticolosa nelle descrizioni tanto da far “respirare” ai lettori la melanconia che accompagna il passare del tempo. Vichi è anche un autore che ha scelto scientemente di tenere a bada il proprio stile e il proprio linguaggio e di mettersi da parte a beneficio esclusivo dei suoi personaggi. Quando si leggono le sue pagine non si può fare a meno di comprendere il grande lavoro di personificazione adattata magistralmente a ogni figura del racconto. E così il medico legale non parlerà mai come Bordelli, il quale non parlerà mai come Piras e così discorrendo. È una faticaccia, indubbiamente, ma qualcuno doveva pur provarci. E a Marco Vichi è andata bene perché l’esperimento è più che riuscito e questo si chiama talento.

Federica Politi e Antonia Del Sambro, “Due nel mirino”


Lo scrittore:
Marco Vichi è nato nel 1957 a Firenze e vive nel Chianti. Presso Guanda ha pubblicato i romanzi: L’inquilino, Donne donne, Il brigante, Nero di luna, Un tipo tranquillo, La vendetta, Il contratto, La sfida, Il console, Per nessun motivo; le raccolte di racconti Perché dollari? Buio d’amore, Racconti neri, Il bosco delle streghe, Se mai un giorno, Oltre il limite; i graphic novel Morto due volte con Werther Dell’Edera e Il commissario Bordelli con Giancarlo Caligaris, e la favola Il coraggio del cinghialino. Ha inoltre curatole antologie Città in nero, Delitti in provincia, È tutta una follia, Un inverno color noir, Scritto nella memoria. Della serie dedicata al commissario Bordelli sono usciti, sempre per Guanda: Il commissario Bordelli, Una brutta faccenda, Il nuovo venuto, Morte a Firenze (Premio Giorgio Scerbanenco– La Stampa 2009 per il miglior romanzo noir italiano), La forza del destino, Fantasmi del passato, Nel più bel sogno, L’anno dei misteri e Un caso maledetto.