Alessandro Reali – Il giallo della valigia di Piazzale Lodi. Milano, 1965. Un’indagine del commissario Caronte

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Editore Frilli / Collana Tascabili Noir
Anno 2021
Genere giallo
201 pagine – brossura e epub


“Caronte lo sapeva per esperienza. Il dolore estremo, quello che spezza il fiato e annichilisce ogni speranza, percorre i volti in modo implacabile.
Scolpisce le sue vittime e può rendere insopportabile la vita a esseri umani che fino a quel momento avevano dimostrato empatia con il mondo. Sarà forse per dare una risposta , per quanto fragile, a questo genere di tormenti che ho deciso di fare il poliziotto?”

Per chi, come la sottoscritta, sia un fan di Sambuco e Dell’Oro, trovarsi di fronte una nuova figura di poliziotto, nata dalla felice penna di Alessandro Reali, può essere spiazzante.
Ma la sorpresa sarà di breve durata, perché è facile entrare nella storia, e soprattutto simpatizzare con i nuovi personaggi.
Il commissario Caronte (non se ne conosce il nome di battesimo) è burbero, ma umano; è testardo, onesto; ama frequentare i locali caratteristici dei Navigli, dove incontra ed intreccia rapporti con persone pittoresche e particolari. Ricorda un po’ il Jean Gabin di certi film…
Ama la buona musica, e ha una compagna che gli regala piacevoli ore di tenerezza e d’amore.

Siamo intorno al 1965. Anni in cui i Beatles con i loro primi concerti caricano di entusiasmo le platee giovanili, con la loro musica innovativa. Anni di rivoluzione culturale: si contestano il mondo della scuola, del lavoro, i costumi. L’ansia di libertà, di cambiamento sconvolge l’intero modo di vivere.
È in questo contesto che a Caronte viene assegnata la ricerca di una ragazza, Ersilia Mercandelli, scomparsa nel nulla. La giovane donna, parente di un prefetto, era reduce da una storia travagliata con Mario Sassi, irrequieto simpatizzante con le correnti di estrema sinistra, figlio di un noto giornalista di destra. Da ciò deriva un difficile rapporto col padre, mentre la madre , una ex attrice finita, non ha alcun peso nella famiglia.
Caronte parte da loro, nella sua indagine: nessuno però sa aiutarlo nella ricerca della giovane donna. I due si erano lasciati da poco, ma l’intuitivo Caronte capisce subito che il Sassi sappia molto più di quanto non voglia mostrare.
Durante l’indagine, facciamo la conoscenza della pittoresca fauna che popola le osterie frequentate da Caronte: il Tenaglia, cantastorie; la Cincia, con la voce di Edith Piaf; il Busecca e la fidanzata Palmira; Rommel e la Contessa. Poi il Beppe, con le sue simpatiche filastrocche improvvisate “Culo esuberante, pericolo costante; tetta esagerata, vita rovinata”.
Forse un poliziotto non dovrebbe frequentare certi ambienti e certi personaggi, ma a Caronte sta bene così. E ha ragione, perché sono amici schietti e simpatici.

Quando la giovane Ersilia viene trovata strangolata e seminuda in un canale, il lavoro di Caronte si intensifica e prende una direzione più precisa, benché si cerchi di tarpargli le ali – la ragazza era imparentata “in alto”, e troppe domande non sono opportune.
Una curiosità emerge, che cambia tutta la prospettiva: due anni prima il padre di Ersilia era stato ucciso nel suo Bar durante una rapina, e non era mai stato scoperto il colpevole. Caronte ha un dubbio: e se i due fatti avessero un legame fra loro?
Il suo capo cerca in ogni modo di dissuaderlo da questa idea che ritiene balzana e fuori luogo – perché andare a rivangare fatti passati, senza alcun motivo?
Ma Caronte, come un Panzer, ormai ha preso questa direzione, contenti o no i suoi superiori. Interroga nuovamente i familiari della ragazza: madre, sorella e l’ingessato fidanzato di quest’ultima, un manieroso e viscido ingegnere.
La ricerca sarà dura, ma un piccolo dettaglio lo aiuterà nella risoluzione del caso, che ha radici in un passato distante: una valigia – sì, proprio quella del titolo!
Come, lo lasceremo scoprire ai lettori.

Ho sempre apprezzato le storie di Alessandro Reali, perché sono, oltre che ben scritte, concrete, interessanti e soprattutto dense di sensibilità. Anche questo, benché cambino l’epoca, lo scenario, i protagonisti, si rivela alla fine un avvincente romanzo, all’altezza dei precedenti.
Anche il commissario Caronte è entrato ormai a far parte dei “nostri” personaggi , che ritroveremo con piacere.

Rosy Volta


Lo scrittore:
Alessandro Reali è nato a Pavia nel 1966, ha pubblicato per Fratelli Frilli Editori: Fitte nebbie, La morte scherza sul Ticino, Risaia Crudele, Sambuco e il segreto di Viale Loreto, Ritorno a Pavia, La Bestia di Sannazzaro, Ultima notte in Oltrepò e Il fantasma di San Michele.